Delta Sleep – Bloom, Mezzago (MB) – 23 Aprile 2025

Tre band, un’unica atmosfera: al Bloom di Mezzago i Delta Sleep incantano il pubblico, accompagnati dalle intense esibizioni di Odessa e Inventory.

Torno al Bloom dopo qualche giorno dal concerto pazzesco dei Cara Calma, per una serata che prevedo già sarà memorabile.

Questa volta le band non sono tutte autoctone italiane, ma solo la prima.

Si tratta della band di apertura degli Odessa che hanno scaldato il palco con uno stile elegante, tra atmosfere sospese e passaggi strumentali che crescevano con lentezza e intensità.
Prima di tutto bisogna dire di fare attenzione: vi è un caso di omonimia con un’altra band italiana, proveniente dalle Marche, attiva dagli anni 90 che però fanno progressive rock.

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Questi Odessa invece nascono nel 2021 come progetto che unisce musicisti provenienti da gruppi come Comrades, Red Blood Hands, Infarto Scheisse, Laghetto e Concrete e con l’intento di creare qualcosa di nuovo e potente nel panorama musicale.


Il loro EP di debutto, Costi/Benefici, è uscito nel 2022 e ha ricevuto ottime recensioni per la sua energia e autenticità con testi diretti e l’approccio “do it yourself” che caratterizza molte realtà hardcore italiane.
Dal vivo, gli Odessa offrono una performance intensa e coinvolgente portando sul palco un mix di coldwave, melodic hardcore, metalcore e post-punk.
Una band che sa costruire emozioni, più che semplici brani.
Il Bloom, ancora in fase di riempimento, si è fatto silenzioso per ascoltarli: segno che qualcosa stava davvero succedendo.

E poi…

Dopo Odessa, il testimone è passato ai danesi Inventory, che hanno subito alzato i bpm con un set dal carattere più serrato e ritmicamente complesso.
Il loro math rock è pieno di cambi di tempo, riff taglienti e una batteria chirurgica che ha dato un senso di urgenza e movimento. Rispetto agli Odessa, il loro suono è stato più crudo e incalzante, e il pubblico ha risposto con entusiasmo.
Bravi a mantenere alta la tensione e a preparare perfettamente il terreno per l’arrivo della band principale.

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Gli headliner

Quando i Delta Sleep sono saliti sul palco, il pubblico era pronto, e la band non ha deluso.
Con “Dawnad aprire il concerto, i Delta Sleep hanno firmato un’alba musicale: dolce, luminosa, carica di attese.

Il loro mix di ritmi complessi, melodie soavi e testi malinconici ma brillanti ha creato un’esperienza quasi ipnotica, accompagnati da una scenografia fatta di tappeti, backdrop e sfere luminose che hanno regalato un tono magico ed intimistico. Si è cantato, si è saltato, ma soprattutto si è ascoltato – davvero.


Brani come Camp Adventure e “The Detail hanno fatto da colonna sonora a momenti intensi, mentre le nuove tracce da Blue Garden, pubblicato a Ottobre 2024, hanno confermato la maturità di una band che sa rinnovarsi senza perdere la propria identità.


I Delta Sleep con l’ultimo album hanno lasciato entrare nella propria casa math rock influenze punk, elettroniche ed R&B. La tempesta perfetta che ne scaturisce ha condotto la band a scavare quanto più a fondo nell’oscurità dell’umano per ritrovare una luce di speranza anche nel buio della disperazione, delle ingiustizie e dei conflitti che ci circondano oggi.


Il live al Bloom è stato la colonna sonora di un abbraccio collettivo.
Devin e compagni sono stati anche molto presenti tra un pezzo e l’altro, ringraziando con sincerità e sottolineando il piacere di suonare in uno spazio come il Bloom, che sa valorizzare la musica live nella sua forma più autentica.

In sintesi

Una serata che è andata oltre le note: è stata un’esperienza collettiva, fatta di emozione, tecnica e condivisione.
Il Bloom si è dimostrato ancora una volta il posto giusto per vivere la musica con l’intensità che merita. Chi c’era porterà a lungo con sé l’eco di quelle chitarre, di quei beat spezzati e di quella voce che, anche a distanza di ore, continua a risuonare nella testa.

Grazie Bloom e grazie Versus Music Project!

Ecco la setlist dei Delta Sleep
  • Dawn
  • Slow Burn
  • The Softest Touch
  • Lake Sprinkle Sprankle
  • Sans Soleil
  • Camp Adventure
  • Figure in the Dark
  • Illuminator
  • Hotel 24
  • So Say We All
  • The Distance
  • The Detail
  • Sunchaser
    encore:
  • Ghost
  • After Dark
  • El Pastor

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cura e foto di
Emanuela Giurano

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