“Saint Seiya: The Lost Canvas”: un prequel mozzafiato

La leggendaria saga dei Cavalieri dello Zodiaco ha cresciuto schiere di bambini in tutto il mondo, allevando affezionati e mettendoli in contatto con il genere per la prima volta. Ma conoscete tutta la storia fino in fondo?

Introduzione

Fin dal suo debutto nel 2006 come manga scritto da Shiori Teshirogi e basato sull’opera originale di Masami Kurumada, Saint Seiya: The Lost Canvas ha conquistato il cuore degli appassionati della saga dei Cavalieri dello Zodiaco. Questo prequel racconta la storia della Guerra Sacra del XVIII secolo, svelando nuovi dettagli sul mito. La serie si ambienta oltre 200 anni prima degli eventi narrati in Saint Seiya, riportando i lettori e gli spettatori a un’epoca in cui Atena e Ade si affrontavano in una battaglia epocale. Tenma, cavaliere di Pegasus, è il protagonista della storia, legato da un destino ineluttabile al suo amico d’infanzia Alone, la reincarnazione di Ade. A completare il trio c’è Sasha, la reincarnazione della dea Atena e sorella di Alone, la cui missione è proteggere l’umanità dalla minaccia delle forze oscure.

Ade/Alone
(Fonte: icavalieridellozodiaco.net)
Personaggi e caratterizzazione

Uno degli aspetti più apprezzati di The Lost Canvas è senza dubbio la caratterizzazione dei personaggi. La storia introduce un cast di Cavalieri (d’Oro, d’Argento e di Bronzo) dalle personalità uniche e complesse. C’è Tenma, che è impulsivo e coraggioso, animato da una profonda determinazione a proteggere l’umanità. Nonostante il suo carattere focoso, cresce notevolmente nel corso della storia, affrontando sfide sempre più difficili.

C’è Alone/Ade, il personaggio più tragico della storia, un ragazzo gentile e sensibile che, una volta posseduto dallo spirito di Ade, si trasforma nel principale antagonista della serie. La sua lotta interiore tra il desiderio di portare pace e la maledizione che lo affligge è uno degli elementi più potenti della narrazione.

Segue Sasha/Atena: diversa dalla Atena di Saint Seiya, si tratta di una giovane donna determinata e consapevole della sua missione. La sua relazione con Alone e Tenma aggiunge una dimensione emotiva profonda alla storia. Infine un ampio pantheon di Cavalieri e corrispettivi Specter fa da cornice ai tre protagonisti: da Doko della Bilancia e Albafica dei Pesci, a Hypnos e Pandora, a Yato e Yuzuriha.

Da sinistra a destra: Tenma, Sasha e Alone
(Fonte: icavalieridellozodiaco.net)
Un’opera visivamente straordinaria

Rispetto alla serie classica, The Lost Canvas si distingue per un tratto più moderno e dettagliato, grazie allo stile raffinato di Shiori Teshirogi. Ogni battaglia è resa con un’attenzione ai dettagli che esalta le armature dei Cavalieri d’Oro e le ambientazioni suggestive, portando i fan a immergersi completamente nel conflitto divino. Le illustrazioni evocano una sensazione di maestosità e tragicità, trasmettendo la grandiosità dello scontro tra le forze della luce e quelle dell’oscurità.

L’uso del colore e delle ombreggiature nelle tavole del manga riesce a trasmettere un senso di drammaticità che enfatizza la tensione della battaglia. Gli scontri tra Cavalieri sono curati nei minimi dettagli, con pose spettacolari e un’attenzione particolare all’estetica delle armature, rendendo ogni combattimento un’esperienza visiva indimenticabile. Inoltre, piccola note a parte: attraverso Alone, l’artista incompreso, i disegnatori hanno dato vita a vere e proprie opere d’arte! Ai detrattori dei manga e anime come forme d’arte, si consiglia questa lettura…

Atena/Sasha
(Fonte: icavalieridellozodiaco.net)
Tematiche e simbologie profonde

La dualità tra luce e oscurità, rappresentata attraverso Alone e Sasha, riflette una visione filosofica sulla lotta eterna tra bene e male. Il concetto del “canvas” (tela) è particolarmente significativo: Alone, in quanto artista, desidera dipingere un mondo perfetto, convinto che attraverso la sua arte possa creare un’utopia priva di sofferenza. Tuttavia, la sua visione è gradualmente corrotta dalla sua trasformazione in Ade, che lo porta a considerare la morte come l’unico mezzo per raggiungere la pace assoluta. La tela diventa quindi il simbolo del suo conflitto interiore, rappresentando il desiderio di creare bellezza e armonia, ma al tempo stesso l’inevitabile contaminazione della sua anima da parte dell’oscurità.

La tela stessa assume una dimensione allegorica, diventando lo specchio delle emozioni e del tormento di Alone. All’inizio, i suoi dipinti sono vividi e pieni di luce e rappresentano la purezza della sua visione e il suo amore per la vita. Tuttavia, man mano che il dio della morte prende il controllo, i colori si spengono, le figure si deformano e il quadro diventa un’opera oscura e inquietante, simbolo della distruzione e della morte che egli crede necessarie per portare l’ordine nel mondo. Questo processo riflette la lenta discesa nella disperazione, mostrando come la corruzione non sia immediata, ma il risultato di un conflitto interiore sempre più profondo.

L’adattamento anime e il sogno infranto

Nel 2009, Saint Seiya: The Lost Canvas ha ricevuto un adattamento anime sotto forma di OVA, prodotto da TMS Entertainment. La serie ha ricevuto ottimi riscontri per la qualità dell’animazione e la fedeltà alla storia originale. Tuttavia, l’anime è stato interrotto dopo 26 episodi, lasciando incompleto l’arco narrativo. Questa interruzione ha lasciato i fan con un forte senso di frustrazione. Molti speravano in una continuazione che non è mai arrivata, nonostante le richieste continue alla casa di produzione. Ad oggi, l’unico modo per completare la storia è leggere il manga, che si estende per 25 volumi e approfondisce la trama ben oltre l’anime.

Due fan favourite personaggi secondari: Shion e Yuzuriha
(Fonte: icavalieridellozodiaco.net)
L’eredità di The Lost Canvas

Nonostante l’anime incompleto, The Lost Canvas è considerato uno dei migliori spin-off della saga di Saint Seiya. Con personaggi carismatici, combattimenti epici e un’ottima narrazione, ha lasciato un segno indelebile nella comunità di fan, continuando a essere uno dei capitoli più apprezzati della leggenda dei Cavalieri dello Zodiaco. A distanza di anni, il desiderio di vedere completata la trasposizione animata non si è ancora spento, e molti sperano ancora in un futuro ritorno di questa avvincente epopea. Nel frattempo, The Lost Canvas continua a essere una delle opere più amate dai fan di Saint Seiya, dimostrando che il fascino delle Guerre Sacre e dei Cavalieri dello Zodiaco è destinato a durare nel tempo.

a cura di
Adelaide Gotti

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