Mumford and Sons – Unipol Forum, Assago – 21 novembre 2025

Terza data 2025 in Italia per la band londinese Mumford and Sons dopo una tappa a Verona a luglio e giovedì scorso a Bologna

Iniziamo la fredda serata con il sound dei The Vaccines made in UK

Occhiali da sole, giovinezza e spavalderia fanno da protagoniste non appena la band si palesa sul palco, con il loro “London Look”.  I The Vaccines da sempre sono band che porta sul palco una scarica di adrenalina immediata: approccio diretto, serrato, senza fronzoli. Justing Young è un frontman di quelli ai quali non è necessario togliere la copertina. 

Questa band è spesso presente come opening a tanti altri concerti, come i Queens of The Stoneage al Firenze Rocks dell’anno scorso. Ebbene i The Vaccines continuano a sorprenderci per la loro enorme capacità di aprire le danze e ritmi nel pubblico come opening act: suoni compatti, ritmo altissimo, giusto per “scaldare la folla” già dai primi minuti. Se fossero paragonabili ad uno spettacolo di fuochi di artificio loro sarebbero degli ottimi bengala.

Ecco il tornando dei Mumford and Sons arrivare a bomba

L’inizio con Run Together e la corsa di tutta la band sul palco, non lasciano dubbi: sarà una serata uper accesa. Ma è dal terzo brano “Rubber band” che anche la scenografia si unisce allo show rendendo tutto magico con questi fiori illuminati che appunto riprendono la forma di questo vortice. In alto un cuore sorretto da un putto e da un uccellino simbolo delle emozioni che i brani trasmettono alla fola.

Ma è con il celebre pezzo “Little Lion Man” che il pavimento crolla sui piedi un po’ come nel cartone gli Aristogatti quando suonano “Tutti quanti voglion fare il jazz”. Un inno alla vita, all’armonia, all’unione di corpi, voci mani e piedi.

Ardono emozioni fra luci e fiamme

No si può passare ad un concerto dei Mumford and Sons senza sperimentare l’energia che scorre fra band e pubblico in sala. Un esempio? All’esecuzione del brano “Believe”, tutte le luci dei cellulari si accendono rendendo l’Assago forum un enorme cielo stellato,  rendendo l’atmosfera davvero metafisica. Proprio su questo brano il frontman Marcus scende nel pubblico per sentire più da vicino la forza di un concerto e di anime insieme.

La verità brucia con i Mumford

E come se l’ambiente non fosse già infuocato di suo, ecco arrivare i fiammanti assoli di chitarra sul brano Truth, accompagnate da vera scenografia con fuoco vero e prototipo.

Cambio scena: si va in acustico

Sul brano “Here” che tutta la band si sposta su secondo palco per un bellissimo atto acustico tutto in cerchio. Un momento raccolto e intimo, che pare per pochi ma che in realtà è di tanti.

Mumford and Sons e l’interazione con il pubblico

Per i Mumford and Sons i concerti sono una condivisione collettiva, un momento di condivisione di sapere ed emozioni. Per questo ad ogni concerto Marcus chiama dal pubblico una fan per tradurre i loro pensieri e amore per l’Italia in questo caso. Un vero e proprio momento di apertura verso il paese e pubblico che li ha accolti.

Ma dopo questo momento di pausa interattiva, il forum torna a tremare con il brano “Whitke Blank Page” sentendo le corde ruvide delle chitarre friggere nelle mani dei Mumford sino alle nostre anime.

Il vero rock and roll rullante però arriva con l’esecuzione di “Ditmas” torna un po’ il rock and roll rullante nell’aria. Ed ecco Marcus correre in ottima forma ovunque nel parterre e spalti come una cavalletta impazzita. Un bellissimo momento di condivisione con il suo pubblico!

Energia pura

Di certo questa energia accumulata durante tutto il concerto ormai non si poteva spegnere. Per questo Marcus cala l’asso con il pezzo “The Cave”, e non ce n’è più per nessuno!

Fra momenti a cappella con “Timshel” e la buca canzone “Rushmere”, lo stupore dei presenti ormai non sa più quale set di emozioni palesare. Se non una continua estasi e felicità di trovarsi lì.

Possono quattro persone riempire un universo? La risposta è sì, se sono i Mumford and Sons.

!

Ecco la Setlist della serata:

1. Run Together
2. Babe
3. Rubber Band Man
4. Little Lion Man
5. Hopeless Wanderer
6. Lover of the Light
7. Believe
8. Truth
9. Here
B-Stage
10. Ghosts That We Knew
11. Guiding Lights (followed by fan Leo translating for Marcus)
12. The Boxer
13. White Blank Page
14. Ditmas
15. The Wolf
16. The Cave
17. Roll Away Your Stone
18. Delta

Encore:

19. Timshel (around one mic at downstage edge)
20. Rushmere
21. Awake My Soul
22. I Will Wait
23. Conversation With My Son (Gangsters & Angels)

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a cura di
Francesca Bandieri
foto di
Andrea Munaretto

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