I Love Lucca Comics & Games, il documentario sulla fiera più amata della cultura pop, arriva al cinema il 10, 11 e 12 novembre, raccontando la magia, la creatività e la comunità che animano ogni anno Lucca.
Scritto e diretto da Manlio Castagna, I Love Lucca Comics & Games ci porta nel cuore di una delle manifestazioni della cultura pop più grandi e amate al mondo. Con più di 300mila visitatori, oltre 900 ospiti e 600 espositori ogni anno, il documentario non si limita a raccontare numeri e illustri partecipanti, ma ci mostra tutta l’esperienza trasformativa della fiera: un luogo di gioia, creatività e libertà.
Attraverso le voci di autori, artisti, cosplayer e visitatori – da Gabriele Mainetti a Licia Troisi, da Yoshitaka Amano a Roberto Recchioni – il film costruisce un mosaico di storie personali che, insieme, dipingono la community e i valori di Lucca Comics & Games. Castagna ci mostra una fiera che va oltre il semplice intrattenimento: un evento capace di accendere emozioni, creare legami e trasformare ogni giornata in un’esperienza unica.
Il documentario si apre con un piccolo rituale che esprime perfettamente la passione che anima Lucca: un padre e una figlia si preparano per la tradizionale caccia al tesoro per ottenere il Golden Pass, il lasciapassare a vita per la fiera. Un gesto che racchiude tutto lo spirito dell’evento! Amore, dedizione e l’attesa di un’esperienza straordinaria che dura tutta la vita.

Scoperta
Lucca Comics & Games è molto più di una semplice fiera: è un percorso di scoperta immerso in una città dalle caratteristiche uniche. La manifestazione si svolge tra le mura medievali, che trasportano i visitatori in un mondo suggestivo dove arte, narrazione e cultura pop si fondono in un’esperienza magica. Per cinque giorni la città stessa diventa un personaggio vivo, con negozi, tabaccherie e botteghe che si trasformano per ospitare prodotti legati a film, anime, videogiochi e fumetti.
Partecipare alla fiera significa incontrare persone nuove – dagli appassionati più giovani ai veterani del settore – e creare legami duraturi. I cosplayer, ad esempio, si conoscono e fanno amicizia, condividendo la passione per i personaggi che interpretano. I visitatori possono esprimere la propria identità, esibire i propri costumi e incontrare i cosplayer dei loro personaggi preferiti, vivendo un’esperienza immersiva che unisce gioco, creatività e socialità.
In definitiva, il Lucca Comics è un luogo di escapismo positivo, dove si può staccare dalla vita quotidiana e immergersi completamente in un mondo che celebra la fantasia, la scoperta e la condivisione di passioni comuni.

Community
La seconda dimensione fondamentale del Lucca Comics & Games è la community, il vero e proprio cuore pulsante della manifestazione. Qui non c’è bisogno di nascondere chi si è, né i propri hobby o le proprie passioni: tutti condividono lo spazio e l’esperienza senza giudizio. È un luogo in cui amicizie, legami e persino amori nascono e si rafforzano, dove si può partecipare a tornei di giochi da tavolo o di carte ed essere coinvolti in attività collettive che emozionano e divertono.
Lucca è anche un punto di incontro tra professionisti e visitatori. Molti hanno iniziato come semplici fan e oggi lavorano a stretto contatto con artisti, editori e organizzatori. Concerti serali, workshop, tavole rotonde e stand dedicati a fumetti, manga, anime e videogiochi creano un ecosistema inclusivo e stimolante, dove tutti, dai bambini agli adulti, possono sentirsi parte di qualcosa di più grande.
La fiera offre, inoltre, l’opportunità di rivedere amici lontani, facendo di questi cinque giorni un momento unico di condivisione, e permette ai partecipanti di continuare a essere adulti responsabili pur coltivando liberamente le proprie passioni. Con la community al centro, Lucca diventa un rituale collettivo, in cui la passione condivisa diventa esperienza e memoria indelebile per tutti i presenti.

Rispetto
Un altro valore centrale del Lucca Comics & Games è il rispetto, che permea ogni aspetto della manifestazione. La città stessa e i partecipanti dimostrano una civiltà e una disciplina esemplari: nonostante le file chilometriche che si formano per acquistare gadget, partecipare ai firmacopie o accedere agli eventi, tutti mantengono ordine e pazienza, senza spintoni né lamentele.
Le mura medievali della città (che ospitano la fiera dal 2006) diventano non solo scenario, ma simbolo di un luogo condiviso e sicuro, dove si possono vivere giornate speciali con le proprie compagnie, acquistare prodotti esclusivi e incontrare amici che durante l’anno sono lontani. Lucca diventa quindi uno spazio di libertà e rispetto reciproco, dove ciascuno può esprimere la propria creatività, indossare cosplay o manifestare la propria passione senza timore di giudizio.
Il rispetto si estende anche tra partecipanti e artisti: la fiera non è solo un’occasione per consumare o partecipare passivamente, ma un momento di interazione equilibrata dove ogni individuo sa quando attendere, quando osservare e quando partecipare attivamente. Questa educazione condivisa rende Lucca non solo un evento di intrattenimento, ma anche un esempio concreto di civiltà e di convivenza pacifica.

Gratitudine
La gratitudine è un altro pilastro fondamentale di Lucca Comics & Games. Qui, l’incontro tra pubblico e artisti non è solo un momento di esposizione o di spettacolo, ma un vero e proprio scambio emotivo: i visitatori hanno la possibilità di ringraziare direttamente i loro autori preferiti per le opere che amano, mentre gli artisti possono percepire il calore e la passione dei fan.
Spazi come l’Artist Playground diventano veri laboratori di collaborazione, dove espositori e creativi interagiscono, portando insieme alla luce installazioni e opere collettive con finalità benefiche.
La fiera si trasforma in un rito collettivo di riconoscimento reciproco, dove ogni gesto, ogni autografo e ogni incontro contribuisce a consolidare un senso di comunità e di gratitudine condivisa.
In questo contesto, quest’ultima non è un valore isolato, ma si intreccia con la community, la scoperta e l’inclusione, perché sono proprio il rispetto e l’apprezzamento reciproco a permettere a Lucca di diventare uno spazio dove tutti possono sentirsi accolti e valorizzati.

Inclusione
L’inclusione è forse il valore che più distingue Lucca Comics & Games come manifestazione culturale. La fiera non è solo un luogo di passione condivisa, ma un vero spazio di libertà e scoperta della propria identità, dove ciascuno può sentirsi accolto e accettato senza giudizio.
Per anni, i cosiddetti “nerd” o appassionati di fumetti, videogiochi e anime hanno vissuto la loro passione in modo marginale, spesso incompresi o esclusi. A Lucca, questa dinamica si ribalta: la fiera diventa un grande Pride Nerd, un’oasi in cui le differenze non solo non vengono giudicate, ma addirittura celebrate.
La manifestazione permette di giocare con i propri personaggi preferiti, partecipare a gare di cosplay, incontrare altri appassionati e costruire relazioni che vadano oltre la fiera stessa. Non si tratta solo di divertimento: è un rituale di affermazione personale, in cui si riscoprono i propri eroi e la propria identità, e si sperimenta il senso di appartenenza ad una comunità più grande, globale e accogliente.

Finita la magia, si pensa subito all’anno successivo
Quando i cinque giorni di Lucca Comics & Games giungono al termine, ciò che resta è una sensazione di magia e continuità. I visitatori lasciano la città con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza unica, immersi in un mondo fatto di arte, narrazione, comunità e scoperta.
La fiera non si esaurisce con le ultime ore dell’evento: molti già pianificano il ritorno per l’anno successivo, assicurandosi il proprio posto in quello che diventa un crocevia di creatività, passione e scambio umano. L’esperienza trasforma chi partecipa, lasciando ricordi indelebili, nuove amicizie, ispirazioni e la gratitudine per aver condiviso un momento così speciale con persone che la pensano allo stesso modo.
In questo senso, il documentario I Love Lucca Comics & Games riesce a catturare non solo la vastità dell’evento, ma soprattutto il cuore pulsante di Lucca. Una città che, per cinque giorni l’anno, diventa un mondo a sé, dove inclusione, rispetto, gratitudine, comunità e scoperta si fondono per creare un’esperienza irripetibile.
a cura di
Alfonso La Manna
Articolo realizzato con l’ausilio parziale di intelligenza artificiale

