I beauty content creator si stanno chiedendo se il make-up sia morto, visto l’appiattimento che ha caratterizzato negli ultimi anni l’industria del make-up
Negli ultimi tempi, sui social ma anche nelle strade, ha spopolato il trend del clean make-up. Si tratta di uno stile, come suggerisce il nome, semplice e ordinato che richiama alla mente le “ragazze acqua e sapone”, tanto care ai nostri nonni. Questo trend, che sembrerebbe essere arrivato dalla Corea, è caratterizzato da un trucco minimalista che va ad esaltare la bellezza naturale di chi lo indossa.
Questo stile sta spopolando sui social ormai da diversi anni e sembra causato una certa “omologazione” per quanto riguarda i prodotti make-up che troviamo esposti nelle profumerie. Entrando da Sephora, ormai, possiamo notare come i brand non abbiano più una precisa identità ma siano tutti, più o meno, standardizzati.
Mi spiego meglio. Un tempo se volevo creare un trucco audace, magari un po’ dark sapevo che da Kat Von D, avrei trovato tutto quello di cui avevo bisogno. Viceversa se volevo un effetto bon ton avrei potuto scegliere Too Faced. Ora, però, trovare prodotti adatti a creare dei look un po’ più strong e particolari sembra essere un’impresa quasi insormontabile, come hanno notato anche alcuni beauty content creator.
Ovviamente i quando parliamo di beauty dobbiamo pensare a un’industria multimiliardaria. I produttori saranno sempre portati a curare i loro interessi. Perché assumersi il rischio di creare una palette con tonalità particolari se producendone una nude sono sicuro di vendere?

Non solo clean girl
Se questo è il trend che sta andando per la maggiore non dobbiamo dimenticarci che non tutti si identificano in questo stile. Non tutti, però, amano usare il make-up per esaltare la bellezza naturale. Non dobbiamo dimenticare che ci sono persone che non si trovano a loro agio con il proprio aspetto e indossano il trucco come se fosse un’armatura per nascondere le proprie insicurezze e per trasmettere agli altri una determinata immagine.
Per chi ha uno stile che vira verso il goth o il dark o semplicemente ama osare con il colore o vuole sperimentare con trucchi bold e scenografici, oggi può essere più complicato trovare dei prodotti che possano soddisfare le sue esigenze.
Brand Indie
In questo mondo dominato dalle sfumature del rosa e del marrone, però, appaiono come dei fari in lontananza i brand indie che, anziché cedere alle pressioni del mercato, decidono di rimanere “fedeli” alla loro idea originale. Ancora una volta i social sono stati un trampolino di lancio per far scoprire agli amanti del mondo beauty e del colore queste chicche che, al momento, non trovano spazio negli store fisici.
Possiamo citare Black Moon Cosmetics, un brand indie, nato nel 2015. I suoi prodotti per colorazioni, packaging e concept strizzano l’occhio al mondo dark e grunge ma possiamo trovare anche deirichiami al witchy e al fairy core.
Inspired by the mysteriously magical moon and all its emanating beauty, Black Moon combines the darkly with the colorful & shiny to create an ethereal makeup world you’d have to see in person to believe. Our products deliver an out of this world experience in both presentation and performance.
Un altro brand che propone colorazioni accese a richiami al mondo goth è Jolie Beauty che propone una selezione di colori intensi e audaci. Vi dico solo che in gamma potete trovare un rossetto turchese che ricorda Plan 9 di Kat Von D (prima che diventasse KVD).

Spulciando su Instagram, o su TikTok, sarà facile imbattersi in brand che rispecchiano le nostre necessità e che propongono prodotti adatti alle nostre esigenze.
Insomma per rispondere al quesito iniziale : “Il make-up è morto?”. La risposta è no, ma gli store fisici, forse, non sono più il luogo adatto in cui trovare prodotti diversi da quelli mainstream.
a cura di
Laura Losi

