MediCinema e Medusa Film: “Lo chiamavano Rock&Roll” al Policlinico Gemelli per la Giornata nazionale del Sollievo

Il tema scelto per la 25/ma edizione è  “Io mi prendo cura”.  Il regista Saverio Smeriglio è intervenuto in sala per salutare i pazienti, accompagnato dagli attori del film Federico Richard Villa e Caterina Silva

Il 28 Maggio in sala MediCinema al Policlinico Gemelli diversi appuntamenti hanno celebrato la venticinquesima “Giornata Nazionale del Sollievo“, promossa dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome e dalla Fondazione Nazionale “Gigi Ghirotti”.

Il tema di quest’anno “Io mi prendo cura” ha posto l’attenzione sull’atteggiamento basilare per medici, infermiere, psicologi, tecnici, volontari e per chiunque si prenda cura di chi soffre, concentrandosi sul sollievo in ogni sua dimensione fisica, psichica, spirituale, sociale e non solo alla guarigione, con particolare attenzione all’umanizzazione dell’assistenza ai pazienti e al supporto delle loro famiglie.

MediCinema Italia, associazione no profit che utilizza la cineterapia negli ospedali come forma di cura complementare ed integrata alla medicina tradizionale, da sempre fa “del sollievo ai pazienti” la sua mission principale.

Anche quest’anno MediCinema era in sala per salutare i pazienti alla presenza del Vice Presidente del Policlinico Gemelli Prof. Giuseppe Fioroni che ha introdotto il film Lo chiamava Rock & Roll e del regista Saverio Smeriglio, grazie al prezioso supporto di Medusa film, che ha prodotto e distribuito il film, coinvolgendo anche gli interpreti Federico Richard Villa e Caterina Silva.

Il film ha già vinto una serie di premi internazionali come il BARCIFF Barcelona, il Saint Louis International Film Festival, NIFF Houston e il San Francisco International New Concept Film Festival.

Ispirato alla storia vera di Federico Richard Villa – che interpreta un personaggio in cui finzione e realtà si intrecciano in una vicenda che trasforma la sua esperienza in un racconto universale di amicizia, viaggio e rinascita -, è un film che parla di inclusione, libertà e superamento dei limiti: per questo motivo il principio di inclusività non riguarda soltanto il racconto, ma anche il modo in cui il film viene presentato al pubblico. La produzione e la distribuzione, infatti, hanno scelto di realizzare un’unica versione del film completamente sottotitolata, superando la distinzione tra versione standard e versione accessibile: per la prima volta esiste un solo film pensato per essere condiviso da tutti, in cui le differenze non separano ma diventano parte della stessa esperienza.

Il film ha ricevuto il sostegno di numerose realtà associative e istituzionali impegnate nel mondo della disabilità e dei diritti, che hanno riconosciuto in questo progetto un messaggio importante di sensibilizzazione e inclusione.

Il protagonista Federico Richard Villa, alla cui storia personale è ispirato l’intero progetto cinematografico, convive con l’atassia di Friedrich, una malattia neurodegenerativa che lo ha costretto sulla sedia a rotelle dall’età di 18 anni. Negli anni ha trasformato alla propria esperienza in un percorso di condivisione e comunicazione, diventando un punto di riferimento online per molte persone con disabilità.

Federico ama definirsi un “sitting blogger”, raccontando attraverso i suoi canali social viaggi, esperienze e soluzioni tecnologiche utili alla mobilità e all’autonomia. La sua curiosità e il  suo desiderio di esplorare il mondo lo hanno portato a intraprendere numerosi viaggi, trasformando ogni esperienza in un’occasione per promuovere una nuova visione della disabilità, non come limite ma come possibilità di vivere la vita in modo diverso.

MediCinema Italia ha scelto di proporre per questa Giornata del Sollievo” il film Lo chiamava Rock & Roll perché racconta di un’amicizia tra Mauro e Federico: il primo, un giovane che a causa di un incidente è costretto a una lunga riabilitazione e proprio in clinica incontra Federico, giovane atleta affetto da atassia e costretto sulla sedia a rotelle, ma dotato di una straordinaria energia vitale. Tra i due nasce un’amicizia inattesa che li porterà a compiere un gesto impulsivo: un viaggio, in parte sostenuto anche dall’eccentrico inserviente della clinica Oronzo, che propone una metafora della vita stessa, un continuo attraversamento di paure, limiti e possibilità.

Il cast del film è straordinario: Andrea Montovoli, Ivana Lotito, Caterina Silva, Nicola Nocella e Isabel Russinova hanno portato una sensibilità rara, rispettosa, profondamente umana. Non si sono limitati a recitare: hanno ascoltato, accolto, condiviso.

Il film è assolutamente perfetto per celebrare l’ascolto al paziente e il suo sostegno, per stimolarlo nel recuperare autonomia e superare i propri limiti, attività che MediCinema esercita lavorando con specifici progetti di cineterapia, seguiti da ricerca medico-scientifica, con proiezioni scelte ad hoc per le esigenze dei pazienti ed integrate dall’azione mirata di terapeuti coinvolti nel progetto, quali psicologi e psichiatri, che aiutano i pazienti a elaborare quanto visto secondo il loro vissuto.

Il cinema è uno straordinario modello cognitivo comportamentale, in cui il paziente si può confrontare e, se debitamente supportato da terapeuti, elaborare le proprie criticità interiori contribuendo a un miglioramento psicofisico.

MediCinema Italia ha scelto Il film Lo chiamava Rock & Roll anche per chiudere il Milano Film Fest l’8 giugno alle h. 19 al Cinema Anteo. Sarannopresenti il regista e il cast del film in una serata speciale dedicata al suo operato.

MediCinema Italia ETS è partner per il sociale di Milano Film Festival 2026 e nel capoluogo lombardo ha una seconda sala cinema presso il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, dove svolge la sua attività di cineterapia.

a cura di
Staff

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