Carmen Consoli – Teatro Colosseo, Torino – 23 Ottobre 2025

Il ritorno di Carmen Consoli sul palcoscenico del Teatro Colosseo di Torino, nelle due prime date sold out del suo nuovo tour teatrale “Amuri Luci” rappresenta un’immersione profonda e potente nel mondo della “cantantessa”.

Poetico, intenso, ancestrale, a tratti onirico, l’ultimo lavoro di Carmen Consoli è di sicuro il più coraggioso e anticonformista dei suoi album, in una carriera che festeggia le trenta candeline.
In “Amuri luci” si respira tutta la libertà artistica fortemente conquistata nel tempo, la volontà di una ricerca stilistica e di uno studio tecnico che non si fermano solo all’esplorazione linguistica e musicale di questo progetto ma vanno oltre, in quei territori molteplici e smisurati che riguardano l’identità, la storia e le origini, non del singolo ma della collettività intera.

Chi siamo, in cosa ci identifichiamo? Cosa scandisce il nostro tempo? […] Sono domande a cui comunque non si può sfuggire. […] Sono domande a cui non ho risposta, ma ho provato a cercare delle tracce verso cui orientarmi, leggendo e studiando le storie del passato e del presente, storie della mia terra che riecheggiano in un oggi intricato, spesso oscuro e sconfinato.

Carmen Consoli, dall’intro del booklet di Amuri Luci

“U mari”

Non è un caso dunque che l’apertura dello spettacolo visivo introduca l’elemento del mare, come denominatore comune di questo viaggio che ci porterà più e più volte sotto la sua superficie, in una costante catarsi dell’Io, alla ricerca di quella purificazione così tanto cara ai personaggi del mito a cui Carmen ci ha già abituati nella sua produzione musicale precedente (come dimenticare la sua celebre Orfeo).

In questo lavoro però l’artista fa un passo oltre, recupera il mito, lo porta in musica, lo mantiene nella sua origine (in Galateia lo fa con un testo in greco antico) e ne ribalta il punto di vista, privilegiando la battaglia interiore alla tradizione.

Collaborazioni e omaggi

Il mare è anche ciò che lambisce, in una comunione geografica imprescindibile, le coste delle culture mediterranee che sono presenti in questo album: oltre a quella greca e quella siciliana, c’è anche la nostalgia e la forza di quella araba.
Ciò che stupisce di questo spettacolo, è anche la ricchezza delle collaborazioni che Carmen ha curato, per dare un respiro collettivo alla sua ricerca artistica: con Mahmood, nella potente “La terra di Hamdis”; con Jovanotti nella splendida “Parru cu tia” e con il tenore Leonardo Sgroi in “Qual sete voi?”.
Senza dimenticare gli omaggi a figure rappresentative di questo percorso identitario, dove si alternano la forza della lotta e della ribellione alla dolcezza dell’Amore e delle radici siciliane, ricordando l’opera di Giovanni Impastato (di cui parla Amuri Luci), di Ignazio Buttitta e Nina da Messina.

Lo spettacolo live

Lo spettacolo di Carmen si struttura così in due parti: la prima interamente dedicata ai brani del nuovo album e la seconda invece dedicata ai pezzi più celebri della sua discografia, con arrangiamenti rivisti e con pezzi tratti dal primissimo “Amore di plastica“, che oggi suonano – incantevoli – quasi come inediti. Sul palco con Carmen, una band d’eccezione, i suoi storici compagni di viaggio: Massimo Roccaforte alla chitarra elettrica e al mandolino; Puccio Panettieri alla batteria; Valentina Ferraiuolo alle percussioni; Marco Siniscalco al basso elettrico; Giacomo Calà Scaglitta al clarinetto e fiati.

Carmen si afferma così ancora una volta una voce pienamente anticonformista e geniale nel panorama musicale italiano, capace di tenere unito un pubblico fedelissimo che la segue da sempre perché sa riconoscere in lei quella sensibilità, quella profondità culturale e quella statura morale e musicale di cui oggi abbiamo, infinitamente, bisogno.

La scaletta del concerto di Torino

  • Amuri luci
  • Unni t’ha fattu a’ stati
  • La terra di Hamdis
  • Mamma tedesca
  • 3 Oru 3 Oru
  • Bonsai #3
  • Galateia
  • Parru cu tia
  • Comu veni veni
  • Qual sete voi?
  • Nimici di l’arma mia
  • Questa notte una lucciola
  • AAA Cercasi
  • Ottobre
  • Qualcosa di me…
  • Autunno dolciastro
  • Imparare dagli alberi
  • Sintonia imperfetta
  • La stonato
  • Sulla mia pelle
  • L’ultimo bacio
  • Parole di burro
  • In bianco e nero
  • Orfeo
  • Amore di Plastica
  • Bonsai #2
  • Blunotte (22 Ottobre)
  • Quello che sento (23 Ottobre)
  • A finestra

Le foto della serata

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a cura e foto di
Emanuela Ranucci

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di Emanuela Ranucci

Nata a Torino, laureata in Comunicazione multimediale con una tesi specialistica in Letteratura italiana contemporanea, nel 2001 inizia a lavorare in RAI come redattrice e assistente di produzione per la realizzazione dei programmi televisivi educativi di Raitre (Melevisione, Screensaver). Nel dietro le quinte della tv si innamora della fotografia, realizzando le sue prime foto di scena. Da quel momento non abbandona più la macchina fotografica, dedicandosi a reportage, backstage, eventi, concerti e still life. Attualmente si divide tra i progetti da fotoreporter&videomaker e la sua agenzia di comunicazione (Loom Collective) che ha fondato a Torino.Nel tempo che rimane, ama: viaggiare, sorseggiare il barbera, nuotare al mare (anche d’inverno), cantare (stonando) in sala prove.

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