The Beauty – La conferenza stampa della nuova serie Hulu

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Credo che tutti abbiate visto almeno una volta il trailer di The Beauty. Nelle ultime settimane Disney sta spingendo moltissimo questa nuova serie di Ryan Murphy che si prospetta come l’ennesima perla dello sceneggiatore americano, noto soprattutto per American Horror StoryGlee, il più recente 9-1-1 e i suoi spin-off. Siamo stati alla conferenza stampa e questo è quello che ci hanno raccontato i protagonisti.

The Beauty è senza ombra di dubbio la serie di questo inizio anno. Con una promozione verticale, la nuova opera di Ryan Murphy è sulla bocca non solo della critica, ma anche dell’utente medio, che si è ritrovato bombardato da trailer che non hanno fatto altro che alzare l’interesse per un prodotto che, fin dalle prime immagini, ricorda molto da vicino uno degli horror del 2025: The Substance.

Nella giornata di lunedì 19 gennaio abbiamo avuto l’occasione di incontrare il cast della serie, che ha risposto alle domande della stampa tra spoiler e curiosità. La nostra voglia di divorare gli 11 episodi con uscita a cadenza settimanale è alle stelle! A parte i primi tre, che saranno disponibili subito, a partire dal 22 gennaio.

Un cast d’eccezione

The Beauty vanta un cast di assoluta eccezione: Ashton KutcherEvan PetersIsabella Rossellini e Rebecca Hall, affiancati da Anthony Ramos e Jeremy Pope, con una serie di guests che includono anche Riccardo Scamarcio.

Evan Peters e Rebecca Hall saranno gli agenti dell’FBI che dovranno capire il mistero più grosso di tutta la serie: perché la gente esplode. E infatti la prima puntata comincia proprio così, con un’esplosione che sarà il fil rouge che intreccia tutti i protagonisti.

Per Peters una sfida è stata la preparazione. Molte sono le scene di combattimento e, per essere pronto, ha seguito un percorso di allenamenti che incrociavano l’MMA e altre arti marziali. Anche Jeremy Pope e Anthony Ramos si sono allenati tirando di boxe, dovendo girare alcune delle scene d’azione più spettacolari di The Beauty.

Ashton Kutcher invece si è preparato rimettendosi prima di tutto in forma, ma anche seguendo e osservando alcuni suoi amici molto benestanti, assimilando i comportamenti comuni fra di loro e il modo di affrontare i problemi per ricrearli al meglio.

La bellezza come assunto del decadimento

Senza ombra di dubbio il tema centrale di tutta la serie è la bellezza intesa come perfezione estetica, una necessità che porta alcuni dei personaggi a far di tutto per raggiungerla. Un tema, questo, non più utopico, ma un vero e proprio spaccato del mondo attuale portato all’eccesso (anche se nemmeno troppo).

Per Rebecca Hall, se The Beauty esistesse nella realtà non ne farebbe uso. Infatti quando era giovane molti nel settore la intimavano a correggere i suoi denti perché troppo britannici. Pur trovando in quell’imperfezione l’origine della sua bellezza, ha però dovuto cedere a seguito della rottura di un dente.

Ashton Kutcher ha voluto fare una riflessione più ampia, paragonando la serie alla realtà:

“Questa serie si può immaginare a 5 minuti nel futuro. Ci sono vari farmaci che ti fanno dimagrire, creme che ti promettono una pelle più giovane, la chirurgia plastica, puoi migliorarti a livello estetico, c’è il turismo estetico e queste sono le scelte che la gente fa oggi. Se metti tutto assieme ti ritrovi davanti all’esistenza del farmaco. Io credo che la sfida della serie sia: quali sono i rischi che si affrontano per arrivare alla perfezione?”

Secondo Anthony Ramos la bellezza non è solo estetica, ma anche la necessità delle persone di dimostrare qualcosa attraverso l’acquisto di oggetti costosi e spesso fuori portata, un modo per sentirsi a proprio agio. Atteggiamento che, al tempo stesso, porta le persone a sopravvivere e non più a vivere. Effettivamente questo è un problema della società odierna, che preferisce apparire sui social che vivere veramente.

Un pericolo per le nuove generazioni

La ricerca continua di bellezza che per le nuove generazioni sta diventando letale. Per Ashton Kutcher molti ragazzi non si sentono all’altezza di certi standard e questo può portare loro a metter fine alla loro esistenza.

La grande differenza rispetto a quando lui era giovane è dovuta dai social. Quando sei piccolo non hai ancora la corazza che ti aiuta a capire quali osservazioni siano vere e quali siano semplicemente un attacco per farti desistere, e quindi non riesci ancora a comprendere cosa sia giusto e cosa sbagliato.

Per Anthony Ramos è sbagliato che i bambini debbano preoccuparsi dei social. A causa del giudizio delle piattaforme, molti provano una sofferenza innaturale, perché si trovano in un mondo dove uno schermo dice loro cosa fare per sentirsi normale e questo quando noi eravamo giovani non succedeva.

È difficile per un ragazzino capire chi è per conto proprio senza avere il mondo che gli dice cosa fare.

Anthony Ramos

È stata poi rivolta una domanda a Kutcher per capire quanto la sua bellezza abbia condizionato la sua carriera ad Hollywood. Molto sinceramente l’attore ha risposto con un “non lo so”, ricordando che ha un fratello gemello affetto da una paralisi cerebrale dalla nascita che una volta gli disse una frase che si rivelò l’epifania dell’attore:

“Ogni volta che provi dispiacere per me mi fai sentire ancora più piccolo. Questa è l’unica vita che io conoscerò mai.”

Effettivamente ognuno di noi vivrà l’unica vita che conosce, in cui a volte ci sentiamo belli e a volte no, ma questo crea preconcetti nei confronti degli altri perché non vivono la nostra vita.

L’Italia nel cuore

Un ultimo pensiero è sulle riprese in Italia, un luogo che tutto il cast ha definito magico. Dai canali di Venezia alla Città Eterna, dove hanno avuto la possibilità di registrare in luoghi mai utilizzati prima (come i Fori Imperiali) e poter visitare la Fontana di Trevi completamente priva di gente (un ricordo che ho anche io del periodo del Covid). Questo ha portato il cast a voler sognare di tornare a Roma da turisti in futuro.

Appuntamento per domani, 22 gennaio, su Disney+ per i primi 3 episodi di The Beauty!

a cura di
Andrea Munaretto

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di Andrea Munaretto

Nato nell'84 e fin da quando avevo 4 anni la macchina fotografica è diventata un'estensione della mia mano destra. Appassionato di Viaggi, Musica e Fotografia; dopo aver visitato mezzo mondo adesso faccio foto a concerti ed eventi musicali (perché se cantassi non mi ascolterebbe nessuno) e recensisco le pellicole cinematografiche esprimendo il mio pensiero come il famoso filtro blu di Schopenhauer

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