Sick Luke ci stimola la “Dopamina” nel corpo

Sick Luke è al secondo album pubblicato da solista, “DOPAMINA” rappresenta il miscuglio tra la vecchia vita da producer e la nuova dimensione di padre.

Abbiamo decisamente amato “DOPAMINA” di Sick Luke. È un album in cui l’artista riesce a coniugare la vecchia vita da producer, dove la vocazione principalmente era unicamente quella di creare musica, con una nuova dimensione estremamente importante come quella di vita da padre. È scontato da dire ma rappresenta un passaggio che cambia la vita di ogni essere umano e in questo caso incide fortemente sulla musica prodotta.

Le scelte degli artisti inseriti nel disco non sono particolarmente “coraggiose”, nel senso che non c’è praticamente nessuna scommessa più emergente o artista totalmente non affine a Sick Luke, ma anche far risultare tutto estremamente efficace non è facile. Tante collaborazioni sono state riprese da precedenti lavori come Tedua, Tony Effe, Rose Villain e Lazza, per altre Sick Luke ha preso artisti in rampa di lancio come Ele A, Sayf e Simba La Rue; infine per altri ancora si è lanciato come Alfa, Piccolo e Venerus abbastanza lontani dall’immaginario musicale conosciuto dal produttore.

Interessante anche la scelta di coinvolgere thasup e Clams Casino (ndr, quest’ultimo è stato un bel colpo tra l’altro), altri producer per rendere ancora più variegato l’universo di suoni del disco nelle tracce in cui sono presenti. Una collaborazione importante non menzionata su Spotify per ovvie ragioni è quella anche del figlio Teseo, ma ci torneremo più tardi.

Le produzioni presentano sia l’anima più “dark” del Sick Luke che abbiamo conosciuto tutti agli inizi della Dark, ma il produttore non si limita più e ormai si è aperto anche a strumentali più leggere e dai suoni meno tenebrosi. I testi seguono di conseguenza di pari passo le produzioni con testi più trap e altri invece più pop.

Approfondimento e analisi di alcune tracce

“MONEY MACHINE” e “KEANU REEVES” sono tra le prime tracce del disco e rispecchiano appunto la dimensione più primordiale dell’artista. La prima vede una collaborazione “pesante” tra Tony Effe e Lazza in cui i due si dilettano senza problemi. La seconda invece ha un Tedua decisamente esplosivo che guarda poco in faccia gli altri. Due tracce per riattaccarsi al Sick Luke della Dark Polo Gang e le più “dopaminiche” dell’album.

“DA QUANDO CI SEI TU” e “FATHER’S DAY” potremmo dire siano le nostre tracce preferite su questo disco. Non solo per il tema appunto della vita da padre, ma lo stesso figlio Teseo è stato inserito sulle due tracce. Una scelta già fatta da altri in passato, ma rimane comunque estremamente geniale. La prima traccia ha Alfa come interprete e quale scelta migliore di uno dei poeti moderni più acclamati dalla scena. Alfa funziona assai bene su questa produzione confezionata da Sick Luke.

“FATHER’S DAY” è invece geniale perché vede la collaborazione di tre generazioni sulla stessa traccia: nonno-padre-figlio. Il figlio non ha ancora una strofa dedicata per ragioni ovvie, ma è ampiamente presente nell’arricchimento della base e per qualche voce secondaria. Questo potrebbe essere il primo caso della storia musicale in cui accade. Bellissima traccia che ripercorre appunto le dinamiche familiari dei tre. Due canzoni perfette per affrontare il tema della famiglia.

“AIR” e “SU E GIU'” sono due tracce differenti tra loro, ma perfette per avere un ascolto non propriamente con un tema preciso, però entrambe piacevoli all’ascolto. “AIR” vede Ele A e Venerus collaborare, forse è stato fatto un po’ di benchmarking dal collega Mace, ma a noi ci piace così. “SU E GIU'” vede Piccolo come unico interprete, ma la canzone presenta la straordinaria partecipazione di Clams Casino; la produzione è in linea con Piccolo e al tempo stesso ha vari strati. Due canzoni da ascoltare perché fanno il loro sporco lavoro.

Ulteriori tracce

“LE DONNE” e “NON IN VENDITA” sono quelle per cui magari ci potevamo aspettare qualcosa di diverso che però hanno deluso. “LE DONNE” con Tony Effe è troppo simile a “MIU MIU” dello stesso artista come concetto generale, ci aspettavamo un’altra traccia stile dark o un qualcosa di totalmente inaspettato che lasciasse tutti basiti.

“NON IN VENDITA” vede la collaborazione tra Rose Villain e nayt che hanno già lavorato insieme, però la prima sembra faccia il lavoretto sufficiente per portare a casa la traccia, mentre nayt è sembrato più sottotono a livello di testo rispetto a quelli che ci ha abituati. Siamo stati troppo viziati dai due.

Menzione speciale invece a “TESTA O CROCE” con Sayf protagonista per aver creato una delle uniche “tracce impegnate” del disco. A noi fanno impazzire questo tipo di canzoni e quindi va citato sicuramente.

La conclusione

DOPAMINA” di Sick Luke non è un’opera per cui strapparsi la maglia, ma sicuramente ha donato degli ulteriori tracce che arricchiscono il panorama musicale. Si ascolta estremamente volentieri, è comunque dinamico, cambia lo stile da una traccia all’altra e i diversi interpreti sono la chiave di questi tipo di album assieme alla base confezionata per ognuno di essi.

Ancora una volta va menzionato come la dimensione del padre ci sia piaciuta un sacco in questo disco e non vediamo l’ora che il piccolo Teseo possa rappare così da fare una vera canzone padre-figlio-nonno. In ogni caso Sick Luke non delude mai e “Dio benedica gli album dei produttori” (semicit.).

a cura di
Luca Montanari

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