Only Murders in the Building 5 – recensione in anteprima dei primi tre episodi

Prende il via la nuova stagione di Only Murders in the Building. La serie ideata da Steve Martin e John Hoffman e prodotta dallo stesso Martin insieme agli altri due protagonisti: Martin Short e Selena Gomez. Da oggi, su Disney+, disponibili in primi tre episodi.

Tornano sul piccolo schermo Charles (Steve Martin), Oliver (Martin Short), Mable (Selena Gomez) e tutti gli altri personaggi dell’Arconia per la nuova stagione di Only Murders in the Building.

La precedente stagione era finita esattamente come le precedenti: con l’avvenimento di un nuovo omicidio all’interno delle mura dell’Arconia. Stavolta la malcapitata vittima si è rivelata essere Lester (Teddy Coluca), lo storico portinaio del palazzo, avvenuta dopo il matrimonio di Oliver e soprattutto dopo la richiesta d’aiuto di una misteriosa donna verso i nostri protagonisti, riguardo la scomparsa di suo marito.

Episodio 1

La quinta stagione inizia pochissimo tempo dopo la fine della precedente. Viene mostrato il funerale di Lester e i protagonisti sono pronti ad iniziare una nuova stagione del podcast, per scoprire la verità dietro questo nuovo caso.

Come puntata si dimostra essere un inizio scoppiettante, in pieno stile Only Murders in the Building. Non si perde in lungaggini, ma entra subito nel vivo della vicenda, senza togliere o scemare i momenti più toccanti e umani che da sempre hanno caratterizzato la serie.

L’intera Arconia è in lutto per la scomparsa di una figura così storica come quella di Lester. In particolare, Oliver si rende conto di non essere mai stato particolarmente riconoscente e cordiale verso il portinaio, sentendosi in colpa. Vengono inoltre introdotti nuovi personaggi, in particolare la moglie di Lester (la grande Diane Wiest), il sindaco della città e il nuovo portinaio Randall.

Ma la novità più importante di tutte, che dà nuova linfa vitale alla serie, è la maggior pericolosità di questa indagine. Nelle precedenti stagioni i vari omicidi erano di natura personale (con quindi un solo colpevole da ricercare). Stavolta si collega subito la morte di Lester alla richiesta della misteriosa donna di cercare il marito scomparso, che si rivelerà essere Nicky Caccimelio, un boss mafioso, facendo subito teorizzare ai protagonisti (e a noi spettatori) la presenza della malavita in questo nuovo omicidio.

Per finire, questo primo episodio, risulta essere uno dei più divertenti di tutta la serie con due scene in cui è impossibile non ridere. Nello specifico una di queste gioca tantissimo con tutti gli stereotipi tipici sugli italiani e sulla mafia da parte degli americani, prima sfruttandoli per poi denigrarli ammettendo, ironicamente, la loro natura razzista.

Episodio 2

Dei primi tre episodi, il secondo è quello che più dimostra l’alto livello di scrittura dei personaggi a cui la serie ci ha abituati in questi anni. Similmente alla seconda stagione, con l’episodio dedicato a Bunny, stavolta il focus è totalmente su Lester e su tutta la sua trentennale carriera da portinaio nell’Arconia.

In poco più di trenta minuti, la serie mostra luci e ombre di un personaggio che fino ad allora era stato sempre di contorno, dandogli linfa e tridimensionalità. Lo vediamo imparare il mestiere, acquisire una sua filosofia e una sua saggezza, scopriamo la sua passione per gli uccelli e la sua abitudine ad associarli agli inquilini del palazzo e infine lo vediamo trovare l’amore sempre all’interno delle mura di quell’edificio che ha imparato a rispettare così tanto.

Questo episodio mostra anche tutti i personaggi dell’Arconia in condizioni antecedenti a quelle a cui siamo abituati a vederli dall’inizio dello show. Oliver ha ancora all’attivo il precedente matrimonio e la carriera da regista teatrale ancora in corso. Charles vive sempre del successo della sua serie tv, anche se sta iniziando a non ottenere più provini. Mabel non è la ragazza neo trentenne piena di traumi, paure e dubbi, ma una vivacissima bambina prima e una spensierata adolescente poi. Viene anche mostrato un giovane Howard che non ha ancora dichiarato la sua omosessualità.

Questo secondo episodio è in assoluto uno dei più belli all’interno della serie. Non solo per la scrittura del personaggio di Lester, ma anche per la “lore” che viene raccontata, che concede allo spettatore non solo l’occasione di vedere il passato di tutti i personaggi che ha imparato ad amare, ma anche la possibilità di vedere la storia e lo sviluppo del palazzo dell’Arconia, ormai non più semplice location ma protagonista a suo modo.

Episodio 3

Il terzo episodio riporta il focus al presente e torna nel vivo dell’indagine. A riprova di come, questa volta, la posta in gioco sia più alta del solito, la puntata presenta elementi decisamente più macabri che nelle precedenti stagioni (senza però perdere la sua componente comedy), che porteranno i nostri tre podcaster a spingersi in situazioni mai affrontate prima.

Anche in questo caso non si toglie spazio alle preoccupazioni personali dei protagonisti. Charles inizia a sentire l’età che avanza, con poche occasioni disponibili per sistemare tutte le sue incertezze. Mabel scopre che l’attico del palazzo è stato acquistato da Thēa, sua storica amica d’infanzia con cui aveva malamente troncato i rapporti e che è diventata una famosissima artista pop, iniziando a sentirsi a disagio in confronto a lei. Oliver invece prova ad avvicinarsi a Randall, il nuovo portinaio, per non ripetere i comportamenti poco riconoscenti che aveva avuto con Lester.

Per finire, la puntata si chiude con l’entrata in scena di tre nuovi personaggi, possibili colpevoli. Tre potentissimi milionari (indicati dalla serie, non a caso come la mafia moderna) interpretati per l’occasione da tre attori molto popolari: Logan Lerman e i due volte Premi Oscar Renée Zellweger e Christoph Waltz.

In conclusione

Only Murders in the Building inizia questa quinta stagione con il botto. Si conferma una serie che non soffre di particolare stanchezza, ma mantiene un ritmo costante nella qualità e nell’intrattenimento. Restate sintonizzati su Disney +: Charles, Oliver e Mabel sono tornati e non potevano farlo meglio di così!

a cura di
Andrea Rizzuto

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