Olivia Rodrigo – I Days, Milano – 15 luglio 2025

La popstar americana torna dopo solamente un anno in Italia mentre sta passando la sua estate nei festival europei.

Dopo poco più di un anno Olivia Rodrigo è tornata in Italia e anche noi abbiamo deciso di riascoltarla dopo l’ultima volta a Bologna. Per questa occasione gli iDays si sono trasferiti all’Ippodromo San Siro a nostro avviso più funzionale e più comodo rispetto al parente “La Maura”.

Lo show di ieri ha dimostrato un’ulteriore maturazione nella vita di Olivia Rodrigo; se già il passaggio da “SOUR” a “GUTS aveva visto più temi districarsi tra le canzoni e con una consapevolezza diversa rispetto al solo tema della rottura di una relazione, anche dal vivo Olivia pian piano sta dimostrando la sua crescita.

Gli arrangiamenti hanno trasformato Rodrigo da una bedroom pop girl a una rock ‘n’ roll live show girl, tanti brani sono stati portati ad avere una dimensione più rockettara non potendo più quindi circoscriverla solo come una star del pop internazionale. È chiaro, le ballate rimangono iconiche e con quel genere ben preciso però già non volersi dare limiti nelle sonorità, è un bel segnale.

Questo poi smentisce come l’artista sia solamente per le “ragazzine impazzite”; seppur i temi e i contenuti delle canzoni rimangano vicini a un target ben preciso, Olivia Rodrigo sta iniziando ad aprire uno spiraglio anche verso un altro pubblico.

Olivia Rodrigo in concerto (Credits to: iDays)

Rispetto a Bologna lo show ha perso il corpo di ballo che comunque apportava il suo contributo e tutta l’impiantistica di spettacolo, sbilanciandosi a favore dell’aspetto musicale. Talvolta diventa quasi più importante il corredo rispetto alla musica stessa, quindi non disprezziamo questo live più asciugato.

Il pubblico è andato davvero in visibilio per brani come “driver’s license”, “vampire”, “traitor” e “bad idea”. Una bella chicca che ha sfoggiato è stata anche “All I Want”, il vero esordio musicale dell’artista quando era ancora sotto contratto con la Disney con cui aveva già mostrato che quella ragazzetta aveva qualcosa da dirci. “lacy” è stata invece l’alta sorpresa a fine show che viene eseguita solamente nei posti con il pubblico più “caldo”, trovata molto carina per ripagare anche l’affetto regalato dal pubblico.

L’artista ne deve macinare ancora di concerti e di musica perché la discografia limitata non le permette ancora di creare show lunghi e variegati avendo in mano solamente due album. Il prossimo potrebbe essere sicuramente una sliding door per Olivia Rodrigo che deve decidere come indirizzare il suo percorso sia in termini di suoni che di temi trattati.

Noi restiamo in attesa sia del suo prossimo album e sia della prossima data per poter tornare a scatenarci sotto palco. Grazie alla “all american bitch” Olivia!

La scaletta del concerto
  • Obsessed 
  • Ballad of a homeschooled girl
  • Vampire
  • Driver’s license 
  • Traitor 
  • Bad idea 
  • Love is embarrassing
  • Pretty isn’t pretty
  • Happier
  • All I Want
  • Enough for you
  • So american
  • Jealousy, jealousy
  • Favorite crime
  • Déja vù
  • Brutal
  • All-american bitch
  • Good 4 u
  • Get him back!
  • Lacy

a cura di
Luca Montanari

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