Disponibile il trailer de Lo sguardo misterioso del fenicottero di Diego Céspedes. Con Tamara Cortés e Paula Dinamarca. Vincitore del premio Un Certain Regard a Cannes 2025.
Mercoledì 22 aprile, MUBI, il distributore globale, servizio di streaming e società di produzione ha annunciato che Lo sguardo misterioso del fenicottero, scritto e diretto da Diego Céspedes e interpretato da Tamara Cortés, Matías Catalán e Paula Dinamarca, sarà in streaming in esclusiva su MUBI dal 15 maggio 2026.
Con questo folgorante esordio, Céspedes si impone come una voce cinematografica originale, capace di intrecciare una visione poetica dell’amore e della forza interiore con uno sguardo lucido sulla marginalizzazione e la violenza che le comunità queer continuano a subire oggi. Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2025, dove ha vinto il Premio Un Certain Regard, il film ha poi ricevuto il Drama Youth Award al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián 2025 e successivamente è stato selezionato dal Toronto International Film Festival e dal Karlovy Vary International Film Festival.
Un esordio che si è imposto con forza nel panorama dei festival internazionali. Lo sguardo misterioso del fenicottero è prodotto da Quijote Films e Les Valseurs. Coprodotto da Weydemann Bros, Irusoin e WrongMen. I produttori sono Giancarlo Nasi, Justin Pechberty e Damien Megherbi. I coproduttori sono Jonas Weydemann, Jakob D. Weydemann, Ander Sagardoy, Ander Barinaga-Rementeria, Xabier Berzosa e Benoît Roland.
Sinossi
Lo sguardo misterioso del fenicottero è ambientato in Cile, nel 1982, in una polverosa città mineraria nel cuore del Deserto di Atacama. Qui Lidia, una bambina di undici anni, cresce in una casa di artisti queer che si esibiscono in una “cantina” del posto. Al centro di questa famiglia sui generis ci sono Flamingo, carismatica star della compagnia, e Mama Boa, imponente matriarca che tiene insieme la casa con disciplina, tenerezza e un pragmatismo conquistato a caro prezzo, custodendo il loro fragile rifugio nel deserto.
Mentre la compagnia si esibisce ogni notte per i minatori del posto, una misteriosa malattia scatena il panico e un’isteria generale, trasformando il loro rifugio in un luogo di superstizione. Si mormora infatti che il contagio passi attraverso lo sguardo di uomini innamorati, e la malattia diventa presto un comodo pretesto per perseguitare chi vive già ai margini. Quando la paura si trasforma in ostracismo e violenza, Lidia intraprende un viaggio per difendere la sua famiglia, cercando verità e giustizia in un luogo ostile che vorrebbe cancellarli.
Fondendo elementi western con quelli del realismo magico, l’opera prima di Céspedes reinterpreta la crisi dell’AIDS degli anni Ottanta attraverso mito e metafora, mettendo al centro le vite trans e queer troppo spesso escluse dalle narrazioni storiche. Con le sue immagini sensuali, la sua ironia tagliente e la sua precisione emotiva, il film esplora come le società costruiscano mostri a partire dal desiderio e come l’amore possa diventare al tempo stesso rifugio e provocazione.
a cura di
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