Blink Circus, il circo della fotografia itinerante

Blink Circus, il circo della fotografia itinerante
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State facendo una passeggiata nella piazza di un paese e, ad un tratto, la vostra attenzione viene catturata da un tendone. Sembra quello di un circo ma le sue dimensioni sono ridotte e, all’ingresso, scorgete la scritta Blink Circus.

Incuriositi decidete di entrare e, muniti di lente d’ingrandimento, vi ritrovate in un mondo d’altri tempi. Un circo vittoriano che in ogni carillon, o installazione, nasconde delle piccole foto da scoprire.

Questo è l’innovativo progetto artistico creato da Lorenzo Mastroianni che ha deciso di togliere l’arte dai musei e dalle mostre e di portarla in strada.

Un progetto ambizioso che, nel 2019, è stato inserito nell‘Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini, come uno dei migliori progetti dal 1950 ad oggi.

Siete pronti ad entrare nel Blink Circus con una guida d’eccezione?

Chi è Lorenzo Mastroianni, la mente dietro Blink Circus?

Mi presento a tutti i lettori, sono Lorenzo Mastroianni e vengo da di Isola del Liri (FR). Ho 40 anni e lavoro con la fotografia da quasi 20.
Sono un fotografo ritrattista e negli anni, anche attraverso lo studio della scenografia e dei costumi di scena, ho sperimentato uno stile un po’ particolare. Potrebbe rientrare nella corrente artistica del Lowbrow una sorta di Pop Surrealismo con venature di vittoriano, steampunk e gotico.

Com’è nata l’idea che ha portato alla nascita di questo progetto di successo?

L’idea del Blink Circus nasce nel 2009. Dopo aver intrapreso una serie di mostre, con un discreto successo, in qualche galleria italiana ho sentito l’esigenza di esternare la mia arte in maniera differente dal classico sistema espositivo.

Così è arrivata l’idea di contaminare la fotografia con altri elementi artistici importanti, cercando di trasformare una mostra in un vero e proprio spettacolo itinerante in esterni; per strada o in luoghi non “omologati” al pensiero comune di spazio espositivo. Ho scelto lo stile circense per omaggiare sia lo stile di scatto che la tematica mobile dell’opera.

Subito dopo c’è stata la costruzione di un piccolo tendone da circo (7x5mt) che potesse essere installato anche nelle piazze di piccole dimensioni. Ho pensato, poi, di ridurre il formato delle fotografie, rendendole quasi delle miniature, e di inserirle in carillon e installazioni (all’interno del Blink Circus, oggi, ce ne sono 10 e ognuna racchiude un progetto fotografico) realizzate con i materiali utilizzati per i costumi e le scenografie, una volta terminata le serie fotografica.

L’ingresso è limitato a 10 spettatori alla volta ed ognuno viene dotatato di una lente d’ingrandimento.

Si tratta di uno spettacolo immersivo che catapulta lo spettatore in un mondo onirico che richiama alla mente i circhi di epoca vittoriana. Quanto tempo ci hai messo per realizzare l’installazione?

E’ in continua evoluzione perché ogni anno, dal 2010, vengono inserite al suo interno nuove installazioni e nuove fotografie. Amo pensarla come un’opera d’arte in divenire e in continuo mutamento.

Proprio come un circo la mostra si muove e si sposta di città in città, attraverso l’Italia e l’Europa. Qual è il posto che ricordi con maggior affetto?

Ogni città che ho raggiunto o spazio dove ho allestito resta un ricordo indelebile. Credo, però, che aver ricevuto l’invito per installare il Blink Circus nella stagione teatrale del Teatro Eliseo di Roma, nell’anno del suo Centenario (il 2018), sia stato il massimo ed il raggiungimento di un sogno incredibile. Vivere per 15 giorni in quell’ambiente tra i suoi corridoi, i suoi camerini e il suo foyer e pensare che in quei luoghi, in quelle stanze e su quel palcoscenico si sono esibiti i più grandi attori e le più grandi compagnie del teatro è stato emozionante. Marcello Mastroianni, Anna Magnani, Ettore Petrolini, Toto’, Melato, De Filippo, Gasmann, Tognazzi, Albertazzi e Manfredi sono solo alcuni dei grandi nomi che hanno calcato quel palcoscenico. Credo che questa sia stata la mia più bella esperienza artistica.

Quali sono gli obiettivi per il 2021? Come si è “evoluto” il Blink Circus?

Dopo l’annullamento di tutte le date 2020 spero di poter ripartire quanto prima e che la situazione possa tornare alla normalità.

La proposta per il 2021 è quella di un Teatro Fotografico unico al mondo. Sono state caratterizzate dieci immagini, raffiguranti personaggi che avevo già fotografato in precedenza. E’ stato creato una sorta di audio-racconto introduttivo, ambientato nei primi anni del ‘900, che presenta l’incontro tra questi personaggi, dalle abilità speciali, e la carovana circense. Il racconto è stato realizzato grazie alla collaborazione con sei attori che hanno prestato la loro voce a queste letture d’introduzione.

Inoltre c’è stato l’adeguamento di 10 installazioni in sospensione che si muoveranno con il vento all’interno del circo in modo da creare un effetto scenico molto particolare. C’è stato anche l’adattamento delle fotografie in miniatura, all’interno delle installazioni, in sistemi di visione ispirati al pre-cinema.

La speranze è, comunque, quella di poter tornare il prima possibile in festival e manifestazioni.

a cura di
Laura Losi

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Laura Losi

Laura Losi è una piacentina classe 1989. Si è laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sulla Comunicazione Politica di Obama. Avrebbe potuto essere un medico, un avvocato e vivere una vita nel lusso più sfrenato, ma ha preferito seguire il suo animo bohemien che l’ha spinta a diventare un’artista. Ama la musica rock (anche se ascolta Gabbani), le cose da nerd (ha una cotta per Indiana Jones), e tutto ciò che riguarda il fantasy (ha un’ossessione per Dragon Trainer). Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tra le Rose” e a breve vedrà la luce anche la sua seconda fatica, il cui titolo rimane ancora avvolto nel mistero (solo perché in realtà lei non lo ha ancora deciso).

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