“Interfulgent”: il nuovo disco di Corrado Rustici

“Interfulgent”: il nuovo disco di Corrado Rustici
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Corrado Rustici non è un nome qualsiasi. È, molto semplicemente, uno dei produttori – musicisti, autori e arrangiatori più influenti degli ultimi quarant’anni a livello nazionale ed internazionale. Ha collaborato con artisti del calibro di Herbie Hancock, Whitney Houston, Aretha Franklin, George Benson ed Elton John. Non solo, l’esperienza americana lo ha portato a rinnovare il sound di artisti italiani quali Zucchero, Elisa, Ligabue, Negramaro e Francesco De Gregori.

L’evoluzione del musicista

Ripercorrendo la carriera artistica di Corrado, scopriamo un musicista che ha lavorato tanto con i più nomi della musica americana. Un percorso eccellente di sperimentazione, tecnica e sonorità raffinate. Difficile trovare professionisti di questo calibro che riescono a unire gusto e professionalità. Sicuramente Corrado Rustici ha sempre prodotto e suonato per artisti non solo per ragioni economiche.

Come musicista, in particolare come chitarrista, Corrado Rustici ha sempre guardato alle ultime novità riuscendo a creare un’evoluzione del suo particolare sound. Nel disco Interfulgend viene fuori questa attitudine anzitutto in una ritmica prevalentemente elettronica. Una ricerca che allo stesso tempo riesce a comunicare feeling e sostanza anche nei momenti più energici.

Il disco

Il titolo Interfulgent, dal latino interfulgĕo, significa Che brilla in mezzo a, o Che brilla attraverso. Artisticamente il significato di questo titolo rappresenta una nuova luce che trascenda le tenebre socioculturali degli ultimi anni trasmettedo nuove idee e nuova linfa artistica.

In questo album c’è uno studio sulla possibilità dei suoni della chitarra sfruttando tutto il suo potenziale. Per arrivare a questo risultato Corrado Rustici si è servito dell’ausilio di un pedale ideato dallo stesso Rustici e realizzato per la DV Mark che dà allo strumento una voce incredibilmente espressiva ed originale e che Corrado definisce “chitarristicamente liberatoria”.

Corrado Rustici abbandona le influenze afroamericane delle sue tante produzioni per liberare la sua parte più classica, progressive e fusion con chiare influenze mediterranee, come nel brano Night of the Jackal. Nel brano Anna le liriche della chitarra sfiorano la voce umana con una composizione impreziosita dal pianoforte. The man from Yorkshire risente di sonorità europee, fra suoni acustici e meme di chitarra rock.

In definitiva, un lavoro curato dal punto di vista compositivo, una vera lezione di musica di un grande musicista e compositore che è riuscito a dare una svolta espressiva di alto contenuto. Questo lavoro testimonia la sua grandezza come musicista e sperimentatore con un lavoro profondamente ispirato.

a cura di
Beppe Ardito

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Beppe Ardito

Beppe Ardito

Da sempre la musica è stata la mia "way of life". Cantata, suonata, scritta, elemento vitale per ridare lustro a una vita mediocre. Non solo. Anche il cinema accompagna la mia vita da quando, già da bambino, mi avventuravo nelle sale cinematografiche. Cerco di scrivere, con passione e trasporto, spinto dall'eternità illusione che un mondo di bellezza è possibile.

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