Sbarca oggi su Disney+ l’opera prima di Shawn Simmons, Eenie Meanie. L’action-comedy con Samara Weaving, Karl Glusman e Andy Garcia convince solo a metà, divertendo con sequenze adrenaliniche e fughe rocambolesche, ma lasciando troppo spazio alla verbosità.
Un’autista esperta nella fuga. Un asso del volante capace di seminare chiunque abbia alle calcagna, permettendo così a banditi e criminali di farla franca ogni volta. Un talento che l’ha condotta nel sottobosco criminale di Cleveland, immischiandosi nei loschi affari dei boss locali. Tutto questo, però, appartiene al passato. O almeno, questo è ciò che spera Edie (Samara Weaving).
La nostra protagonista vuole dimenticare una volta per tutte quella vita vissuta sul filo del rasoio, fatta di velocità ed inseguimenti, di adrenalina e rischio. Un’esistenza dalla quale ha fermamente preso le distanze, ma che torna a bussare alla sua porta: John (Karl Glusman), ex inaffidabile e sempre pieno di debiti, si caccia nuovamente nei guai con una comune vecchia conoscenza, Nico (Andy Garcia). Per aiutarlo, Edie sarà costretta a tornare dietro il volante.
Questo è Eenie Meanie, scatenata ed irriverente action-comedy disponibile da oggi su Disney+.
Azione e commedia
Eenie Meanie segna l’esordio alla regia di Shawn Simmons, affermato sceneggiatore televisivo che ha firmato, tra le altre, anche The Continental, la serie prequel di John Wick. Per la sua opera prima il regista crea un cocktail di azione e commedia che vorrebbe ispirarsi agli esilaranti heist movie come Ocean’s 11 o Baby Driver, ma che finisce per perdersi in tanti, inconcludenti e strampalati dialoghi.
Alle scene più spericolate, che incarnano l’anima action del film, Simmons alterna surreali e comici incontri con altrettanto istrionici malviventi. Un mix potenzialmente vincente, ma che non funziona mai davvero fino in fondo. Ogni volta che la pellicola sembra sul punto di spiccare il volo, ecco che Simmons l’anestetizza subito dopo con una regia poco ispirata e un ritmo a dir poco altalenante.
Insomma, Eenie Meanie sa tanto di occasione sprecata, soprattutto quando hai a disposizione una coppia d’attori brillante come quella formata da Samara Weaving e Karl Glusman. Una coppia cinematografica spassosa e ben amalgamata, che ben presto capiamo essere l’unica nota davvero positiva dell’intera pellicola.
In macchina con Edie e John
I due protagonisti sono come il giorno e la notte: lui spericolato e fuori controllo, sempre dedito a mettersi nei guai; lei, invece, cerca disperatamente di cambiare pelle, facendo pace con un passato difficile e guardando al futuro con speranza e determinazione. Eppure, come attratti da un inscalfibile legame, sono destinati sempre a ritrovarsi. Nel bene e nel male.
La grande chimica tra i due attori è, come già anticipato, l’unico vero motivo per cui guardare il film. Weaving dimostra di trovarsi sempre a proprio agio in progetti che mescolano esilaranti momenti comici a spiazzanti scene d’azione o improvvise sequenze splatter. La ricordiamo nei panni della sfortunata sposa Grace in Finché morte non ci separi, o in quelli della spietata e sanguinosa Bee in Babysitter, commedia horror di McG.

Più sorprendente, invece, Karl Glusman, che abbraccia un personaggio sopra le righe che raramente gli abbiamo visto interpretare prima d’ora. Lo ricorderete nei panni del posato e introverso fidanzatino di Elle Fanning in The Neon Demon di Nicolas Winding Refn; oppure in quelli di un passionale amante per Gaspar Noè in quel Love che destò scandalo al Festival di Cannes nel 2015.
Sempre piacevole, inoltre, rivedere sullo schermo, grande o piccolo che sia, un’icona del cinema hollywoodiano come Andy Garcia. Un attore capace di attraversare i decenni e di risultare sempre fresco in ogni ruolo. Un volto solcato dalle rughe e ricoperto di barba bianca, eppure sempre così incredibilmente giovane e vivace.
Eenie Meanie vi aspetta su Disney+
Inseguimenti, divertimento, velocità ed azione: questo voleva essere Eenie Meanie. Un’opera prima enormemente derivativa – un po’ Baby Driver, un po’ Drive, un po’ Ocean’s, un po’ La truffa dei Logan – che non riesce, però, a rievocare l’atmosfera goliardica e scanzonata delle pellicole a cui si ispira.
Un film che vorrebbe strizzare l’occhio a quella fetta di pubblico che ama un cinema fatto di motori, di azione e di corse adrenaliniche vissute tutte d’un fiato, ma che finisce irrimediabilmente per annoiarlo.
a cura di
Alessandro Michelozzi

