Il progetto del fotografo romano nasce dall’urgenza di raccontare la scena hardcore punk del sud della Florida tra il 2016 e il 2019. I soggetti ritratti negli scatti di Stefano Lemon mostrano la realtà più cruda degli stati del sud, sottomessa al conservatorismo e alla gentrificazione urbana. La mostra, co-curato da Palazzo Studio, sarà esposta a Spazio Fontanella fino a domani

Stefano Lemon nasce e cresce nella periferia romana, coltiva sin da subito la passione per l’ambiente underground e suburbano che diventa il perno delle sue ricerche artistiche; entra per la prima volta in contatto con la fotografia attraverso i libri che le Ferrovie dello Stato regalavano al padre.
Non sono cresciuto puntando ad essere un fotografo, ma ho sempre pensato sin da piccolo che avrei voluto lavorare con le immagini e la musica.
La scelta di vivere a New York, e anche a Londra. segna il suo percorso fotografico, ed è proprio la Grande Mela che nel 2010 cambierà la sua percezione del mondo circostante e della vita.
La ricerca
Nel periodo in cui ha ritratto le soggettività e la stessa scena hardcore punk, l’artista ha vissuto tra Italia e Stati Uniti, scegliendo di imprimere ciò che vedeva su pellicola in bianco e nero.

Ciò che emerge, in maniera autentica dalle opere di Lemon, sono le peculiarità, gli atteggiamenti di rifiuto nei confronti della società, attraverso comportamenti volutamente provocatori, e soprattutto mediante un abbigliamento “anticonformista” che caratterizza la scena e il movimento punk.
Quello che mi ha fatto innamorare della scena in South Florida è stato proprio il loro disprezzo per il mondo online. Non si facevano selfie, stories. Erano lì perché volevano essere lì. Punto.
Il progetto e il sud della Florida
FLORIDA – UNTITLED è un progetto che nasce senza intenzionalità da parte dell’artista, ma dalla volontà personale di Lemon, di cercare semplicemente della buona musica.
In questo modo entra in contatto con alcuni personaggi della scena che gli permetteranno di immergersi maggiormente in quella dimensione che vuole rompere con i binari della società.
La Florida è uno stato con uno sguardo molto conservatore e violento, ma ciò che Stefano ci mostra è un altro aspetto di questa realtà stratificata.
Le fotografie di Lemon svelano ai più, la presenza radicata di tantissime etnie diverse, di una realtà altra che sembra esistere solo tra le pieghe e gli interstizi di ciò che chiamiamo abitudine e che per tanti altri è la normalità.

Questo progetto restituisce interezza alla fotografia, o al selfie, che la Florida vuole rimandare di sé, la crudezza che respiriamo camminando tra le opere è quella che l’artista è riuscito a catturare nei suoi scatti, sensazione alimentata anche dalla stampa in serigrafia realizzata da Varsi Art&Lab in collaborazione con 56 Fili.
Palazzo Studio & Spazio Fontanella
La mostra è co-curata e ospitata da Spazio Fontanella, un nuovo polo di avanguardia culturale nel cuore di Roma che sceglie di mettere in comunicazione il mondo artistico contemporanei e i giovani, scegliendo di portare avanti un dialogo continuo tra passato e presente.
L’altra metà della curatela è ad opera di Eleonora Gaspari, Creative Director di Palazzo Studio.
Palazzo è un acceleratore di creatività, un luogo vivo che mira alla conoscenza di dinamiche e retroscena di una realtà complessa.
“Il compito di PALAZZO è quindi quello di Accogliere e Stimolare per Costruire insieme il proprio futuro artistico.”

Quello che ci lasciano le opere di Stefano Lemon, è la riflessione su mondi altri, che coltivando la curiosità, attraverso la voglia di scoprire, abbiamo davvero la possibilità di sperimentare fuori dai bordi della società, di stare sul margine, di poter guardare oltre con un paio di lenti diverse, qualunque esse siano per ognuno di noi.
a cura di
Letizia Servello

