Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano al Toronto International Film Festival con Idda di Irene Dionisio, unico film italiano in concorso.
Tecla Insolia e Romana Maggiora Vergano per la prima volta insieme sul grande schermo nel nuovo film di Irene Dionisio: IDDA, unico lungometraggio italiano in concorso al Toronto International Film Festival – Platform 2026, sezione competitiva con giuria che valorizza una visione registica audace e una narrazione distintiva e che, da quest’anno, garantisce al film vincitore l’accesso diretto alla categoria “Miglior film internazionale” alla 99ª edizione degli Oscar.
Diretto da Irene Dionisio e scritto da Irene Dionisio e Marco Borromei, IDDA è prodotto da Giovanni Pompili per Kino Produzioni con Rai Cinema, Filippo Montalto e Francesco Montalto per Andromeda Film, Francesco Grisi e Giorgia Priolo per EDI Effetti Digitali Italiani, in collaborazione Antonio Miyakawa per Wise Pictures.
Nel cast – oltre a Tecla Insolia (David di Donatello Migliore attrice protagonista per L’arte della gioia; Primavera) e Romana Maggiora Vergano (Nastro d’Argento Migliore attrice protagonista per Il tempo che ci vuole; C’è ancora domani) – anche Giuseppe De Domenico (Vermiglio, Euforia).
“Idda” – in dialetto siciliano “lei” – è il modo in cui i catanesi chiamano l’Etna, il vulcano-donna, capace di dare vita e morte allo stesso tempo, come il grembo di una madre. Le protagoniste del film, Adele e Sofia, salgono verso la cima dell’Etna in cerca di risposte – esistenziali, relazionali, generazionali – e la loro ascesa si trasforma in un pellegrinaggio sensoriale verso il soffio ancestrale di Idda, capace di liberare la memoria.
“IDDA è stato un viaggio di co-creazione, sempre poroso di fronte alla vita che gli accadeva attorno. Il film è stato re-immaginato dalla sensibilità delle sue due magnifiche interpreti. Il lavoro che abbiamo fatto insieme non è stato solo di preparazione ma di riscrittura, adattamento e riscoperta del senso ultimo delle scene. Le riprese sull’Etna sono state impegnative sul piano fisico quanto stimolanti dal punto di vista creativo. L’Etna non è stato solo lo scenario, ma una forza che ha continuamente plasmato Idda. Sapere che questo film è in concorso al Toronto International Film Festival – Platform mi rende orgogliosa, felice e grata verso tutto il team di lavoro che lo ha permesso”.
Irene Dionisio
Irene Dionisio è una regista e artista visiva italiana. Ha ricevuto il Premio Solinas, il Premio SCAM in Francia e il Premio della Giuria al Cinema Verité di Teheran per il suo lungometraggio documentario Sponde (2015). Il suo primo film di finzione, Le ultime cose (2017), è stato presentato in anteprima alla Settimana della Critica di Venezia, è stato nominato ai David di Donatello e al Globo d’Oro e si è aggiudicato il Nastro d’Argento per la Migliore Sceneggiatura.
Le sue installazioni video sono state esposte a livello internazionale, da Palazzo Grassi a Venezia all’OCAT di Shanghai, passando per il Magazzino Italian Art a NY e Onu a Ginevra. Dionisio è stata per tre anni direttrice artistica dello storico festival cinematografico LGBTQI di Torino, Lovers per il Museo Nazionale del Cinema.
Sinossi
Adele e Sofia, amiche d’infanzia ora trentenni, si ritrovano dopo una lunga separazione per realizzare il sogno di una vita: raggiungere la cima dell’Etna. Si dice che lassù si possa essere investiti dal “soffio” del vulcano, che ti fa capire qualcosa di questa vita. Ma durante l’ascesa tra le due amiche scoppiano le tensioni accumulate nelle assenze, rivelando segreti a lungo nascosti. Si separano, e in quel momento il vulcano inizia a tremare. Adele prosegue da sola, tormentata dal rimpianto di non essere tornata indietro per raggiungere il cratere con Sofia, e ascoltare insieme il soffio di Idda.
a cura di
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