“Strike – Figli di un’era sbagliata”: la recensione in anteprima del film

“Strike – Figli di un’era sbagliata” è un lungometraggio diretto, scritto ed interpretato da Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico.
Noi di The Soundcheck, che abbiamo avuto il piacere di fotografare il cast e di vederlo in anteprima, ve ne parliamo qui, in questo articolo!

Tre ragazzi romani hanno unito il loro talento per regalarci una vera e propria chicca, una speranza concreta per il futuro del cinema italiano.

Strike – Figli di un’era sbagliata è un film autoriale, con l’accezione più nobile del termine, proveniente da un’opera teatrale che i tre giovani cineasti hanno portato sui palchi dei teatri OFF di Roma per ben cinque anni con un successo incredibile dovuto al semplice “passaparola” degli spettatori.

Dal teatro al cinema

Il grande passo dal teatro al cinema sembra naturale – anche se enorme – ed i tre registi hanno dimostrato di avere stoffa e tutte le qualità per trasporre la storia sul grande schermo.

Strike – Figli di un’era sbagliata è un film autentico che restituisce allo spettatore il malessere di una generazione dimenticata, ma anche di una serie di personaggi che hanno perso il contatto con la vita vera, cedendo alle dipendenze di sostanze stupefacenti, gioco on line, sesso e tutto ciò che distacca dalla realtà. Tutti insieme si ritrovano in un SerD, i centri della Sanità Pubblica a cui è affidata la cura e la riabilitazione nei confronti delle persone a rischio o che hanno sviluppato una dipendenza.

Un’amicizia tra caratteri ed estrazione sociale molto diversi

È proprio dentro la struttura che nasce un’amicizia tra tre ragazzi, lontanissimi l’uno dall’altro sia caratterialmente, sia per storie personali.

Dante (Gabriele Berti) è un giovane psicologo, timido e vessato dal padre, che vorrebbe farlo lavorare nella sua azienda. Pietro (Giovanni Nasta), un uomo con problemi di gioco online, cinico ed individualista. Tiziano (Diego Tricarico) racchiude un mondo dentro di sé che si svelerà solo alla fine del film.

Tra i tre nasce una bella amicizia all’interno della quale i giovani riescono ad essere sinceri l’uno con l’altro per poter affrontare la loro vita complicata ed un po’ sgangherata. Intorno a loro ci sono tutti gli altri personaggi che gravitano nella struttura e che si intrecciano con la loro vita, in un grande caos organizzato.

Un film coinvolgente con un cast perfetto

Oltre ai tre protagonisti, troviamo tanti attori noti, da Massimo Ceccherini a Pilar Fogliati, da Matilde Gioli a Caterina Guzzanti, senza dimenticare Massimiliano Bruno. La pellicola è una vera e propria opera corale in cui ogni ruolo è prezioso e gli attori danno prova di umanità. Al suo interno nessuno trasborda dal proprio ruolo, mettendosi a disposizione di una trama ben scritta.

Strike – Figli di un’era sbagliata è una commedia moderna ed al passo con i tempi che piacerà sicuramente alle nuove generazioni, ma che attirerà anche gli spettatori più adulti perché, in fondo, molti si sono sentiti, almeno una volta nella loro vita, figli di un’era sbagliata.

Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico hanno dimostrato che il cinema italiano, sempre un po’ bistrattato e sottovalutato, è più che mai vivo e come, se si concede fiducia ai nuovi talenti, possano uscire dei piccoli gioielli come questo Strike – Figli di un’era sbagliata.

Buona visione!

a cura di
Stefano Ciccarelli

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