Fiorella Mannoia trasforma il Teatro Regio di Parma in un palcoscenico di emozioni, accompagnata dall’Orchestra Sinfonica Saverio Mercadante per un viaggio musicale tra successi, omaggi e impegno sociale
Il Teatro Regio di Parma ha ospitato una delle tappe più attese del tour “Fiorella Sinfonica – Live con orchestra”, un progetto unico che vede la cantante romana affiancata dall’Orchestra Sinfonica Saverio Mercadante di Altamura, diretta dal maestro Rocco De Bernardis. Un evento che ha unito la potenza della musica sinfonica alla profondità delle parole e delle interpretazioni di Fiorella Mannoia, regalando al pubblico una serata di pura magia.
Una voce che attraversa il tempo e le emozioni
L’apertura della serata è stata affidata a “Caffè nero bollente”, un brano iconico che, grazie agli arrangiamenti orchestrali, ha acquistato una nuova veste, vibrante e imponente. Da quel momento, il pubblico è stato trascinato in un viaggio musicale che ha attraversato i grandi successi della carriera di Fiorella e alcuni omaggi a capisaldi della musica italiana, come Lucio Battisti con “Io vivrò (senza te)” e Lucio Dalla con “Se io fossi un angelo”.
Impegno sociale e messaggi di speranza
Un momento particolarmente toccante è stato l’introduzione di “Nessuna conseguenza”, durante il quale Fiorella ha ricordato il suo impegno con l’associazione Una.Nessuna.Centomila, a sostegno dei centri antiviolenza per le donne. Le sue parole, intense e dirette, hanno sottolineato quanto la musica possa essere veicolo di cambiamento e consapevolezza.

Canzoni che diventano poesie sinfoniche
L’intera scaletta è stata riarrangiata per l’esecuzione orchestrale, trasformando pezzi già noti in opere d’arte sinfoniche. “Come si cambia” e “Quello che le donne non dicono” hanno raggiunto nuove vette emotive, mentre l’accoppiata di brani in lingua spagnola, “Bésame mucho / Quizas quizas quizas”, ha portato un tocco di calore e internazionalità.
Particolarmente emozionante è stata l’interpretazione di “Sally”, un brano di Vasco Rossi che, nelle mani di Fiorella e dell’orchestra, si è trasformato in un inno struggente e delicato. Lo stesso vale per “La storia” di Francesco De Gregori, che ha chiuso il concerto con un messaggio potente e universale.
Una standing ovation per Fiorella
L’apoteosi è arrivata con “Il cielo d’Irlanda”, un pezzo che ha fatto vibrare le mura storiche del Teatro Regio, spingendo il pubblico in piedi per una meritata standing ovation. Fiorella Mannoia, con la sua voce inconfondibile e la sua presenza scenica, ha dimostrato ancora una volta di essere un’artista capace di unire generazioni e sensibilità diverse.
Il tour “Fiorella Sinfonica” non è solo un’esperienza musicale, ma un viaggio emozionale che celebra la forza delle donne, la bellezza della musica e l’importanza delle storie che ci raccontano. Una serata che resterà a lungo nel cuore di Parma.

La scaletta
- Caffè nero bollente
- I treni a vapore
- Nessuna conseguenza
- Io vivrò (senza te)
- Come si cambia
- Se io fossi un angelo
- Giovanna D’Arco
- In viaggio
- Pescatore
- Le notti di maggio
- Combattente
- Disobbedire
- Il peso del coraggio
- Margherita
- Bésame mucho / Quizas quizas quizas
- Che sia benedetta
- Sally
- Mariposa
- La storia
- Quello che le donne non dicono
- Il cielo d’Irlanda
[rl_gallery id=”265788″]
a cura e foto di
Mirko Fava

