È finalmente giunto quel momento del 2025. Il momento che tutti i fan della Marvel stavano aspettando: è iniziata la Fase Sei del Marvel Cinematic Universe. Ed è un inizio col botto con il primo film sui Fantastici Quattro. Ebbene sì, perché i tre film precedenti erano stati pensati e prodotti interamente dalla 20th Century Fox. Sarà questa la pellicola che risolleverà il botteghino dell’MCU o segnerà la sua sconfitta nei confronti della DC e del suo roboante Superman? Vediamolo insieme.
Era il 2005 quando un giovane Captain America... ehm, Chris Evans, calcava gli schermi cinematografici nel suo primo ruolo da supereroe: La Torcia Umana.
L’MCU era solo un’idea e i diritti di molti personaggi Marvel erano detenuti in parte da Sony (Spider-Man e il suo mondo) e in parte dalla 20th Century Fox (X-Men e i Fantastici Quattro).
L’accoglienza del film non fu delle migliori, anzi, fu davvero pessima: un B-movie tratto dai fumetti e considerato senza pretese. Andò un po’ meglio con il sequel, uscito due anni più tardi, ma non abbastanza da giustificare ulteriori investimenti su questi personaggi, che vennero quindi messi in soffitta in attesa di tempi migliori.
Questi tempi migliori arrivarono nel 2015, o almeno così pensò la Fox. Il reboot con Michael B. Jordan ebbe il solo pregio di rivalutare i due film precedenti. La valutazione a cifra singola su Rotten Tomatoes fu un’onta talmente grande per la 20th Century Fox che la major decise di accantonare il franchise.
La svolta arrivò nel 2019, con l’acquisizione della casa di produzione statunitense da parte della Disney, che permise il riacquisto dei diritti da parte della Marvel, la quale aveva ormai creato l’impero cinematografico che conosciamo oggi.
Solo un anno più tardi, nel dicembre del 2020, Kevin Feige annunciò la lavorazione di un film sui Fantastici Quattro che avrebbe avuto come regista Jon Watts, colui che diresse la trilogia di Spider-Man con Tom Holland.

Genesi di una rinascita
Durante il San Diego Comic-Con del 2022, il presidente dei Marvel Studios annunciò che il film sarebbe uscito l’8 novembre 2024. La data subì uno slittamento al 25 luglio 2025, rimanendo comunque la pellicola d’apertura della Fase 6 dell’MCU.
Nel febbraio 2024, tramite gli account social dei Marvel Studios, fu annunciato il cast del film: Pedro Pascal nei panni di Mr. Fantastic, Vanessa Kirby in quelli della Donna Invisibile, Joseph Quinn come Torcia Umana e Ebon Moss-Bachrach alias La Cosa.
Durante il Comic-Con dello stesso anno, Kevin Feige annunciò ufficialmente il cambio di titolo della pellicola in Fantastici Quattro: Gli Inizi. Nella stessa occasione, venne mostrato un primo filmato girato in 4:3 per riportare i presenti indietro nel tempo, evocando l’estetica di una televisione retrò.
La clip iniziava con Reed Richards mentre insegnava a una classe di giovani studenti e mostrava La Cosa partecipare a un dating show. Per poi concludersi con la squadra in tuta da astronauta, con i cognomi ben visibili, mentre entrava in un razzo. Poco prima del decollo, il rapporto d’aspetto dell’immagine cambiava, e la scena finale rivelava il volto di Galactus riflesso attraverso i vetri di un edificio.
Solo a febbraio 2025 la Disney pubblicò il primo trailer, che fece urlare di gioia i fan: quella prima immagine di Galactus, seppur solo un’ombra, era estasi pura.
Con il secondo trailer, però, molti appassionati dell’MCU storsero il naso per la scelta di una Silver Surfer donna. Si trattava di una critica impropria, dato che nei fumetti esiste effettivamente una versione femminile del personaggio in un universo alternativo.
La scelta di Shalla-Bal potrebbe infatti dare indizi sul futuro dei Fantastici Quattro, basandosi sulla saga a fumetti Terra X, in cui Galactus è in realtà Franklin Richards e assolda proprio la donna come suo araldo.

Io sono Galactus
Terra-828. Sono passati quattro anni dalla spedizione spaziale che ha cambiato per sempre le vite di Reed Richards e della sua squadra. Ormai sono i Fantastici Quattro, i supereroi che difendono il mondo dalle più grandi minacce esistenti.
Ma la loro vita non è fatta solo di battaglie. Dopo due anni di tentativi, Sue è finalmente incinta. Tutto sembra perfetto, quasi idilliaco, ma come sempre, c’è un ‘ma’ pronto a rovinare tutto.
Poco dopo il felice annuncio, infatti, il cielo si tinge di rosso, mettendo subito in allarme la squadra. Da una nube cremisi appare Shalla-Bal, che porta con sé un terribile presagio: la Terra ha i giorni contati, Galactus sta arrivando per divorarla.
Io sono l’araldo del suo arrivo, io sono l’araldo della vostra fine! Io sono l’araldo di Galactus!
Shalla-Bal
Partiti alla volta dello spazio per affrontare il Divoratore di Mondi e farlo desistere, i Fantastici Quattro scoprono che esiste un solo modo per riuscire nell’impresa. Il prezzo da pagare, però, potrebbe essere troppo alto. Saranno i nostri eroi disposti a piegarsi al suo volere o riusciranno a trovare un’altra soluzione?

Tra stupore e realtà
Nonostante i dubbi iniziali, la regia affidata a Matt Shakman risulta solida ed efficace. Il regista porta finalmente in scena un racconto tanto fumettistico quanto in linea con ciò che i fan Marvel aspettavano e chiedevano a gran voce, con l’obiettivo di cancellare una Fase Cinque tanto disastrosa quanto risibile.
Il mix tra la sua visione e la sceneggiatura di Josh Friedman (colui che ha dato vita a Fondazione, una delle serie rivelazione degli ultimi anni su Apple TV+) riesce a creare una pellicola che segna la reale rinascita dell’MCU, lasciando tutti i fan con un entusiasmo assoluto per quello che verrà.
Gli effetti speciali sono senza dubbio il fiore all’occhiello della pellicola. Siamo davanti alla quintessenza della computer grafica: un’integrazione tanto perfetta da farci chiedere come mai non sia stata usata con la stessa cura negli ultimi film dell’MCU (diciamocelo chiaramente: spesso e volentieri, molti VFX nei film Marvel sono risultati quasi da Serie B). Certamente la visione in una sala IMAX potrà estremizzare il concetto di perfezione raggiunto da questi maestri, ma state certi che questo film non perderà il suo appeal nemmeno nella sala di paese.
Michael Giacchino, un autentico re delle colonne sonore, riesce nell’intento di creare musiche tanto evocative quanto cucite addosso a ogni scena e a ogni personaggio.
Senza ombra di dubbio, il premio Oscar per Up dimostra per l’ennesima volta la sua capacità di creare il mix perfetto in ogni sua interpretazione, che si tratti di una serie TV (come non ricordare Lost?), di un film d’animazione (qui potremmo sbizzarrirci tra i vari lungometraggi Pixar) o di un film sui supereroi.
Mi raccomando, prestate particolare attenzione al tema musicale che introduce Galactus: vi farà drizzare ogni singolo pelo del corpo.

Una vera fenice risorge sempre dalle sue ceneri
I Fantastici Quattro: Gli Inizi è il film che tutti aspettavamo per uscire dal torpore creato dalla fine dei nostri Vendicatori preferiti, mai veramente rimpiazzati nelle fasi successive. Un torpore che ha portato la Marvel a temere la DC e il suo Gunn World.
Sono due ore che scorrono veloci, nonostante alcuni momenti morti sparsi per la pellicola, sapientemente bilanciati da scene realmente esplosive. Il merito va anche a un uso incredibile degli effetti speciali, tanto da farci chiedere perché i film precedenti avessero un livello così basso.
I personaggi riescono finalmente a far dimenticare Iron Man, e le “vedove” di Tony Stark hanno finalmente un suo degno sostituto (sia in positivo che in negativo). La magnificenza di Galactus, poi, cancella in un solo colpo Thanos e la sua ineluttabilità.
Ci troviamo di fronte a una pellicola che rasenta la perfezione, sia per quanto riguarda la sceneggiatura che la parte visiva. Un film che riporterà il pubblico al cinema e farà venire di nuovo la voglia di attivare il conto alla rovescia per il prossimo capitolo.
Io l’ho amato e sono sicuro che lo amerete anche voi, gustandovi alcune scene di combattimento che, ne sono certo, diventeranno iconiche per l’MCU. I Fantastici Quattro sono rinati: grazie Marvel per averci creduto.
Mi raccomando: dopo la fine del film non alzatevi! Vi aspettano due scene post-credit che vi faranno urlare il più classico “Daaaamn!” dei meme di qualche anno fa.
Postilla sulla cancellazione della scena di John Malkovich. Certamente un dispiacere visto che comunque il suo personaggio viene citato, ma a volte le necessità di produzione comandano sopra tutto.
Buona visione
a cura di
Andrea Munaretto

