“Malavia” è il secondo lungometraggio diretto da Nunzia De Stefano e prodotto da Matteo Garrone, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Freestylee. Noi di The Soundcheck abbiamo avuto il piacere di vederlo in anteprima e ve ne parliamo qui, in questo articolo!
Malavia, la nuova pellicola di Nunzia De Stefano, è un film a tratti crudo, intenso e recitato con grande passione dai giovani attori protagonisti, in uscita prossimamente al cinema.
L’opera si colloca in un filone del cinema italiano di nuovo neorealismo, spesso legato alla realtà napoletana (che offre sempre nuovi spunti).
La trama incentrata sul riscatto di una vita dura e e complessa racconta la storia di Sasà, un ragazzino di appena tredici anni che vive nella feroce realtà della periferia di Napoli e sogna di diventare un rapper di successo. La sua ambizione è dunque il motore di riscatto, un modo per offrire una vita migliore alla madre, Rusè.

L’incontro con Yodi, un’icona della old school rap partenopea, sembra concretizzare il suo sogno. Tuttavia, la realtà della strada e del mondo musicale lo sbatteranno contro ostacoli inattesi. E quando Sasà sceglierà di entrare nel circuito della microcriminalità per sostenere economicamente la madre, sprofonderà in una crisi profonda, innescando una serie di dinamiche che appassioneranno e commuoveranno lo spettatore in sala.
Musica rap e riscatto sociale
In quest’opera è la musica la leva del riscatto sociale ed il rap non è solo un elemento decorativo, ma il cuore pulsante del film. Un linguaggio che incanala la rabbia e la disperazione giovanile e, in ultima analisi, offre una via d’uscita dalla criminalità. Questo crea un forte contrasto tra l’aspirazione artistica e l’urgenza materiale della strada.
Un altro pilastro portante del film è il rapporto madre-figlio molto forte – a tratti persino morboso -, con la gelosia spesso fuori controllo di Sasà. Un mix tra amore incontrollato, senso estremo di protezione e un possesso a volte eccessivo, che porteranno ad inevitabili conseguenze.
Cast giovane e promettente
A questo proposito vanno sottolineate le prove attoriali di Daniela De Vita, forte e nello stesso tempo tenera mamma pronta a tutto per portare avanti la famiglia, e Mattia Francesco Cozzolino, ragazzo che insegue i suoi sogni, trovando, pur cadendo, la forza di rialzarsi e ricominciare.
Il film si concentra sul disorientamento adolescenziale, mostrando la difficoltà di crescere in un ambiente dove le relazioni (soprattutto con la famiglia e gli amici) sono perennemente tese e la criminalità è una tentazione costante, se non un’ancora di salvezza percepita.
Un film coinvolgente
In sintesi, Malavia è un’opera che promette di essere emotivamente coinvolgente e socialmente rilevante, offrendo un ritratto duro ma speranzoso della periferia e del potere catartico dell’arte.
Buona visione!
a cura di
Stefano Ciccarelli
Articolo realizzato con l’ausilio parziale di intelligenza artificiale

