“Da dove nasce il vento” è il nuovo disco di Simone Piva. Dieci tracce che suonano come delle storie raccontante in chiave pop rock. Ritroviamo molte ballad, ma anche pezzi più rockeggianti.

Simone Piva è un autore interessante e “Da dove nasce il vento” è un po’ un viaggio tra i confini geografici e non solo. Mi ha colpito più di tutto il suo modo di scrivere. Se ci si prende un momento per ascoltare davvero si entra davvero in empatia con i protagonisti dei brani. In particolare mi è piaciuto moltissimo il brano “Irene”. Una storia proprio strappata dal passato. Una fotografia energica, non malinconica, di una vita con sacrifici e scelte difficili.
Invece un pezzo che mi ha colpito molto per il sound è “La ballata di Bill”. Un bel rock che non lascia scampo, a cui lasciarsi andare senza troppi pensieri.
Ci sono dei pezzi, come “L’ultima locanda ai bordi dell’Europa” e “Hotel Praga” che mi hanno ricordato moltissimo lo stile di Cesare Cremonini. Mentre “Sulle nostre tracce” riporta alla mente il sound dei Negrita.
“Da dove nasce il vento” è così: a tratti più rock aggressivo e ad altri soft, pop e delicato. E’ un disco che si ascolta con piacere dall’inizio alla fine senza annoiare.
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A cura di
Redazione
