Torchio: l’esistenza è fatta di malinconie e di gioie

Massimo Torchio presenta il suo nuovo singolo, “Provo ribrezzo (la timidezza)”, un brano che esplora i sentimenti contrastanti e spesso negativi che proviamo quotidianamente. Registrato presso lo studio Flat Scenario di Luca Grossi e pubblicato dall’etichetta Ohimeme, questo singolo anticipa il prossimo album di Torchio.

Cosa ti ha ispirato a scrivere “Provo ribrezzo (la timidezza)”? 

Stavo pensando a quando si era ragazzi, a quando la timidezza aveva un peso differente dal nostro presente di adulti, a quando capitava di sentirsi come quei pesci che negli acquari non ci vogliono né possono stare, a quando i pesci pulitori facevano il proprio dovere e probabilmente lo avrebbero fatto anche fuori. Pensavo al presente e non me ne vogliano i più se la consapevolezza del presente non la sostituirei mai con i tormenti dei miei vent’anni. 

Che ruolo ha avuto Massimiliano Bocchio nella creazione della canzone?

L’ esistenza è fatta di malinconie, di gioie e di sensazioni che si modificano anche rapidamente e di contraddizioni che si alternano in ogni ora di ogni giorno e non può che essere cosi. Mamo con la propria visione in musica ha portato quel po’ di gioia di cui avevo bisogno e che riesce a rendere ancora più incisivi i miei testi. 

In che modo la timidezza ha influenzato la tua carriera musicale (se lo ha fatto)?

Sul palco svanisce ma certamente non sono uno che usa invadere gli spazi altrui con la presunzione o la scusa della propria arte. Non amo i Panzer dello spettacolo, preferisco fare altro anche se ammetto di capacità nell’autopromuovermi non avrebbe guastato. Preferisco non andare ai party oppure godermi quelli in cui brinda e non tutti parlano fino alla nausea di se stessi, preferisco fare concerti e stare in studio con Luca e gli altri musicisti. 

Puoi parlarci della collaborazione con Luca Grossi e Ohimeme?

Luca è il produttore artistico dei miei lavori e dal 2017 a oggi ogni cosa che ho scritto e “costruito” è uscita dallo studio Flat Scenario e per Ohimeme. Sono sette anni che ci divertiamo a faticare insieme e non ci sono crisi in vista. C’è da fare.

Come vedi la situazione del cantautorato in Italia in questo momento?

 “Non le sopporto certe canzoni alla radio, quelle in cui mai e poi mai si sogna e vi basta il racconto di ogni movimento, non lo sopporto il linguaggio imperante…” (Da “Gli Amanti Volanti”) ma in realtà penso che ognuno debba fare quel che gli pare e mi hanno stancato gli asceti del “era meglio prima” e poi cos’ è un cantautore?! Prova per esempio a pensare a Bruno Lauzi che nella propria epoca è stato un grande cantautore e che ad un certo punto della  carriera ha scritto canzoni per i bambini e per i dodicenni (“La tartaruga”)…

Quali sono i tuoi progetti futuri dopo il rilascio del singolo?

Presto uscirà l’ album Au ContraiRE con i video e tutto il resto e andremo per concerti.

a cura di
Staff

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di Staff

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