Psiker presenta “Retrofront”: “la musica è il mio rifugio dai pensieri”

Psiker presenta “Retrofront”: “la musica è il mio rifugio dai pensieri”
Condividi su

È uscito lo scorso 30 settembre il 7° album in studio di Psiker: contabile di giorno, cantautore e produttore di notte

Retrofront è il risultato di una scelta, quella di non fare della musica il mio lavoro” così Massimo Curcio, in arte Psiker, presenta il suo nuovo album distribuito da ADA Music Italy – Divisione di distribuzione di Warner Music Italy. Una scelta in controtendenza per chi come lui si divide tra due vite parallele: finance manager di giorno e cantautore e produttore di notte.

La musica diventa quindi valvola di sfogo, rifugio da pensieri infelici, scarica tensioni e rigenera.

Psiker vive in questo equilibrio perfetto da quando ventenne comprese che se voleva preservare il “sapore” e la libertà espressiva della sua musica, questa doveva restare solo una passione, la più grande. Questo 7° album segna la maturità artistica del cantautore milanese che per la prima volta sceglie di co-produrre i suoi brani con altri producer.

Sono in 7, scelta del numero casuale come lo stesso Psiker ci ha confidato, assolutamente non casuale invece la scelta dei nomi: Daniele Franzese, J’Adore Ladoor, Logos, Starchild, MR.Bohem e Whizy, sei giovani producer attivi soprattutto nella scena urban, trap e rap italiana.

Anticipato dai singoli “Ctrl Alt Canc” con il feat. di Vega, “Spam (Uffa)” e “Urgente” è uscito il 30 settembre Retrofront che in 10 tracce analizza con lo spirito critico di oggi e l’ironia e la leggerezza degli inizi, la quotidianità in ufficio.

In attesa di poterlo ascoltare live al Pacta dei Teatri di Milano in via Ulisse Dini, 7 (biglietti disponibili qui) il prossimo 28 ottobre, abbiamo contattato Massimo per farci raccontare come nasce Psiker, quali sono le sue priorità e quanto sono necessari i viaggi mentali per preservare la creatività vitale per la musica.

Ciao Massimo / Psiker, bentrovato su The Soundcheck. Il 16 settembre è uscito il tuo nuovo singolo “Urgente”, cosa ci racconti di così impellente in questo brano? Cos’è urgente per te?

È urgente focalizzarsi su ciò che è veramente urgente. Credo davvero che si stia utilizzando questo termine con troppa facilità, perdendo il senso delle reali priorità. Spesso ci accorgiamo di cosa è veramente importante, quando è troppo tardi. Cerco con questa canzone di fare ordine nella mia testa, perché sempre più immersa nel “quotidiano”, fatto appunto di urgenze apparenti. Quando sono a casa, cerco di ritornare nel mio spazio ideale, fatto di altro, che mi aiuta a dimenticare, resettare e recuperare le forze.

Veniamo fuori da un periodo in cui siamo stati costretti a rivedere le nostre priorità, a fare i conti con i nostri pensieri. Tu come li hai affrontati?

Ho scoperto in tempi recenti, che fin da piccolo esiste un posto in cui mi rifugio per proteggermi da tutto quello che mi fa male, ad esempio dai pensieri “che mettono in panico” . È un luogo in cui scappo a volte senza rendermene conto, a volte volontariamente, questo posto si chiama musica.

È incredibile come questa mia passione sia riuscita nel corso degli anni ad aiutarmi a superare tante difficoltà e ri-bilanciare molti aspetti della mio carattere. Mi capita spesso di isolarmi, anche se sono in mezzo a tante persone e fare viaggi creativi totalmente rigeneranti.

“Retrofront” Cover
“Urgente” ha anticipato l’uscita di “Retrofront”, il tuo 7° album in studio nel quale collabori con altri 6 giovani producer. Come è nata l’idea e c’è una simbologia legata a questo numero?

L’idea di collaborare con altri producer è frutto della mia maturazione artistica. Oggi ho una consapevolezza diversa da quella che avevo quando ho iniziato venti anni fa e sentivo che era arrivato il momento di provare a co-produrre i miei brani. Non l’avevo mai fatto prima, perché, geloso delle mie canzoni, mi risultava difficile contaminare le mie idee creative con quelle di altri musicisti.

Con me i producers sono 7 e “Retrofront” è il mio 7° album. Ci credi se ti dico che questa forse è l’unica cosa a cui non ho pensato? Sono un contabile, calcolo tutto e mi piace giocare con i numeri anche nelle mie canzoni, ma davvero questa cosa è pura coincidenza. Mi fa piacere che tu l’abbia notata.

Il tuo nome d’arte, Psiker, vuol dire “colui che pensa”: qual è il pensiero alla base del nuovo album e perché Retrofront?

Volevo che “Retrofront” contenesse canzoni pop, leggere e dal sound fresco. Il mio disco precedente, “Momentum”, è molto diverso ed è stato scritto alla fine di un periodo particolarmente difficile per la mia famiglia. Le canzoni scritte per “Retrofront” sono nate in pieno lockdown e sentivo l’esigenza di trovare un modo per alleviare le paure e la pesantezza accumulate in quel periodo.

Ho scelto il titolo “Retrofront” perché ho cercato di immedesimarmi nel musicista che ero io agli inizi, venti anni fa, quando scrivevo per puro divertimento, con estrema spontaneità. Per fortuna mi hai chiesto quale sia il pensiero alla base del nuovo album e non tutti i pensieri… avrei avuto bisogno di qualche giorno per risponderti!

Ascolta “Retrofront” su Spotify
Dici che viaggiare con la mente alimenta la creatività, ma oltre questo cosa fai per mantenere viva la tua vena creativa? Ci saluti con un pensiero creativo?

Mi alleno, faccio palestra perché quando mi sento bene fisicamente, riesco ad essere più sereno e solo quando sono sereno riesco a scrivere. Non sono uno di quei musicisti che ha bisogno di stare male per riuscire a tirare fuori la sua vena creativa. Al contrario, io ho bisogno di essere in tranquillità.

Vi saluto con una frase del mio brano “Urgente”:

A quanto pare, non si è mai pronti a rallentare.

Essenziale, stancarsi, correre, sudare.

Allenare, l’aspetto fisico e mentale.

Aspettare, l’allenamento pre-serale!

a cura di
Mariangela Cuscito

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – Strage di Ustica: 42 anni e non sentirli – Prima parte
LEGGI ANCHE – Doggerel: il nuovo disco dei Pixies

Condividi su
Mariangela Cuscito

Mariangela Cuscito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *