Ecco qui svelato il programma della giornata di domani de Il Cinema Ritrovato.
Tantissimi appuntamenti nella penultima giornata de Il Cinema Ritrovato a Bologna. Da Lav Diaz fino ad arrivare al Cineconcerto.
Conversazione con Lav Diaz
Il maestro del cinema filippino Lav Diaz, protagonista in questi giorni di una masterclass presso The International Filmmaking Academy (IFA), sarà tra i protagonisti della penultima giornata del Cinema Ritrovato con una lezione di cinema al Modernissimo.
Leone d’Oro a Venezia, considerato uno degli autori più importanti del cinema contemporaneo, Diaz ha costruito un’opera unica, caratterizzata da durate monumentali, un rigoroso stile contemplativo e una profonda riflessione sulla storia e la memoria del suo paese, le Filippine. Diaz incontrerà nuovamente il pubblico bolognese venerdì 3 luglio introducendo la proiezione del suo ultimo film, Magellan, in Piazza Maggiore.
Nessuna dissolvenza, Mariann!
“Da dove viene il senso di libertà che proviamo guardando Die verkaufte Braut? Il trentenne Max Ophüls dirige il suo secondo film con stupefacente inventiva; il veloce ritmo visivo, traboccante di idee, movimenti di macchina, soluzioni di montaggio, è in molti modi quello d’un film muto trascinato dalla musica”. Il secondo film di Ophüls è uno dei film favoriti di Mariann Lewinsky.
Per celebrare il suo ultimo anno da codirettrice, abbiamo deciso di programmarlo, magari per annunciare un progetto di una prossima retrospettiva dedicata al regista tedesco. Il film, trasposizione dell’omonima opera lirica di Bedřich Smetana, è da non perdere, come la cerimonia di consegna a Mariann Lewinsky del Premio Boarini 2026.
Joséphine Baker: La Sirène des tropiques, Fausse alerte e lezione di cinema
Ultime luci della ribalta per una delle grandi protagoniste del Cinema Ritrovato 2026. Rivedremo Joséphine Baker impegnata in due delle sue più significative prove d’attrice, La Sirène des tropiques e Fausse alerte. in cui interpreta rispettivamente una vedette del music-hall della Parigi des annés folles, e la proprietaria di un cabaret di quella, ben più cupa, del 1940.
In mattinata, Émilie Cauquy ripercorrerà in una lezione di cinema la straordinaria parabola – dagli anni ruggenti della Revue nègre (1925) alla Marcia su Washington per il lavoro e la libertà (1963), passando per l’impegno nella Resistenza francese – della Baker: cantante, danzatrice, attrice, imprenditrice, attivista, donna audace, spiazzante, libera, capace di giocare con i cliché, ridefinendo i confini di genere, razza e identità nazionale.
Beyond Zero: 1914–1918, la Grande guerra di Bill Morrison
Attingendo a filmati originali su pellicola nitrato 35mm girati durante la Prima guerra mondiale, Bill Morrison compone un’esplorazione visiva unica a partire da materiale che non è mai stato visto dal pubblico contemporaneo e che non potrà mai più essere visto al di fuori di questo film.
Introducono Bill Morrison e la compositrice serba Aleksandra Vrebalov, autrice della colonna sonora commissionata ed eseguita dal Kronos Quartet.
Francesco Piccolo presenta Cosa sono le nuvole. Gli ultimi anni di Totò
Totò non assomigliava a nessun altro. Era così noto, amato, ammirato da guadagnarsi addirittura tre funerali. Ma cosa si nascondeva dietro quel volto unico, perfetto per far ridere e insieme per commuovere? Solo Francesco Piccolo poteva dare forma a un racconto sugli ultimi anni di Totò capace di racchiudere le malinconie e le delusioni, i gesti d’amore e i fallimenti, la tragicità e l’estro creativo del grande comico napoletano.
Cosa sono le nuvole (Einaudi, 2026) è lo specchio di un personaggio umanissimo, che per un’intera esistenza ha costruito a sua insaputa la propria immortalità. L’autore presenterà il libro al Cinema Modernissimo in dialogo con Emiliano Morreale.
Omaggio a Luchino Visconti: gran finale, con lezione
Si chiude in grande stile la retrospettiva dedicata a Luchino Visconti, con un percorso che attraversa l’intera parabola del maestro. In programma il suo folgorante esordio, Ossessione (1943), torbido melodramma liberamente ispirato a Il postino suona sempre due volte e considerato precorritore del neorealismo.
A fare da contrappunto, il suo ultimo lavoro, L’innocente (1976), intenso ritratto della Roma umbertina tratto da D’Annunzio e recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna. Nel mezzo, Il gattopardo, sontuosa epopea del tempo e della storia, subito assurto a capolavoro.
A completare il gran finale, una lezione dedicata all’opera e all’eredità di Visconti con una conversazione tra Caterina d’Amico de Carvalho e Gian Luca Farinelli.
Ritrovati e Restaurati
Grandi classici e piccoli gioielli da scoprire si alternano, come di consueto, tra i Ritrovati e Restaurati. Si parte con due titoli made in USA a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta: Edward Scissorhand, fiaba gotica color pastello di Tim Burton, e Dead Poets Society di Peter Weir, potente ritratto dell’atto educativo come strumento d’emancipazione.
Dalla Catalogna arriva Pont de Varsòvia di Pere Portabella, film tra innovazione formale e critica politica, mentre con Kuroi junin no onna il maestro giapponese Kon Ichikawa ci regala una commedia nera che è anche una seria critica dei rapporti tra i sessi. Ricca l’offerta di film muti con accompagnamento musicale, dal connubio di risate e brividi di The Gorilla, al cecoslovacco Varhaník u sv. Víta (The Organist at St. Vitus’ Cathedral) all’opera prima di Alberto Cavalcanti, Rien que les heures.
Completano il carosello la commedia romantica Melodie der Liebe, l’ultimo lungometraggio tedesco interpretato dal celebre tenore austriaco Richard Tauber, e The Curse of Frankenstein, rivisitazione Hammer del classico di Mary Shelley.
Cineconcerto: A Dog’s Life e Shoulder Arms
Una serata speciale all’insegna di Charlie Chaplin, in cui cinema e musica dal vivo tornano a incontrarsi sotto le stelle di Piazza Maggiore. In programma due gioielli del 1918: A Dog’s Life (Vita da cani), tenera e irresistibile avventura in cui Charlot stringe un’improbabile alleanza con un cane randagio, e Shoulder Arms (Charlot soldato), la prima commedia a trattare la Grande guerra come materia di burlesque, girata poche settimane prima dell’armistizio.
A cadenzare le gag del Vagabondo, le musiche composte da Chaplin, riadattate e dirette da Timothy Brock ed eseguite dall’Orchestra Senzaspine. Introducono Dave Kehr (MoMA) e Arnold Lozano (Association Chaplin/Roy Export).
a cura di
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