“Il Contorno”: il nuovo singolo di Gionata

“Il Contorno”: il nuovo singolo di Gionata
Condividi su

È da poco uscito il nuovo singolo del musicista toscano Gionata, Il Contorno”, in collaborazione con Jesse The Faccio.

Nato e cresciuto a Lucca, ma al momento risiede a Milano, Gionata ha la stessa Telecaster da più di dieci anni e un pianoforte a casa dei genitori in Toscana. Canta l’amore e i rapporti umani in modo autobiografico.

A ottobre 2019 è uscito il suo album d’esordio “L’America“, pubblicato da Phonarchia Dischi/TheOrchard, anticipato dai singoli “Frigorifero“, “Oceano” e “Male che vada” e prodotto da Jesse Germanò.

Con i brani del suo primo album, Gionata si è esibito in varie date in tutta Italia, tour interrotto bruscamente a metà del percorso a causa della pandemia, periodo nel quale lavora a nuovi pezzi: “Torno subito”, “Pizzeria Ex Cinema” “Mal di mare” sono stati i primi frutti di questa lunga fase di scrittura. In questa fase sperimenta la composizione con sonorità lo-fi, indie rock e psichedeliche, grazie alla collaborazione di Rafqu e Nagni.

Artista dal tocco malinconico e disincantato, Gionata ci regala una canzone dall’apparente leggerezza, che cela al suo interno un senso oppressione, tipico di chi rimane intrappolato in relazioni tossiche.
Il contorno” parla di come a volte, senza rendercene conto, rinunciamo a noi stessi e alla nostra identità per alimentare un rapporto dannoso.

Amore io ti aspetto, come no servire per non essere ascoltato per te son solo un contorno il contorno aspetterò il tuo prossimo ordine cosa mi taglierò?

Ciao Gionata, benvenuto su The Soundcheck. Come stai?

Ciao, abbastanza bene, anche se frastornato. Ho fatto l’ennesimo trasloco della mia vita da poco e devo ancora trovare un equilibrio, ma è stimolante.
Anche voi spero bene.

Abbiamo ascoltato il tuo ultimo singolo “il contorno”. Un brano dalla sonorità allegra, ma dal testo malinconico. Cosa ti ha ispirato nella sua composizione?

Volevo fare un pezzo simile a ‘Telefono’ dei Phoenix, mi piace quell’atmosfera. Poi si è evoluto ed è venuto più ritmato, con le plettrate di chitarra che richiamano alcuni brani degli Strokes.
Il testo è tutto autobiografico, è uno sfogo per un’insoddisfazione che ho vissuto. La malinconia, la nostalgia, sono sempre presenti nei miei testi, penso di essere una persona malinconica per natura, come mi è stato detto più volte.
Ma sono anche solare, a volte, e mi piace giocare. La difficoltà sta nel sapermi prendere, combatto il fatto di essere timido e introverso da una vita, anche se chi mi conosce non lo direbbe. Sicuramente il lavoro di musicista, l’essermi trovato da solo in giro per l’Italia tante volte, mi ha sbloccato tanto.

Mi ha colpito particolarmente il verso “Un amico sul telefono mi ha scritto, finalmente qualcuno mi chiede come sto”. Ti sei mai sentito solo durante una situazione di difficoltà?

Sì, è proprio quello che è successo: ero a Roma da qualche giorno per lavoro e nessuno, in sette giorni, mi ha scritto. Il primo è stato uno dei miei migliori amici.
Per rispondere alla seconda domanda, mi sento spesso solo, anche quando sono in mezzo a tante persone. Fortunatamente suono e riesco a sfogare questo malessere che altrimenti mi porterebbe a rimanere a letto tutto il giorno.

Nel tuo ultimo lavoro troviamo anche Jesse The Faccio. Come è nata questa collaborazione?

Ci sentimmo in quarantena in videochiamata e, parlando del più e del meno, gli feci ascoltare anche questa canzone priva di ritornello.
Un anno dopo, in primavera di questo 2021, è venuto a Milano, mi ha scritto e, siccome pioveva, siamo rimasti in casa mia e ci siamo messi a suonare.
In un giorno abbiamo scritto il testo (si era già annotata la melodia in passato) e registrato.
Molto spontaneo e casuale.

Cosa ti aspetti dal futuro?

È una domanda difficilissima per me in questo momento della mia vita.
Un tempo avevo grandi aspettative e avrei risposto con il classico “voglio suonare in tutta Italia e far conoscere la mia musica a più persone possibili”; adesso cerco di vivermi il presente e non penso troppo al futuro, al momento sto pubblicando le canzoni che ho avuto l’esigenza di scrivere, con l’obiettivo di parlare alle persone e far sentire meno soli coloro che provano emozioni simili.
Cerco sempre di trovare un equilibrio tra l’esigenza artistica, quindi la spontaneità e la sincerità, e la volontà di lavorare con la musica, che prevede, a volte, strategie che fortunatamente non devo realizzare da solo, ma con un team capace che mi segue, preservando la mia scrittura senza che sia influenzata da vincoli puramente commerciali.

Non hai ancora ascoltato “Il Contorno” di Gionata? Rimedia subito!

a cura di
Martina Giovanardi

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE- Intervista a Muriel: “voglio parlare al cuore delle persone”
LEGGI ANCHE- Giornalista palpeggiata, un termometro della società?

Condividi su
Martina Giovanardi

Martina Giovanardi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *