Linea d’Ombra Festival – Ecco i vincitori

I vincitori delle tre sezioni competitive sono stati premiati dalla Giuria Esperti e dalla Giuria Popolare di Linea d’Ombra Festival 2025.

Volge al termine, sabato 15 novembre, la Trentesime edizione di Linea d’Ombra Festival, sotto la guida dei direttori artistici Peppe D’Antonio e Boris Sollazzo. La serata di venerdì 14 novembre ha visto trionfare i vincitori dell’edizione 2025.

Durante gli otto giorni di programmazione, la Giuria Popolare della trentesima edizione del festival coinvolti hanno assistito con attenzione a ogni proiezione. A decretare i vincitori, oltre alla Giuria Popolare, le Giurie Esperti della trentesima edizione del festival

“Chiudiamo un’edizione di successo per la qualità delle opere, in concorso e fuori concorso, per le occasioni di confronto e formazione con autori ed esperti. Sentiamo l’esigenza di aprire un nuovo ciclo capace di farsi forte dell’esperienza accumulata ma anche di inaugurare nuovi percorsi nelle trame dell’immaginario audiovisivo”

Giuseppe D’Antonio
Passaggi d’Europa

Per Passaggi d’Europa_30 il Premio Camera di Commercio di Salerno al Miglior film per la Giuria Esperti è stato attribuito a Don’t Let Me Die (Nu mă lăsa să mor) di Andrei Epure. La motivazione a seguito di questa vittoria: Una cruda riflessione sulla gestione della morte e delle sue conseguenze, messa in scena con un linguaggio filmico minimale e mai scontato. Composto da inquadrature-sequenze di forte suggestione visiva che colgono gli aspetti assurdi dell’esistenza.

Il Premio Miglior film attribuito dalla Giuria Popolare di Linea d’Ombra 2025 è stato invece consegnato a Pheasant Island di Asier Urbeta.

Corto Europa

Per Corto Europa il Premio NEXSOFT Miglior corto per la Giuria Esperti è stato vinto da Astronauta di Giorgio Giampà.

Questa la motivazione a seguito della vittoria: Notevole esordio registico del musicista Giorgio Giampà per questa coproduzione Italia-Guatemala-Messico-Francia realizzata in villaggi del Guatemala con interpreti locali non professionisti alle cui vite Astronauta attinge per poi andare verso una dimensione sospesa fra realtà e immaginazione. Protagonisti un padre taglialegna e una figlia undicenne che vuole con coraggio entrare nella foresta. Sacrificio, coraggio, poesia, desiderio di futuro e di gentilezza del vivere. Cortometraggio significativo, umanissimo, sorprendente.

Menzioni speciali

La Menzione speciale della Giuria Esperti è andata invece a Rhubarb Rhubarb di Kate McMullen. La motivazione: Rhubarb, rhubarb ci ha immersi in un paesaggio dolce e fragile, ci ha abbracciati e assieme scossi. Con una regia che non si fa mai protagonista delle vicende ma piuttosto umanistico e compassionevole sguardo. Con gli attori che più che calati nei loro personaggi sembrano esservi nati. Rhubarb, rhubarb ottiene la menzione speciale, ricordandoci che esiste un certo tipo di cinema, che non hanno bisogno di esibirsi per dare forma a uno spettacolo sentito e toccante.

Altra Menzione speciale della Giuria Esperti per God Is Shy di Jocelyn CharlesPer l’originalità visionaria carica di suspense con cui riesce a trasformare una horror story in una riflessione esistenziale su quanto è sottile il confine tra realtà quotidiana e dimensione sovrannaturale.
Il Premio Miglior corto attribuito dalla Giuria Popolare è stato invece vinto da In Style di Rémi Mardini (Francia / 2025 / 19’ 13’’).

Unifest

Per Unifest, la Giuria Esperti ha decretato come Primo Classificato – sezione Italian Job Perhaps dreams relinquish the bones di Valentina Pietrarca, Claudia Persia, Aman Novara. Mentre il Primo Classificato – sezione Stile Libero è stato Because, I am a girl di Sayazhan Ispolganova, Alisa Tyan, Rosita Keneshova, Fatima Chorobekova, Alina Alybekova, Dariya Murzulukova

“Linea d’ombra negli ultimi 30 anni ha saputo crescere diverse nuove generazioni di autori ma anche e soprattutto di pubblico. Lo ha fatto rinnovandosi, lo ha fatto con la formazione e guardando avanti nel linguaggio cinematografico e nelle tecnologie. Siamo ripartiti da qui per celebrare un’epoca e aprirne un’altra. La quantità di pubblico e la qualità di tutti gli eventi ci ha dato ragione. Chiudiamo un’edizione di grande successo consapevoli di aver gettato le basi per una rivoluzione nel senso della continuità”

Boris Sollazzo

a cura di
Staff

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