Dalla storia di Giorgio Bazzega, figlio del poliziotto ucciso nel 1976 dal brigatista Walter Alasia, un viaggio nelle ferite degli anni di piombo e nella possibilità di trasformare il dolore attraverso l’ascolto e il riconoscimento dell’altro.
Sarà presentato in anteprima mondiale alla 21ª Festa del Cinema di Roma, nella sezione Special Screenings, L’incontro, il documentario scritto e diretto da Fabrizio Galatea che, attraverso la storia di Giorgio Bazzega, torna sulle ferite ancora vive degli anni di piombo per raccontare un percorso di trasformazione reso possibile dall’esperienza della giustizia riparativa. Il film sarà presentato venerdì 16 ottobre per poi arrivare nelle sale italiane dal 15 dicembre distribuito da Wanted Cinema, a cinquant’anni esatti dalla morte di Sergio Bazzega, padre di Giorgio, ucciso il 15 dicembre 1976 dal brigatista Walter Alasia.
La data scelta per l’uscita nelle sale ha un forte valore simbolico. Il 15 dicembre 2026 ricorrono cinquant’anni dalla morte di Sergio Bazzega, maresciallo di Pubblica Sicurezza e padre di Giorgio, ucciso insieme al vicequestore Vittorio Padovani nel 1976 da Walter Alasia, ventenne militante delle Brigate Rosse, a sua volta morto nel conflitto a fuoco che seguì. Giorgio aveva allora soltanto due anni. Crescendo, quella perdita diventa una ferita sempre più profonda: nell’adolescenza il dolore si trasforma in rabbia, tossicodipendenza e in un desiderio di vendetta che lo conduce lungo un percorso autodistruttivo.
A cambiare la sua traiettoria è l’incontro con un gruppo di persone che sembrerebbero destinate dalla Storia a rimanere su fronti inconciliabili. Grazie a Manlio Milani, che ha perso la moglie nella strage di Piazza della Loggia, Giorgio entra nel Gruppo dell’Incontro, esperienza nata alla fine degli anni Duemila e guidata dai mediatori Adolfo Ceretti, Guido Bertagna e Claudia Mazzucato. Per anni, vittime e familiari delle vittime, ex appartenenti alle organizzazioni armate e rappresentanti della società civile si sono incontrati volontariamente e lontano dalla dimensione giudiziaria per raccontare le proprie storie, ascoltare quelle degli altri e confrontarsi sul dolore causato e subito.
Un’esperienza resa pubblica nel 2015 con Il libro dell’incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto e ispirata ai principi della giustizia riparativa. È proprio questa esperienza a costituire il cuore del docufilm: la giustizia riparativa non cancella la responsabilità né il dolore e non impone il perdono: apre piuttosto uno spazio in cui le conseguenze della violenza possono essere affrontate attraverso la parola, l’ascolto e il riconoscimento dell’umanità dell’altro.
Per Giorgio, il confronto con ex protagonisti della lotta armata e con altre vittime diventa la possibilità di dare una forma diversa alla propria rabbia. Il percorso lo porterà fino all’incontro con Oscar Alasia, fratello di Walter, e con lo scrittore Giuseppe Culicchia, suo cugino: persone unite da una stessa vicenda traumatica, ma portatrici di dolori differenti. Oggi Giorgio lavora come mediatore di giustizia riparativa nelle carceri minorili e porta la propria esperienza nelle scuole insieme a Franco Bonisoli, ex membro della direzione strategica delle Brigate Rosse e tra i protagonisti del Gruppo dell’Incontro.
Attraverso la sua storia, il film allarga lo sguardo a una delle pagine più dolorose della storia italiana recente. Non cerca una rilettura pacificata degli anni di piombo, ma osserva ciò che accade quando persone segnate dalla violenza scelgono di tornare a confrontarsi.
Il regista Fabrizio Galatea ha incontrato per la prima volta questa esperienza nel 2022, durante una giornata sulla giustizia riparativa a Ivrea con Agnese Moro, Adriana Faranda e padre Guido Bertagna. Da quell’incontro nasce il desiderio di raccontare un percorso durato oltre dieci anni e capace, nelle parole del regista, di offrire una prospettiva diversa anche sul presente, in un tempo nuovamente segnato dalla polarizzazione, dalla violenza politica e dalla guerra.
Con Giorgio Bazzega, Franco Bonisoli, Luciana Santangelo, Adolfo Ceretti, Claudia Mazzucato, Guido Bertagna, Manlio Milani, Oscar Alasia, Giuseppe Culicchia, Gherardo Colombo e Federica Brunelli, L’incontro è prodotto da Massimo Arvat e Luana Rao per Zenit Arti Audiovisive, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Doc Film Fund e in collaborazione con Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS. Il progetto ha partecipato alla selezione ufficiale del Concorso Progetti Documentari Visioni Incontra 2025, dove ha ottenuto il Premio Wanted Cinema e il Premio Archivio Documentario Luce, oltre al Premio Cinema La Compagnia, e alla selezione ufficiale di Bio To B 2024.
L’incontro sarà presentato in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma 2026 e arriverà nelle sale italiane con Wanted Cinema dal 15 dicembre, nel cinquantesimo anniversario della morte di Sergio Bazzega.
Sinossi
Giorgio Bazzega ha due anni quando, il 15 dicembre 1976, il padre viene ucciso da Walter Alasia, ventenne esponente delle Brigate Rosse, a sua volta morto nel conflitto a fuoco che ne segue. Crescendo, questa perdita diventa una ferita profonda che nell’adolescenza si trasforma in un percorso autodistruttivo segnato dalla tossicodipendenza e dal desiderio di vendetta. Al culmine della sua parabola di rabbia e sofferenza entra in contatto con il Gruppo dell’Incontro, ispirato ai principi della giustizia riparativa e nato per far dialogare vittime e responsabili della lotta armata. Inizia così un percorso inatteso, fatto di ascolto, rivelazioni e incontri impossibili, in cui l’umanità dell’altro apre lentamente una via di trasformazione. Ripercorrendo la storia di Giorgio, il film attraversa le ferite ancora vive degli anni di piombo e mostra come il riconoscimento reciproco possa diventare il primo passo verso una possibile guarigione, personale e collettiva.
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