The Smashing Pumpkins – Parco della Musica, Segrate (MI) – 30 luglio 2025

Il parco della musica diventa lo scenario tenebroso di una delle band più amate degli anni ’90: gli Smashing Pumpkins!

Erano passati 11 anni dallo show a Milano del gruppo halloweeniano degli Smashing Pumpkins, 11 anni dall’ultima volta che abbiamo visto la testa di Billy Corgan brillare nel buio come quella dell’iconica luna del “Viaggio nella Luna” di Méliès. E così come i viaggiatori su quel proiettile-navicella, il pubblico degli Smashing Pumpkins è atterrato nelle loro atmosfere oniricamente grunge.

Lo show ripercorre i grandi pezzi della band: Today, Bullet with Butterfly Wings, 1979, Disarm, Tonight Tonight e Zero eseguite con la forza di cinque mazze da baseball contro una grande zucca ma i pezzi dell’ultimo album portati per la prima volta in live dimostrano che il “cuore di tenebra” della band pulsa ancora.

Il nuovo album

Pentagrams, Edin, Sighommi e 999 sono state le grandi sorprese di questo live: i pezzi probabilmente più interessanti dell’ultimo album Aghori Mori Mei. Che sia un album paragonabile ai vecchi successi è escluso, ma i fan degli Smashin un album così possono solo che amarlo e questo proprio perché, come ha dichiarato il frontman:

Durante la composizione del nuovo album mi ha incuriosito il logoro assioma, ‘non puoi tornare a casa di nuovo’, che personalmente ho riscontrato essere vero nella forma, ma che mi ha fatto pensare ‘e se ci provassimo comunque?’. Non tanto nel guardare indietro con sentimentalismo, ma piuttosto come mezzo per andare avanti, per vedere se, nell’equilibrio tra successo e fallimento, il nostro modo di fare musica dei primi anni 90 poteva funzionare ancora

La reazione del pubblico milanese a questo dubbio risponde tiepidamente, nonostante le sollecitazioni della band. Maggiore invece è il coinvolgimento durante le hit ma sempre misurato, non proprio degno di una band come quella di ieri sera. Mi aspettavo più “smashate” da parte del pubblico, un po’ di pogo insomma.

Per mettere in luce, o meglio, in oscurità, la ricerca spirituale della band che dura da decenni è, inoltre, l’abito sacerdotale di Gorgan che, ad oggi, si definisce “medium di sé stesso” forse perché, dentro di sé, c’è domanda e risposta del buio vampiresco della sua esistenza.

[rl_gallery id=”319511″]

a cura di
Edoardo Iannantuoni

foto di
Andrea Munaretto

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – “LIVE AL CIRCO MASSIMO. ROMA”: dal 17 settembre al cinema come evento speciale per Nexo Studios
LEGGI ANCHE – Alfa – Villa Bertelli, Forte dei Marmi (LU) – 30 luglio 2025

Related Post