“Buen Camino ” – in conferenza stampa con Checco Zalone e Gennaro Nunziante

Finita l’anteprima del nuovo film di Checco Zalone e di Gennaro Nunziante, “Buen Camino”, abbiamo assistito in diretta streaming alla conferenza stampa. Ecco com’è andata… !

Nella giornata di oggi, lunedì 22 dicembre, durante la presentazione stampa del nuovo film di Checco Zalone l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni: ironia, riflessione e un racconto collettivo che va ben oltre la semplice commedia.

Sul palco Gennaro Nunziante, Luca Medici (in arte Checco Zalone), Beatriz Arjona e Letizia Arnò (nel ruolo di Cristal), che ci hanno raccontato tutto su Buen Camino, ponendo l’accento sul cuore del progetto. Un film che usa la risata come grimaldello per parlare di identità, paternità e trasformazione.

La scelta del Cammino di Santiago come ambientazione non è solo suggestiva, ma fortemente simbolica. Come spiegato da Zalone e da Nunziante, mettere un uomo ricco, cinico e inconsapevole in un contesto di spiritualità e sottrazione materiale crea una frattura narrativa potente. Un contrasto che diventa il motore del racconto: un protagonista che “parte padre senza saperlo e torna sapendo di esserlo”, attraversando un percorso che è fisico, ma soprattutto umano.

Padre-figlia

Al centro della pellicola c’è infatti il rapporto padre-figlia, declinato in chiave generazionale. La giovane protagonista rifiuta il superfluo, chiude i social, cerca valori autentici. Una figura controcorrente che diventa specchio di una società definita più volte come “senza padri”, dove non è più chiaro cosa significhi essere adulti, uomini, genitori. La commedia, come sottolineato più volte, non dà risposte ma apre dubbi, scavando nelle contraddizioni e accompagnando lo spettatore verso una possibile crescita.

Non sono mancate domande sul politicamente corretto e su alcune battute “scomode” presenti nel film. La risposta è netta: si può essere scorretti, purché lo si sia con intelligenza e consapevolezza. Le frasi più dure, infatti, appartengono a un personaggio volutamente ignorante, destinato però a un’evoluzione. Ed è proprio nel finale, come da tradizione della commedia italiana, che si gioca la vera differenza.

Tra aneddoti dal set, interventi delle giovani attrici e riflessioni sullo stato della commedia oggi, emerge un film che punta a parlare a un pubblico eterogeneo, senza rinunciare alla sua anima popolare. Un’opera che arriverà nelle sale il anteprima il 24 dicembre, con l’ambizione – dichiarata – di far ridere, pensare e, magari, far camminare un po’ anche noi.

a cura di
Luca Micheli

Articolo realizzato con l’ausilio parziale di intelligenza artificiale

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