Il tour unplugged di Naska fa tappa al Teatro Colosseo di Torino per uno spettacolo sorprendente
La sera di mercoledì 12 marzo è andato in scena al Teatro Colosseo di Torino uno spettacolo che vede il cantautore pop-punk Naska in una veste inedita: un concerto unplugged.
È la quarta volta che vado ad un live di questo artista e ammetto che inizialmente non sapevo se un concerto totalmente acustico potesse essere all’altezza dei suoi soliti live in cui ci si scatena, si poga e si canta a squarciagola, oltre ovviamente ad emozionarsi.
Al termine dello show mi sono sentita pienamente soddisfatta e coinvolta, così come credo tutto il pubblico che si è mostrato entusiasta dalla prima all’ultima canzone.
La personalità di Diego Caterbetti è l’ingrediente segreto per la riuscita di ogni suo show: spontaneo, diretto, malizioso, emozionato e soprattutto genuino, che sia su un piccolo palco di provincia, al Forum di Assago o a teatro.
Al suo fianco sul palco i talentuosi Antonio Cirigliano alla chitarra, Carlo Capobianco al basso e Sofia Volpiana al violoncello.
Lo show
Il live non si limita a portare in scena i successi di Naska in versione acustica ma è anche mezzo di promozione per il suo nuovo album, Milanconia, che uscirà il 21 marzo: si parte subito con “Ho smesso” e poi nel corso dello spettacolo si alternano ai suoi successi l’introspettiva “Non aspettarmi”, “Quando sarò morto” che unisce lo spirito punk del cantante marchigiano al rap di J-Ax, la provocante “Sex Toys”, per poi arrivare ad un emozionante finale con “Milano”.
Per quanto riguarda i brani dei vecchi album, sono convincenti in questa nuova veste unplugged anche i pezzi dallo spirito più punk-rock come “7 su 7”, “A Testa in giù” e “Mai come gli altri”, oltre ovviamente a tutte le ballad, rese ancora più intime e toccanti.
Tante le dediche, con “Wando” che racconta della malattia di suo padre, la romantica cover di “Guarda che luna” che proprio il papà cantava a sua mamma e “Pagliaccio“, brano preferito di un collaboratore che da poco non c’è più.
Una menzione d’onore va al brano “Piccolo”, una perla che ha spinto il pubblico a chiederne il bis.
In attesa del nuovo album, vi suggeriamo vivamente di non perdervi lo spettacolo nelle date rimanenti del tour.
La scaletta del concerto
- Ho smesso
- 7 su 7
- La mamma di Lele
- Come te
- Polly
- Spezzami il cuore
- Non aspettarmi
- A testa in giù
- Horror 2
- O mi uccidi
- Non me lo merito
- Mai come gli altri
- Piccolo
- Quando sarò morto
- Fine settembre
- Cattiva
- Male
- A nessuno
- Sex toys
- Horror
- Wando
- Guarda che luna
- Pagliaccio
- Milano
- Piccolo (Bis)
a cura di
Arianna Spennacchio

