Cimini – Kessel, Cavriago (RE) – 27 novembre 2021

Cimini – Kessel, Cavriago (RE) – 27 novembre 2021
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Abbiamo avuto modo di seguire il concerto di CIMINI alla tappa di Cavriago (RE) del suo “Karaoke Tour”. Un nuovo format, mai visto, che lo vede accompagnato sul palco da Ziliani e con la regia d’eccezione di Lodo Guenzi

Federico Cimini, in arte Cimini, è un cantautore calabrese esportato a Bologna ed emerso con l’ondata indie del 2017/2018. Cimini aveva già pubblicato in passato dei lavori non riscuotendo molto successo, ma con l’album di esordio per Garrincha DischiAncora Meglio“, è riuscito a farsi conoscere nella scena musicale italiana. Quest’anno è uscito l’album “Pubblicità” con cui Cimini è tornato in tour in estate, proseguendo con date invernali.

Questo format di concerto è particolare rispetto a quelli a cui si è abituati e dal titolo “Karaoke Tour” si può già immaginare il motivo. Sul suo sito si può leggere che

Il Karaoke Tour nasce dalla necessità di tornare a cantarci in faccia le parole delle canzoni. […] E allora perché non fare un karaoke!? Come uno sfogo, un urlo che è mancato per troppo tempo, e soprattutto la voglia di non pensare a niente.

Cimini ha voglia di cantare e invita anche il proprio pubblico a farlo con questo show, decisamente fuori dagli schemi e degno di sabati sera passati con gli amici ubriachi in un bar.

Un concerto intimo

L’entrata al circolo Kessel, con le sue dimensioni ridotte, ha fin da subito suggerito come questo concerto sarebbe stato intimo e privato. Prima dell’inizio del concerto viene consegnata a tutti una simpatica guida riguardante le regole di questo format:

La guida pratica del “Karaoke Tour“.
  • Le parole delle canzoni saranno su uno schermo: canta!;
  • Al termine di ogni brano è gradita un’ovazione;
  • Sullo schermo, in rosso, saranno riportate alcune indicazioni che sei moralmente obligatə ad eseguire;
  • Bevi responsabilmente, ma fallo affinché tu possa disinibirti;
  • Quanto ti verrà richiesto, proponi la prima canzone che ti viene in mente;
  • Vuoi cantare una canzone? Chiedi a Ziliani!;
  • A fine concerto, ti aspetto al merch per un abbraccio, una foto, un disco, una t-shirt, una tazza, un autografo.

La stranezza di quello che sarebbe stato la si intravede subito dal soundcheck eseguito da Ziliani, unico accompagnatore di Cimini sul palco, dove l’artista ha cantato qualche verso di “Marmellata #25” con un’interpretazione decisamente esasperata e smollando qualche sbadiglio.

Il concerto inizia con qualche minuto di ritardo ma ecco che spunta Cimini, accompagnato sì da Ziliani, ma anche da uno schermo dove vengono trasmesse immagini corredate dalle lyrics di molti pezzi per tutto lo show. Cimini è molto impacciato e timido per tutto il concerto, ma Ziliani ci mette il suo, forse anche esagerando e risultando un po’ molesto, nel connetterlo al pubblico.

Ph. Laura Magnani
Un concerto non indimenticabile

Il live non è stato forse uno dei più indimenticabili per Cimini. Le prime file erano sì interessate al concerto, ma il rumore e il brusio provocato dalle ultime, per buona parte dello show, sono stati sicuramente più percettibili, tanto che a un certo punto lo stesso artista ha invitato “il proprio pubblico” a zittire i disturbatori.

La gente che cantava non era molta o comunque non lo faceva in maniera vigorosa e sentita, nonostante fosse un concerto-karaoke. Verso la fine dell’esibizione vi è stato forse il momento più “pittoresco”, con persone che non si proponevano di cantare o chi si proponeva stonava, ma non è stato quello il problema. Coloro che sono saliti sul palco non avevano nemmeno mai ascoltato i brani, regalando per diversi pezzi uno spettacolo abbastanza imbarazzante, fuori tempo ed evitabile.

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I momenti alti dello spettacolo

Non è stata tutta “fuffa” perché sicuramente ci sono stati anche dei bei momenti. Cimini ha cercato innanzitutto di abbattere la quarta parete per tutto il concerto, più di molti altri suoi colleghi. Per esempio lui e Ziliani sono scesi più volte mescolandosi in mezzo al pubblico; durante “A14” alcuni sono saliti sul palco per cantare insieme, quasi creando una seconda festa sullo stage.

La canzone che ha davvero coinvolto tutti è stata “Mano a Mano” con Cimini alla chitarra che suonava a orecchio e abbozzava qualche parola durante il pezzo. Per la prima e unica volta in tutta la serata si è sentito un bel coro univoco da parte di tutto il locale.

Da sottolineare è anche il ricordo all’amico “Zagor” (Mirko Bertuccioli, nda), cantante de “I Camillas“, attraverso l’esecuzione de “La canzone del pane” assieme a Ziliani. È stato sicuramente il momento più emozionante della serata. Si è tentato anche un ricordo a Raffaella Carrà, ma il contributo del pubblico non è stato decisamente dei migliori.

Bel format, ma…

È stata comunque una bella serata ma definire questa tappa un “concerto” è difficile. La performance dell’artista è stata sicuramente rispettabile, ma il contesto è risultato più una “caciara” tra amici. Il focus dei presenti sull’artista non è stato il massimo, è come se fosse stata una serata normale con Cimini come ospite di sottofondo.

Il contributo del pubblico non è stato significativo e Cimini è stato lasciato abbastanza solo. Non tutto, comunque, è da buttare. Sicuramente è un format interessante, ma da proporre in città con più gente e che viene appositamente per ascoltare l’artista, per avere il giusto effetto e poter dichiarare l’esperimento riuscito a fine serata.

Tracklist
  1. Karaoke;
  2. Buongiorno;
  3. Spotless;
  4. Tirreno;
  5. Scuse;
  6. Sabato sera;
  7. Domenica mattina;
  8. Hey Truman;
  9. Notte cingomma;
  10. A mano a mano (Cover);
  11. Una casa sulla luna;
  12. Cuccurucucù (Cover);
  13. Gelosia;
  14. A14;
  15. Mi sono innamorato di te;
  16. La canzone del pane (Cover);
  17. Sere nere (Cover) (pubblico);
  18. Rumore (Cover) (pubblico);
  19. Maledetta primavera (Cover) (pubblico);
  20. Come mai (Cover) (pubblico);
  21. Legge di Murphy.

a cura di
Luca Montanari

foto di copertina
Laura Magnani

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