Lo spazio intimo e raccolto del Teatro Toselli di Cuneo ha ospitato Carmen Consoli con il suo spettacolo acustico “Territori d’Arte”
Reduce dalla sua recente tournée “Amuri Luci” che ha attraversato i principali teatri d’Italia e d’Europa, terminata il 9 Maggio scorso all’Olympia di Parigi con un grande successo di pubblico e critica, Carmen Consoli sceglie di tornare sul palco con una data inattesa, uno spettacolo che è a tutti gli effetti un viaggio a ritroso alle origini della sua trentennale carriera.
Il live si è inserito nel ricco programma della sesta edizione di “Città in note” , la rassegna organizzata da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, che dal 20 al 24 Maggio ha trasformato la città in un grande palcoscenico diffuso ospitando concerti, performance, talk ed eventi in luoghi di grande valore storico e naturalistico.
In uno spettacolo interamente pensato in versione acustica, Carmen si esibisce con la sua inconfondibile verve siciliana, immancabilmente accompagnata dal suo storico chitarrista Massimo Roccaforte e ci porta in un’esplorazione mirabile delle influenze musicali che hanno popolato il suo immaginario artistico: dalla tradizione pop al rock degli anni Settanta, dall’indie degli anni Novanta al ricercato blues, passando attraverso lo studio profondo e instancabile della canzone d’autore italiana, a cui la cantantessa può definirsi inevitabilmente e visceralmente legata e devota.

Il concerto, nella location storica del Teatro Toselli – perla stile impero di inizio Ottocento – diventa così un diario corale, un fluire di aneddoti e ricordi, di battute, momenti intimi di dialogo con il pubblico: dalla questione sul – “Sapete perché il mio paese, San Giovanni la Punta, alle pendici dell’Etna, si chiama così? Perché la lava quando scende dalla montagna scende a punta!”– al ricordo dei commenti dei compaesani rivolti alla madre, dopo la sua partecipazione a Sanremo con Confusa e Felice, quando venne eliminata: “Signora, la canzone di sua figlia certo che era un po’ così, diciamo strana…”.
Carmen Consoli, inutile dirlo, sul palco è sempre a suo agio: con la chitarra o con i suoi racconti di vita, con le note o con il suo sentire diretto e intenso, scevro da compromessi di forma, sempre così radicato nel presente e nella sua terra.

Lo spettacolo intenso di Cuneo ne è stata la riprova, a giudicare dall’affetto raccolto al termine dell’ora e mezza di live: un territorio artistico così ricco e profondo non può certo essere frutto del caso o di una fortuna passeggera ma risultato di una passione e di una ricerca di anni, il suo inconfondibile eco di sirene, memoria sonora ed emotiva che continua a risuonare senza timore, come un richiamo che non si spegne e che rende Carmen Consoli, ancora oggi, una delle voci più intense del nostro panorama musicale.
La scaletta del concerto di Cuneo
- Parole di burro
- Fiori d’arancio
- L’ultimo bacio
- Mandaci una cartolina
- Mio zio
- Le cose di sempre
- Contessa miseria
- Orfeo
- In bianco e nero
- Confusa e felice
- Fino all’ultimo
- Venere
- Quello che sento
- Amore di plastica
- Stranizza d’amuri
- A finestra
La fotogallery della serata
a cura e foto di
Emanuela Ranucci
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