“Come se”, il nuovo singolo di Martin Hesta

Si intitola “Come se” il nuovo singolo del giovane e promettente cantautore Martin Hesta, che dopo aver a lungo girato il mondo si è stabilizzato sull’Appennino ligure. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Ciao Martin, partiamo dalla copertina di “Come se”: ce la spieghi? 

Volentieri, la copertina di “Come se” è una foto che ho scattato sul lungomare di Brighton, passeggiando ho trovato questa singolare opera che da subito ho capito sarebbe potuta servirmi in qualche modo, ed alla fine è finita su questa copertina. Credo si sposi bene con il concetto della canzone, dove l’immaginario descritto è quello della fine di una convivenza difficoltosa sotto lo stesso tetto.

La canzone racconta di una coppia che si trova “in stallo”: nasce da un’esperienza reale oppure immaginata?

Facendo un discorso generale credo sia molto stimolante scrivere anche in modalità non strettamente autobiografica. Alla fine sono storie. Un collage di tutto quello con cui sono venuto in contatto e di pura finzione allo stesso tempo, questo ti da la possibilità di avere un paniere di argomenti quasi infinito.

Poi le canzoni sono scritte da me quindi le mie esperienze vengono inevitabilmente filtrate e risputate fuori. Se mi chiedi però se questa canzone ha un nome e un cognome la risposta è no.

Secondo te chi è l’ascoltatore “tipo” per un brano come “Come se”?

Qualcuno che probabilmente apprezza le produzioni semplici, quindi non brani iper-sovra-prodotti che se eccessivamente manipolati rischiano di risultare artificiali. Nel mio caso cerco di puntare sulla spontaneità e sulla connessione emotiva. Certo sono canzoni che non hanno la pretesa di inventare niente ma si spera fatte abbastanza bene da scatenare una scintilla quando vengono ascoltate. 

Quali sono i tuoi punti di riferimento musicali?

Sicuramente ti direi per motivi diversi City and Colour, Gregory Alan Isakov e Ry X. Più un milione di altri. Ma questi tre di sicuro.

Vivi in una cascina sull’Appennino ligure: come hai maturato la scelta di ritirarti lì? Non ti manca niente della città?

La scelta è maturata in maniera molto naturale, ho avuto questo obiettivo di vita per molto tempo. Per diversi anni ho lavorato come contadino/giardiniere in aziende agricole e agriturismi ed ogni volta, quando tornavo alla fine di una stagione, la quotidianità della città mi stava sempre più stretta. Credo si possa ridurre ad una questione di eccessiva densità di popolazione, con tutto quello che ne consegue. Ovviamente non sono diventato un eremita e spesso torno in città per trovare gli amici o vedermi un bel concerto, e mi godo quei momenti. Ma nella quotidianità, il posto dove sono adesso è quello che fa per me.

a cura di
Sara Alice Ceccarelli

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di Sara Alice Ceccarelli

Giornalista iscritta all’ODG Emilia Romagna si laurea in Lettere e Comunicazione e successivamente in Giornalismo e Cultura editoriale presso l’Università di Parma. Nel 2017 consegue poi un Master in Organizzazione e Promozione Eventi Culturali presso l’Università di Bologna e consegue un attestato di Alta Formazione in Social Media Management presso l'Università di Parma. Ama il giallo e il viola, possibilmente assieme e vive in simbiosi con il coinquilino Aurelio (un micetto nero). La sua religione è Star Wars. Che la forza sia con voi.

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