Filming Italy Los Angeles: la conferenza stampa dell’11 edizione del festival

Abbiamo partecipato alla conferenza stampa per l’ undicesima edizione del Filming Italy Los Angeles, festival che si terrà nella grande città californiana dal 10 al 14 febbraio 2026. 

Sotto la direzione di Tiziana Rocca e in collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura di Los Angeles, nella splendida cornice di una delle città di cinema per eccellenza, andrà in scena il Filming Italy Los Angeles. Il festival, ormai giunto alla sua undicesima edizione, che si propone di promuovere e valorizzare il cinema italiano all’estero, intessendo rapporti internazionali anche grazie all’eccellenze del nostro paese nella Settima Arte. 

Anche quest’anno il programma del festival è ricchissimo, condito dalle nuove uscite per il pubblico statunitense, interviste, incontri, masterclass, come quelle di Sergio Castellitto e Luca Zingaretti, e retrospettive. Tra i film più attesi sicuramente meritano una citazione Il Maestro di Andrea di Stefano, La Grazia di Paolo Sorrentino, presentanti all’82esima mostra del cinema di Venezia, e Follemente di Paolo Genovese

Quest’ultimo in particolare, intervistato da Tiziana Rocca durante la conferenza stampa, si è detto entusiasta del lavoro svolto dal Filming Italy Los Angeles, che consente al pubblico internazionale di entrare in contatto diretto col cinema italiano. 

Gli ospiti del Filming Italy Los Angeles

E proprio gli ospiti, molti dei quali presentati durante la conferenza, sono da sempre uno dei punti di forza del festival. Quest’anno il ruolo di madrina spetterà ad Anna Ferzetti, scelta in quanto sintesi perfetta dei valori del Filming Italy e presente in ben due film del palinsesto, il precedentemente citato La Grazia e Domani Interrogo di Umberto Carteni

Tra gli attori più attesi dal pubblico americano c’è sicuramente Franco Nero, volto indelebile del cinema italiano che ha lavorato con tantissimi registi ed attori internazionali.  Quest’anno sarà presente a Los Angeles tramite il festival per ricevere la sua stella sulla mitica Walk of Fame, divenendo così il diciottesimo italiano meritevole di questo onore stellato a fianco di personaggi del calibro di Ennio Morricone, Sophia Loren e Rodolfo Valentino.

Commuovente, durante il breve confronto con Tiziana Rocca, il ricordo di Franco Nero nel ripensare a quando, da giovane, camminava sulla Walk of Fame sognando un giorno di poter avere anche lui il nome inciso là sopra. 

La cerimonia di premiazione andrà in scena giovedì 12 febbraio e sarà introdotta dal regista Julian Schnabel, che ha lavorato con Franco Nero nel suo ultimo film In The Hand of Dante, presentato a Venezia. A Nero sarà anche dedicata la retrospettiva di quest’edizione del festival, dove spicca l’indimenticabile cult Django diretto da Sergio Corbucci

Anche la musica giocherà un ruolo importante nel festival. Saranno infatti presenti numerosi volti del panorama musicale italiano, come Fausto Leali, che riceverà un importante premio alla carriera, Clara e il maestro Giovanni Allevi che presenterà a Los Angeles il documentario Allevi Back to Life di Simone Valentini, sulla necessità di ricercare la luce tra il buio e la sofferenza. 

Un festival che guarda al futuro

Oltre le celebrazioni del passato, il Filming Italy Los Angeles ha occhio anche per il cinema italiano del futuro. È su questa linea che, come esposto nel corso della conferenza stampa da Domizia De Rosa, dal 2021 presidente della WIFTMI (Women in Film, Television & Media Italia), durante il festival saranno presentanti quattro cortometraggi su fondamentali temi sociali, girati da registe donne

Il primo sarà Dolly Make Up, di Giuliana Boni, che riprende la violenza domestica attraverso una live di make up sui social, seguito da In the Box di Francesca Staasch, incentrato su tre personaggi molto diversi tra loro ma accomunati da situazioni ai limiti del punto di rottura. Poi sarà il turno di Pollo all’Ananas ‘98, di Silvia Clo Di Gregorio, ambientato in una rosticceria cinese a Torino dove si ritrova a mangiare una famiglia del sud emigrata a nord. In conclusione Tits don’t cry, di Anna Coccoli, che, attraverso i risultati di una mammografia, costringerà la protagonista a compiere riflessioni sul suo passato. 

Anche quest’anno il Filming Italy Los Angeles si conferma come uno dei più importanti e interessanti festival di cinema italiano all’estero, nella speranza di riuscire a far conoscere e valorizzare sempre di più la nostra Settima Arte. 

Per scoprire di più, date un’occhiata al Programma del festival!

a cura di
Staff

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