Il BookTok: quando TikTok incontra nuovi mondi fantastici

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Facciamo largo al nuovo grande punto di ritrovo per gli amanti della letteratura fantasy! Basta aprire TikTok, digitare #BookTok e un intero universo si aprirà davanti ai nostri occhi. Ma chi abita questo strano mondo virtuale?

Tutto, ormai, passa tramite la piattaforma social cinese di TikTok. Non c’è da stupirsi quindi che persino l’ambito della letteratura abbia trovato terreno fertile per la nascita di un nuovo tipo di community. Il BookTok risulta essere una delle più potenti e influenti dello spazio virtuale.

Lettori e lettrici condividono consigli, emozioni, video-reaction e recensioni di libri. Ciò che inizia come una clip di pochi secondi può generare un numero esorbitante di acquisti, rilanci editoriali (vedasi il successo dopo anni dalla sua pubblicazione del libro La Canzone D’Achille), traduzioni internazionali e intere tendenze letterarie. BookTok non è solo una tendenza: è una vera e propria nuova arena commerciale per l’editoria mondiale.

fonte: Pinterest

Ma chi “vive” nel Booktok? Spesso si tratta di giovani adulti e adolescenti. Armati di un telefono che li registri e un libro che li abbia appassionati, postano video in cui raccontano le loro letture, mostrano collezioni, realizzano meme a tema. Le clip sono brevi, coinvolgenti, spesso accompagnate da musica pop del momento. Nell’istante in cui il video è postato, l’hashtag #BookTok permetterà a milioni di loro simili di ritrovarsi, e presto la sezione commenti di quei video assume le sembianze di un club del libro, in cui chiunque può esprimere il proprio giudizio a riguardo.

Non bisogna fare l’errore di sottovalutare la tendenza. Il fenomeno è cresciuto a tal punto da influenzare in modo diretto le classifiche di vendita. Libri pubblicati anche dieci anni fa, come It Ends With Us di Colleen Hoover o A Court of Thorns and Roses (ACOTAR) di Sarah J. Maas, sono tornati in cima alle classifiche internazionali grazie alla visibilità ottenuta su TikTok.

Un sottogenere particolarmente florido è il fantasy romantico, o “romantasy”. Mescolando elementi fantastici a trame d’amore intense e tormentate, questo genere riesce a catturare (spesso con trame riciclate ma cambiandone qualche elemento) grandi fette di pubblico. Serie come Fourth Wing di Rebecca Yarros, il Grishaverse di Leigh Bardugo e Throne of Glass della stessa Sarah J. Maas sono diventate veri e propri cult.

Ma perché proprio il fantasy? Da quando esiste come genere, il fantasy offre qualcosa d’inestimabile: evasione totale. Quale regalo migliore per giovani adulti appartenenti a una generazione segnata da problemi d’ansia e crisi globali. Dall’altro, niente aiuta il coinvolgimento emotivo e la produzione di contenuti creativi come un buon worldbuilding (fan art, fanfiction, teorie, cosplay). Quindi possiamo affermare che il BookTok non è solo una vetrina: è uno spazio di narrazione collettiva.

Le case editrici ne hanno rapidamente colto il potenziale. Vengono create collane, ristampe e campagne marketing, molto spesso inviando copie promozionali a creator selezionati, cercando in modo quasi compulsivo la viralità.

Questo può portare ad effetti complessi: è il trionfo di una letteratura estetica, dove a volte si finisce a giudicare davvero il libro dalla copertina. In questi casi, la copertina è un intero video promozionale su TikTok, con di sottofondo la canzone giusta, il filtro perfetto e le parole adatte.

Si sposa perfettamente con un certo tipo di immaginario che ci piace tanto in questo periodo; più il video è visivamente piacevole, più c’è la possibilità che diventi virale.

Ha anche però effetti economici tangibili: i libri promossi sul BookTok generano centinaia di milioni di dollari in vendite globali. TikTok si impone quindi sulla scena globale come promotore di letteratura, sedendosi in mezzo a Goodreads e Amazon.

Ovviamente, non mancano le critiche: la popolarità di determinati titoli tende spesso a concentrarsi su romanzi eteronormativi, con protagonisti bianchi e cisgender, soprattutto all’interno dell’ambito fantasy. Alcuni creator stanno cercando di invertire la rotta, promuovendo attivamente libri scritti da autori appartenenti a minoranze spesso discriminate, cercando in tutti i modi di dare visibilità a temi come il razzismo e la discriminazione verso la comunità queer.

C’è poi la questione della qualità letteraria: molti bestseller BookTok sono stati accusati di essere ripetitivi, mal scritti o stereotipati. Io e altri prima di me, concordiamo come questo tipo di generalizzazione possa però provocare un’antica separazione della cultura tra alta e bassa. Un libro, dal più grande classico al più piccolo figlio delle tendenze, rimane sempre un libro. 

Il BookTok ha aiutato a riportare i libri tra le mani dei giovani e, forse, basta questo. È sufficiente che i ragazzi possano ricominciare ad amare la letteratura, obbiettivo importantissimo, specialmente andando verso un futuro sempre più virtuale.

In conclusione, il BookTok ha rivoluzionato il modo in cui scopriamo, condividiamo e viviamo la lettura, anche dal punto di vista economico. Ha riavvicinato i giovani alla narrativa e trasformando il libro in un oggetto virale. Certo, ci sono limiti e contraddizioni, ma ciò non toglie il valore culturale di un fenomeno che ha restituito centralità al piacere di leggere, in tutte le sue forme.

Forse, prima di porre giudizi affrettati sul BookTok e i sui nuovi fantasy, bisognerebbe chiedersi da dove viene questa ricerca di mondi fantastici in cui scappare. Migliaia, anzi milioni, di giovanissimi si trovano ogni giorno in uno spazio comune in cui ci sono altri come loro, in cui non esistono giudizi e si possono confrontare su storie che li hanno emozionati. 

Solo perché il club del libro ora si trova su una piattaforma social, non lo rende meno piacevole ed importante.

a cura di
Ludovica Marinelli

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