Verrà l’alba, starai bene è il nuovo romanzo di Gianluca Gotto edito Mondadori.
L’autore di Le coordinate della felicità, Succede sempre qualcosa di meraviglioso e Profondo come il mare, leggero come il cielo, nei suoi libri esplora i temi della felicità, del risveglio personale e della consapevolezza, partendo dalla sua esperienza personale.
Questa volta Gianluca Gotto racconta la storia di Veronica, una donna di trent’anni che, a seguito di un trauma personale, decide di tagliare i ponti con il passato e rifarsi una vita a Melbourne.
Attraverso l’evoluzione personale di questa donna che, inizialmente, è intrappolata in una vita apparentemente perfetta, Gotto si addentra nelle implicazioni di tematiche sociali attuali come la salute mentale, la solitudine e il bisogno di ritrovare sé stessi e la propria verità.

Un incontro inatteso coinvolgerà la protagonista in un viaggio verso lo Sri Lanka che è anche un viaggio alla riscoperta di se stessa e di un nuovo modo di approcciarsi alla vita.
Perché mi è piaciuto Verrà l’alba starai bene
Devo dire che inizialmente la storia di Veronica mi è sembrata lunga, non riuscivo a capire perché fosse così arrabbiata con sé stessa, perché si odiasse così tanto da dare ascolto a persone che la spingevano a peggiorare. Inoltre, tutto quello stacanovismo, la competizione, il perfezionismo e non tirare mai il fiato, mi mi hanno portato a chiedermi dove trovasse tutte quelle energie, addirittura mangiando poco e niente.
Una donna che si rifiutava categoricamente di guardare la realtà e si rifugiava nel lavoro o nell’allenamento per controllare sé stessa. È vero era stata abituata così fin da piccola, a non farsi sconti a non celebrare successi ma ora perché continuava a ripetere questo schema?
Sono andata avanti solo perché volevo capire dove sarebbe arrivata e ho fatto bene, perché quando ha incontrato Camilla, una ragazza disperata al punto da provare a togliersi la vita, ho iniziato a vedere la vera Veronica. Perché a volte per salvare noi stessi abbiamo bisogno di vedere il nostro stesso dolore riflesso nell’altro.
Quella ragazza indifesa, sola ma allo stesso tempo forte e indipendente apre un varco nel suo cuore ed è da quella piccola crepa che inizia a pulsare finalmente la vita, quella vera quella fatta di amore e compassione per sé stessi e per gli altri.
Il messaggio di Verrà l’alba, starai bene
Ma la vera possibilità di rinascere per entrambe arriva con l’incontro con Samar e l’ayurveda.
“L’unico modo per stare bene è conoscere sé stessi. Andare oltre i condizionamenti che ognuno di noi subisce…Che cosa sareste se riusciste a liberarvene?”
Entrambe, Camilla e Veronica, per motivi diversi e in modi completamente differenti si erano chiuse alla vita per paura di soffrire ancora. Camilla aveva perso i suoi genitori nello tsunami e in quel viaggio cercava delle risposte, mentre Veronica voleva solo fuggire da sé stessa e dagli errori del passato.
Ma la vita a volte ci sorprende semplicemente mettendoci di fronte alla verità e l’unico modo per evolvere è guardarla con attenzione, senza scappare più.
Molto bello anche il personaggio-guida, Jagath, nel viaggio in Sri Lanka che con la sua semplicità ha dimostrato qual è il vero significato di vivere secondo la propria verità. Quest’uomo ha vissuto una grave perdita, anche lui, a causa dello tsunami; si è rifatto una vita, non dimenticando quella precedente ma portandola con sé in modo positivo attraverso il suo impegno per la comunità.
La scrittura di Gotto è fluida e sincera, si nota grande empatia per il personaggio di Veronica che fa tanta fatica a trovare un equilibrio. Nella parte finale ho ritrovato di più il suo stile anche un po’ terapeutico, con indicazioni pratiche che ognuno può utilizzare nella propria vita.
Consiglio questo libro a chi ama questo autore e la sua capacità introspettiva e ha voglia di immergersi nella storia di Veronica per trarre anche delle riflessioni sulla propria.
a cura di
Anna Francesca Perrone

