“Bungo Stray Dogs”, tra finzione e realtà

“Bungo Stray Dogs”, tra finzione e realtà
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Cos’hanno in comune i protagonisti dell’opera e i grandi nomi della letteratura giapponese?

Ciò che più affascina coloro che si approcciano all’universo degli anime e dei manga è la capacità che essi hanno di trasportare in un altro mondo. Quando si assiste a battaglie al cardiopalma o quando si è testimoni dello sbocciare di un amore non rimanere coinvolti rasenta l’impossibile, sebbene si tratti di situazioni fittizie. In alcuni rari casi, però, i confini tra la finzione e la realtà sono labili. Ne è la dimostrazione Bungo Stray Dogs, opera in cui tutti personaggi sono ispirati direttamente ad autori realmente esistiti.

Pillole di trama

L’universo letterario creato da Kafka Asagiri e da Sango Harukawa ha come protagonista il giovane Atsushi Nakajima. Il ragazzo, appena cacciato dall’orfanotrofio in cui viveva, incontra lo strambo Osamu Dazai. Quest’ultimo si rivela essere ben più che un giovane uomo dai modi un po’ strani. Dazai, infatti, appartiene all’Agenzia dei Detective Armati, un gruppo di investigatori dotati di capacità sovrannaturali.

Il compito dell’Agenzia è quello di occuparsi di casi impossibili da assegnare alla polizia ordinaria. Inoltre, essa deve fare i conti con la Port Mafia, associazione a sua volta dotata di utilizzatori di abilità speciali. L’incontro con Dazai apre quindi le porte dell’Agenzia ad Atsushi, che si troverà invischiato in una lotta volta a proteggere gli ignari abitanti della città. Un incontro voluto dal destino, che porterà il ragazzo a stringere legami in grado di cambiargli la vita.

Nakajima Atsushi e Akutagawa Ryunosuke: la tigre e il drago

Impossibile separare Atsushi Nakajima e Ryunosuke Akutagawa nel mondo di Bungo Stray Dogs. Sebbene il primo sia un detective e il secondo un mafioso, sin dal loro primo incontro sono risultati indissolubilmente legati. Così come insegna il concetto cinese dello Yin e dello Yang, i due sono opposti ma anche complementari. Le loro personalità sono una il contrario dell’altra: Atsushi, complice il suo passato da orfano, valorizza la vita umana e il lavoro di squadra. Akutagawa invece uccide senza ripensamenti e tende ad isolarsi. Nell’aspetto del primo predomina il bianco, in quello del secondo il nero.

Il loro dualismo diviene però evidente analizzando le loro capacità sovrannaturali. Atsushi è “La belva sotto i raggi di luna” e si trasforma in una tigre bianca quando, appunto, c’è la luna. Il potere di Akutagawa è “Rashomon”, che assume la forma di un drago. La tigre e il drago sono i due animali che simboleggiano i già citati Yin e Yang.

Nella realtà, a dispetto della loro connessione nel manga, i due autori ebbero poco a che fare l’uno con l’altro. In vita Atsushi Nakajima fu un esponente dell’esistenzialismo, oltre a presentare elementi di fantasia. A causa della mancanza di fiducia in se stesso, tratto che lo accomuna alla sua controparte, Nakajima pubblicò solo pochissimi lavori. Uno dei più conosciuti e apprezzati è il racconto Cronaca della luna sul monte, che segue le vicende di un poeta capace di trasformarsi in tigre.

Ryunosuke Akutagawa, al contrario, godette di un’immensa fama. Considerato da molti suoi contemporanei un genio, si schierò apertamente contro il naturalismo, sostenendo l’importanza dell’immaginazione e della finzione all’interno dei romanzi. Il componimento più famoso dell’autore è il racconto Rashomon, che ha ricevuto vari adattamenti televisivi. Dal 1935 i letterati di spicco giapponesi ricevono il Premio Akutagawa, chiamato così in suo onore.

A sinistra Atsushi Nakajima, accanto alla sua trasposizione animata (in bianco); a destra Ryunosuke Akutagawa, a sua volta vicino al proprio personaggio (Fonte: Pinterest)
Dazai Osamu: un manifesto del decadentismo

L’Osamu Dazai di fantasia, figura centrale di Bungo Stray Dogs, si presenta come un ragazzo alto e magro, dal carattere aperto e gioviale e i modi un po’ eccentrici. La sua apparente noncuranza nasconde però un intelletto sottile, oltre ad un alone di mistero riguardo il suo passato. Ciò che più salta all’occhio di Dazai è la sua costante ossessione per il suicidio. Più volte, nel corso della serie, decanta la sua voglia di morire assieme ad una bella donna e tenta ripetutamente di togliersi la vita. Quella che può sembrare un’inquietante caratteristica è, in realtà, un diretto riferimento al vero Osamu Dazai.

Lo scrittore, il cui vero nome è Shuji Tsushima, si può annoverare tra i decadentisti giapponesi. Egli, in linea con lo stile di vita tipicamente associato ad essi, trascorse un’esistenza dissoluta. A soli trentotto anni riuscì nella triste impresa di togliersi la vita assieme alla donna per la quale aveva abbandonato moglie e figli. Si compie così l’aspirazione massima della sua esistenza, che più di ogni altra cosa lo accomuna al suo doppio animato. Tutto il dolore per una vita che gli stava stretta è stato espresso da Dazai nel suo capolavoro, Lo Squalificato (Ningen Shikkaku in originale). Proprio quest’opera, inoltre, dà il nome al potere del personaggio di fantasia.

Osamu Dazai
(Fonte: Pinterest)
Kunikida Doppo: il poeta dai mille nomi

Il partner investigativo in Bungo Stray Dogs di Dazai, Doppo Kunikida, è l’esatto contrario del suo compagno. Inflessibile e rigoroso, non perde occasione per azzuffarsi con Dazai a causa del comportamento di quest’ultimo. Nonostante il carattere, Kunikida rimane un ragazzo leale e pronto a tutto per i colleghi. Il suo animo riflessivo e pianificatore viene rivelato anche dalla sua abilità, il “Doppo Ginkaku”. Questa, infatti, si attiva tramite un’agenda che il personaggio utilizza anche, come molti fanno, per programmare le proprie attività.

Il vero Doppo Kunikida, nato come Kunikida Kamekichi, è stato un giornalista e poeta. La sua produzione è piuttosto vasta e conta raccolte e racconti brevi. Egli tendeva spesso a usare pseudonimi e “Doppo Ginkaku”, abilità del suo doppio, è uno di essi. Questo però non è l’unico punto di contatto fra i due. L’autore, influenzato da Wordsworth, fu uno dei promotori del movimento del naturalismo in terra giapponese. Tale corrente letteraria punta a descrivere la realtà in modo oggettivo. In fondo, questo è anche quel che fa il personaggio della serie creando, scrivendo sull’agenda, oggetti che poi diventano reali.

Edogawa Ranpo: il “signore in giallo”

A dispetto del carattere a tratti infantile e dell’incapacità di orientarsi in città nessuno, nell’universo di Bungo Stray Dogs, è più importante di Ranpo Edogawa per l’Agenzia. Gli altri membri del gruppo dei detective lo tengono in enorme considerazione grazie alla sua abilità, chiamata “Ultradeduzione”. Questa permette a Ranpo di risolvere istantaneamente anche le situazioni più intricate, quelle che paiono impossibili. Ciò, ovviamente, è motivo di grande vanto per il personaggio.

Anche in questo caso, Ranpo Edogawa non è che un nome inventato. Taro Hirai scelse lo pseudonimo in onore di Edgar Allan Poe. Infatti, Edogawa Ranpo è la traslitterazione fonetica dell’autore (Edoga Aran Po). Fondamentale fu anche l’influenza di Sir Arthur Conan Doyle: Edogawa divenne infatti il più famoso giallista nipponico. Nei suoi romanzi polizieschi spiccano i complessi processi logico-deduttivi dei protagonisti, similmente alle avventure di Sherlock Holmes. Questo viene direttamente omaggiato dalla sua controparte animata tramite l’utilizzo dell’“Ultradeduzione”.

Ranpo Edogawa
(Fonte: Pinterest)
Miyazawa Kenji: in un giorno di pioggia

Kenji Miyazawa si presenta come il membro più giovane dell’Agenzia. È un ragazzo appena adolescente, dal carattere allegro, vivace e solare. Le sue origini campagnole sono rinvenibili nel vestiario e nei modi di porsi semplici e schietti tipicamente associati a quel tipo di persone. Kenji non perde mai il sorriso, ma questo e il suo fisico minuto non devono trarre in inganno. La sua abilità, “Non fragile alla pioggia”, gli garantisce una forza sovrumana e un corpo indistruttibile, rendendolo un combattente temibile.

Miyazawa autore, durante tutta la sua vita, fu sempre particolarmente attento alla situazione dei suoi concittadini. Egli era nativo di una prefettura povera, prevalentemente contadina. Perlopiù sconosciuto in vita, raggiunse la fama con l’uscita della raccolta Non fragile alla pioggia (Ame ni mo makezu). Il componimento omonimo dell’opera, oltre a dare il nome al potere del personaggio di fantasia, descrive il carattere di quest’ultimo. La poesia dipinge infatti un uomo con un fisico forte, non toccato nemmeno dagli agenti atmosferici, che si prodiga per aiutare chiunque. Esattamente quello che il Kenji Miyazawa animato è.

In tempo di siccità versa le sue lacrime/ Se l’estate è fredda va in giro dandosene pensiero/ Tutti dicono che è una testa vuota/ Nessuno lo elogia/ E nessuno è preoccupato per causa sua./ Questa è la persona/ che io voglio diventare.

Miyazawa Kenji, Non fragile alla pioggia

Tanizaki Jun’ichiro: la forza delle illusioni

Se lo si paragona agli altri personaggi di Bungo Stray Dogs, Jun’ichiro Tanizaki colpisce per la sua “normalità”. Si tratta di un giovane tranquillo, che non eccede mai e che sembra quasi fuori posto in mezzo ai caratteri singolari dei colleghi investigatori. Il suo temperamento calmo e rilassato viene meno unicamente quando la sorella minore, Naomi, viene in qualche modo messa in pericolo. In quei casi, Jun’ichiro mostra tutta la potenza della sua “Neve sottile”. Tramite essa genera una nevicata illusoria capace di inscenare qualsiasi cosa il ragazzo voglia.

Proprio le illusioni sono l’elemento che accomunano i due Tanizaki. L’autore, da molti ritenuto uno dei più importanti nel panorama giapponese e candidato al premio Nobel per la letteratura nel 1964, aveva uno stile particolarissimo. Oltre ad inserire nei suoi romanzi elementi erotici e sadomasochisti, scelse volutamente di non descrivere mai nello specifico ciò che appariva nei racconti. In tal modo ammantava di un lieve mistero l’intera vicenda, lasciando al lettore il compito di destreggiarsi in un mondo poco definito, illusorio a tratti. Il suo capolavoro viene ritenuto il romanzo che condivide il titolo col potere della sua trasposizione animata: Neve sottile (Sasameyuki in originale).

Yosano Akiko: un’icona femminista

L’unica donna del gruppo dei protagonisti ha un ruolo fondamentale all’interno dell’Agenzia. Akiko Yosano, infatti, è di professione medico e la sua capacità sovrannaturale, “Per favore, non morire”, le permette di guarire qualsiasi ferita inferta ai suoi pazienti. Di un’utilità unica, considerata la guerra silenziosa in cui sono coinvolti. Forte, indipendente e fermamente convinta della parità fra uomini e donne, Akiko è profondamente rispettata da chiunque la circondi.

Akiko Yosano, poetessa dalla vastissima produzione, fu una fervente sostenitrice del femminismo, così come lo è la sua controparte animata. Mosse feroci critiche contro la condizione delle donne, subordinate agli uomini e relegate al ruolo di mogli e madri. Si impegnò a lungo per garantire l’istruzione alle ragazze, contribuendo alla fondazione di un istituto femminile. Una delle sue tantissime poesie, Per favore, non morire (Kimi shinitamo koto nakare), spedita al fratello impegnato al fronte per la guerra russo-giapponese, venne utilizzata come inno durante le proteste contro di essa.

Akiko Yosano
(Fonte: Pinterest)
Conclusioni

La genialità dei creatori di Bungo Stray Dogs ha dato nuova vita ad autori perlopiù sconosciuti al di fuori del Giappone, onorando le grandi opere che contribuiscono a costruire la cultura letteraria nipponica. Non è solo la “squadra dei buoni” ad impersonare volti famosi: anche i vari antagonisti si rifanno a personalità di spicco, orientali e non. Per conoscere meglio le vicende dei vari gruppi (e per scoprire qualche nuovo spunto di lettura) non vi resta che immergervi nel manga e nell’anime. Enjoy!

a cura di
Annalisa Barbieri

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