Simply Red – Sferisterio, Macerata – 28 giugno 2023

Simply Red
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La band capitanata da Mick Hucknall prosegue il suo tour nella magica venue marchigiana, subito dopo la data pugliese di Trani, nell’ambito della rassegna “Sferisterio Live”

I Simply Red proseguono la loro corsa con la seconda delle cinque date del loro tour “Summer 23” e fanno registrare un sold-out totale allo Sferisterio di Macerata nella serata del 28 giugno 2023.

Una settimana di fuoco quella dello Sferisterio: tra i Lumineers (esibitisi il 27 giugno) e i Deep Purple (di scena il 29 giugno), i Simply Red si ritrovano in buona compagnia nel magico teatro all’aria aperta, e si esibiscono di fronte ad un anfiteatro stracolmo (con i biglietti esauriti già da tempo in ogni ordine di posto, salvo alcune esose disponibilità dell’ultimo minuto).

Simply Red
Simply Red – Sferisterio, Macerata – 28 giugno 2023

Per chi non crede al tutto esaurito, vi basti pensare che nonostante il mio arrivo con almeno 45 minuti di anticipo l’ampio parcheggio sottostante lo Sferisterio era già libero. Solo il vicino cimitero disponeva ancora di qualche posto libero, dal quale mi incammino per godere quel saliscendi che ormai è il mio affettuoso rito propiziatorio alle magiche notti maceratesi.

Il concerto

Salvo qualche problemino in cassa accrediti (ma ieri vi garantisco che il problema era generalizzato!) riesco ad entrare giusto in tempo per l’inizio del primo brano (tra l’altro i Simply Red spaccano il minuto: ora d’inizio delle 21:00 rispettata).

Corro fra gli spettatori in platea, inforco le mie macchine e vedo davanti a me la (bentornata) folta chioma rossa di Mick. Non quella degli anni ’80 ma neanche il taglio minimo al quale mi ero abituato venti anni fa, quando “Sunrise” spopolava in tv fra una “Summer Card” e un sapore di primavera/estate (per il sottoscritto) dolcemente adolescenziale.

Mick Hucknall (Simply Red)
Mick Hucknall (Simply Red)
I Simply Red da sempre centrati ed identificati sulla persona di Mick, poiché i membri della band si sono via via alternati dal 1984 ad oggi. Nonostante questo, la band è ormai consolidata dal 2003, e non esagero dicendo che possiamo considerarla la migliore band pop soul a livello mondiale.

Un occhialone nero che non abbandona neanche al calare del buio: Mick è davvero abile ad intrattenere ed attrarre a sé il pubblico. E la voce non ha subìto il trascorrere del tempo: a mia impressione Mick non ha solo fatto affidamento sulle indubbie doti vocali, ma negli anni ha mantenuto in allenamento corpo e spirito.

Le canzoni

Oltre alla già citata “Sunrise”, contenuta nel fortunato “Home” (già numero 1 in Italia nel 2003), erano presenti tanti brani storici, che anche i meno sensibili alla storia dei Simply Red potevano capire quali fossero dal boato di approvazione del pubblico.

Stars” è uno di quelli, che dal ’91 ad oggi si può considerare il maggior successo commerciale della band. Anche “Fairground” riscuote i favori della magica venue, per la quale lo stesso Mick rimane visibilmente estasiato, e non si impegna neanche a nasconderlo.

Un’ora e mezza di concerto filate, senza sosta. Se non per presentare una band fatta da professionisti esemplari e per ringraziare il pubblico in italiano perfetto.

Simply Red
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Il bis

Un rientro sul palco che mi aspettavo (o speravo?!) iniziasse con quell’elegante giro di tastiere che è il preludio a “Money’s Too Tight (To Mention)”, personalmente il brano che più adoro dei Simply Red. Questo perché legato non solo ad un mio immaginario individuale della band e di un genere, ma anche a luoghi e periodi che si fondono con ricordi postdatati. Di quando a 14 anni ti senti ignorante in musica, e invece di correre dietro ai classici tormentoni cuciti su misura per te e i tuoi coetanei ti fiondi su una compilation anni ’80.

Simply Red
Simply Red

Un doppio cd pieno zeppo di brani che non conoscevi, che all’inizio non capisci, ma che oggi apprezzi perché ti si appiccicano alla schiena come una seconda pelle, soprattutto a quell’età. E tiro a indovinare che per il pubblico di Macerata (alcuni addirittura con una parrucca rossa in testa!) la chiusura con “If You Don’t Know Me by Now” abbia evocato ricordi simili, se non letteralmente indelebili.

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a cura e foto di
Emmanuele Olivi

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