A New Dawn – da oggi fino al 29 luglio al cinema

Animagine, la collana nata dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment che porta al cinema gli anime del presente e del passato, è lieta di rilasiare le nuove clip italiane di A New Dawn, che arriva nelle sale italiane con un evento speciale per una settimana da oggi fino al 29 luglio. 

Presentato in concorso alla 76° Berlinale e vincitore del premio della giurianella sezione Contrechamp al festival di Annecy, è il primo lungometraggio di Yoshitoshi Shinomiya, che ha curato i disegni dei suggestivi flashback di Your Name.

La storia di A New Dawn ha un punto di partenza ben preciso, come racconta il regista, che ne è anche sceneggiatore: “Un giorno, mentre stavamo andando al mio studio, mio figlio, seduto sul sedile del passeggero, ha guardato fuori dal finestrino e ha esclamato: “Guarda, si vede il mare!”.

Maquello che aveva scambiato per il mare era in realtà un’immensa distesa di pannelli solari che ricopriva la pianura. Riflettevano la luce con tale intensità da creare, agli occhi di un bambino, una perfetta illusione ottica. Sembrano splendenti e incontaminati, ma in realtà hanno sostituito il verde rigoglioso della campagna con un paesaggio vuoto, privo della sua anima. 

È il nuovo volto del Giappone, nato dall’intreccio tra la ricostruzione successiva al disastro del 2011 e le trasformazioni economiche che ne sono seguite”.

La cementificazione dei paesaggi naturali, la gentrificazione e la perdita delle tradizioni giapponesi sono al centro di A New Dawn, in una riflessione sul difficile equilibrio tra progresso e memoria attraverso una storia di formazione intensa e profondamente umana. 

A dare ulteriore forza al racconto è uno stile visivo di straordinaria ricercatezza, in cui l’animazione 2D disegnata a mano si fonde con stop motion, clay animation, acquerelli e tecniche analogiche, dando vita a immagini dal forte impatto pittorico che trasformano ogni fotogramma in un’opera d’arte in movimento.

I genitori di Kaoru hanno lavorato per anni alla storica fabbrica di fuochi di artificio di Niura, una piccola cittadina costiera del Giappone. Lei e gli amici Keitaro e Sentaro, figli del padrone della manifattura, formano un trio indissolubile, come si vede nella clip 1; o almeno, fino al momento in cui la fabbrica viene chiusa e il padre dei ragazzi svanisce nel nulla. 

La storia di A New Dawn inizia quattro anni dopo queste vicende, quando Kaoru, che ormai si è trasferita a Tokyo, torna nella cittadina natale per lavorare su un evento che rimpiazzi il vecchio festival dei fuochi artificiali. Lì ritrova gli amici di una volta, ma nulla è come un tempo. Al posto della foresta c’è una distesa di pannelli solari, la baia si sta prosciugando e la fabbrica che è stata al centro della loro infanzia è sotto sfratto deve essere abbattuta da lì al giorno dopo. 

I tre ragazzi decidono allora di tentare l’impossibile, come mostra la clip 5, per regalare un ultimo spettacolo pirotecnico alla città prima che il paesaggio che ricordano venga cancellato per sempre: creare e lanciare lo Shuhari, il fuoco d’artificio che riflette l’armonia dell’universo.

A New Dawn arriva in sala da oggi fino al 29 luglio con Animagine, la collana nata da Dynit e Adler Entertainment.

Trama

La storica fabbrica di fuochi d’artificio Obinata rischia lo sfratto a causa di un progetto di riqualificazione urbana del paese. Keitaro Obinata, cresciuto in quel luogo, cerca di portare a termine lo Shuhari, il fuoco che rappresenta l’armonia dell’universo, al posto del padre scomparso. 

L’ultimo giorno d’estate, la sua amica d’infanzia Kaoru, che vive a Tokyo, fa ritorno a casa. Il fratello maggiore di Keitaro, Sentaro, che lavora in municipio, informa i due che la scadenza per lo sfratto è fissata per il giorno successivo. 

I tre si ritrovano così dopo quattro anni di lontananza ed elaborano un piano sorprendente che prevede il completamento e il lancio dello Shuhari…

a cura di
Staff

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