Intervista ai Giocattoli: naturale “Teletrasporto” al nuovo album

Intervista ai Giocattoli: naturale “Teletrasporto” al nuovo album
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Loro sono I Giocattoli, probabilmente ve li ricorderete per Bill Murray, quel brano che fu la colonna sonora invernale di un paio d’anni fa e che ci conquistò fin da subito: una band indipendente che si impose nel panorama indie definendo i nuovi canoni dell’it-pop, da Calcuttiano ad underground. Sono tornati da poco con un nuovo singolo dal titolo Teletrasporto, un nuovo capitolo che ci avvicina sempre di più ad un nuovo album che sarà molto più oscuro, rock, diverso. Ne abbiamo parlato con loro!

Ciao ragazzi, come stanno andando le cose e come mai questo cambio di direzione dall’ultimo album (che invece si definiva tranquillamente it-pop)?

È stato tutto molto naturale. I testi di questo nuovo lavoro hanno preso un altra direzione. Sono stati scritti in un periodo parecchio buio e non potevano che essere più introspettivi. Lo stesso vale per le composizioni. Non abbiamo voluto seguire nessuna regola, volevamo essere noi stessi e basta! Inoltre ci siamo sentiti totalmente a nostro agio con la produzione artistica di Alessandro Forte che ha saputo valorizzare al meglio il nostro sound.

Teletrasporto è anche una canzone d’amore?

Si teletrasporto è anche una canzone d’amore, il cui scopo è quello di abbattere quelle fastidiose pareti della distanza. Quando il proprio desiderio è quello di stare accanto alla persona amata, tutto il resto non ha più importanza. Qui nasce il desiderio di crearsi un mondo immaginario, simile a quello dei sogni in cui tutto è possibile… Al punto tale da creare una macchina del teletrasporto con degli scatoloni di cartone ed un po’ di scotch per raggiungere la propria metà nell’immediato.

In questo periodo diversi musicisti stanno suonando o intrattenendo da casa. Avete visto qualcosa che vi è piaciuto? Avete partecipato a qualcuna di queste iniziative?/h6>

Si abbiamo partecipato a parecchie iniziative con moltissimo piacere. La musica non deve fermarsi mai. D’altronde in questo periodo buio le canzoni sono state ottime compagne di viaggio, sempre pronte a consolarci.

Questa quarantena ci ha fatto riscoprire la dimensione della solitudine. Ci sono canzoni in particolare che amate ascoltare quando siete soli?

Duilio: In quarantena ho scoperto una canzone che mi ha colpito particolarmente e mi ha trasmesso tanto. Si chiama “I Get Overwhelmed” dei Dark Rooms. Scoperta nel film “A Ghost Story” che consiglio a tutti. E’ diventato subito il mio film preferito.
Davide: Calibro 35 – Notte in Bovisa
Ernesto: Venerus – Altrove
Laura: Morgan – Altrove

Quando uscirà il vostro nuovo disco? E quindi, come suonerà?

Probabilmente a settembre. È un disco molto intimo e riflessivo che sa essere sia dolce che aggressivo.

a cura di
Conza Press

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