Il Premio Internazionale Jean Mitry verrà assegnato a Catherine Cormon ed Elif Rongen-Kaynakçi nel corso delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone.
Sono Catherine Cormon ed Elif Rongen-Kaynakçi le vincitrici del Premio internazionale Jean Mitry 2026, il riconoscimento assegnato annualmente nell’ambito delle Giornate del Cinema Muto a due personalità o istituzioni per premiarne l’importante contributo allo studio, al recupero, alla promozione e valorizzazione del patrimonio cinematografico, muto in particolare. Le due vincitrici lavorano entrambe all’Eye Filmmuseum di Amsterdam, con ruoli diversi nell’ambito della conservazione e valorizzazione del patrimonio cinematografico: Catherine Cormon è responsabile della gestione delle collezioni in nitrato mentre Elif Rongen-Kaynakçi è conservatrice della sezione dedicata al cinema muto.
Istituito nel 1986 dalla Provincia di Pordenone, dal 1989 il Premio è dedicato alla memoria dello storico, teorico e regista cinematografico francese Jean Mitry, primo presidente onorario delle Giornate, e da alcuni anni è sostenuto dalla Fondazione Friuli, da sempre a fianco del festival. Catherine Cormon ed Elif Rongen-Kaynakçi riceveranno il Premio Jean Mitry 2026 venerdì 9 ottobre, alle 21, al Teatro Verdi di Pordenone alla presenza del Presidente di Fondazione Friuli, avv. Bruno Malattia.
Catherine Cormon ha dedicato la sua vita professionale ai formati analogici. Ha iniziato la sua carriera nel montaggio, in Svizzera, collaborando con registi come Krzysztof Kieślowski e Jean-Luc Godard. Con il passaggio del cinema al digitale, Cormon ha deciso di seguire la pellicola e di dedicarsi all’archiviazione e alla conservazione dei film. Nel 1998 si è diplomata alla Selznick School of Film Preservation presso la George Eastman House (oggi George Eastman Museum) ed è stata la prima a ottenere la borsa di studio Haghefilm Fellowship. Ha lavorato come conservatrice per il centro Memoriav in Svizzera prima di trasferirsi ad Amsterdam per entrare al Netherlands Filmmuseum (oggi Eye Filmmuseum) nel 2002, ricoprendo nel corso degli anni diversi ruoli nel dipartimento del patrimonio filmico, fra cui quello di responsabile delle collezioni, coordinando l’accesso alla collezione di pellicole analogiche del museo, che comprende 250.000 pezzi.
Formatrice appassionata, promuove costantemente la collaborazione fra le cineteche e fra gli archivisti. Fa inoltre parte di una rete informale che riunisce responsabili di collezioni impegnati a lavorare insieme per richiamare l’attenzione sulla fondamentale attività degli archivi cinematografici.La sua passione per le pellicole in nitrato è nata durante la sua formazione alla Selznick School e non si è mai esaurita. Ha quindi il privilegio di trattare e preservare quotidianamente questo materiale eccezionale, fermamente convinta che, con le dovute accortezze, il nitrato durerà nel tempo.
Elif Rongen-Kaynakçi è conservatrice della sezione dedicata al cinema muto all’Eye Filmmuseum. Dopo la laurea in Letteratura inglese all’Università di Boğaziçi a Istanbul e la specializzazione in Storia del cinema e della televisione presso l’Università di Amsterdam, nel 1998 ha partecipato al programma di formazione Archimedia per la promozione del patrimonio cinematografico.
All’Eye dal 1999, negli anni ha lavorato alla scoperta, al restauro e alla presentazione di numerosi film ritenuti perduti, spesso interpretati da attori e attrici oggi dimenticati come Rosa Porten, Sessue Hayakawa, Tsuru Aoki, Valeria Creti, Little Chrysia e altri. Ha inoltre seguito e coordinato il percorso che ha portato all’iscrizione nel Registro Internazionale della Memoria del Mondo dell’UNESCO della Collezione Desmet, nel 2011, e della collezione dei film Mutoscope e Biograph in 68 mm nel 2025.
Rongen-Kaynakçi è coinvolta attivamente nei programmi di festival internazionali di film d’archivio come il Cinema Ritrovato e le Giornate del Cinema Muto, e in altri eventi dedicati al periodo muto, quali Netherlands Silent Film Festival, Istanbul Silent Film Days e Silent Thursdays. Ha fatto parte del comitato direttivo della WFHI (Women and Film History International) dal 2015 al 2022 e ha co-organizzato la conferenza “Women and the Silent Screen” che si è tenuta all’Eye nel 2019. È co-autrice di diverse pubblicazioni dell’Eye e collabora regolarmente con periodici specializzati. È inoltre co-curatrice di “Views of the Ottoman Empire”, un progetto indipendente di presentazione archivistica itinerante avviato nel 2014, ed è una delle tre curatrici di “Cinema’s First Nasty Women”, il cofanetto DVD con 99 cortometraggi muti, pubblicato nel dicembre 2022 da Kino Lorber.
Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine, della Fondazione Friuli e con la partecipazione di BCC Pordenonese e Monsile.
a cura di
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