Oceano Rosso di Han Song ha confutato una mia personalissima tesi mettendomi davanti ad una grande realtà: non è la fantascienza che non mi piace, ma la fantascienza americana. Ma perché? Parliamone.
La letteratura è immagine speculare e, allo stesso tempo, chiave di interpretazione della storia e della società. Ma è anche risposta ad un bisogno o semplice via di fuga. Può essere, contemporaneamente, domanda e risposta. Questo rende il respiro delle due “voci” estremamente differente. Se quella americana guarda molto all’esterno, alle innovazioni e alla storia futura quella cinese è forse più introspettiva.
La tecnologia ha un ruolo diverso, più intimo. Non è strumento ma attore sociale all’interno delle tensioni culturali, politiche e ambientali della Cina stessa. Ed in questo panorama, in cui la fantascienza si scardina dalle prime censure per iniziare a parlare al di fuori dei confini nazionali, Han Song – scrittore estremamente poliedrico – è uno dei maggiori rappresentanti del genere.

Han Song
Han Song nasce a Chongqing nel 1965, l’inizio della Rivoluzione culturale. Dopo aver preso una laurea di primo livello in lettere, specializzazione giornalista, nel 1991 si laurea a Wuhan in giurisprudenza. Si focalizza, come giornalista, sulla cultura e sui trend sociali cinesi.
Negli anni scrive diversi racconti di fantascienza e ottiene alcuni riconoscimenti dai circoli letterari di Taiwan e della Cina comunista, ma anche dagli Stati Uniti e dal Regno Unito. Fra le sue opere la raccolta di racconti La lapide del cosmo (宇宙墓碑 Yuzhou mubei) e i romanzi 2066: Note sparse sul viaggio verso Ovest (2066年之西行漫记 2066nian zhi xi hangmanji) Tutti a caccia degli alieni (让我们一起寻找外星人 rang women yiqi sunzhao waixingren) e Oceano rosso (红色海洋 Hongse haiyang) . Il suo ultimo romanzo, Metropolitana (地铁 Ditie) è uscito nel 2010.
Lo scrittore però riesce ad attraversare la definizione di narrativa di fantascienza per approdare a nuove forme di espressione. Amalgama riflessione e scrittura, producendo teorie letterarie di fantascienza, poesie e saggi. Leggenda vuole che dai suoi libri siano nate espressioni oggi entrate nella lingua corrente.
Nel suo blog, Il bordo abnorme, si trovano anche scritti d’attualità, come la sezione in cui si racconta il disastroso terremoto che colpì la provincia del Sichuan nel 2008. La critica lo ha definito: abnorme, oscuro, innovatore, magnifico, profondo, vigoroso, pessimista, metaforico, introspettivo e proveniente dagli abissi.
Oceano Rosso – il nostro presente/il nostro passato
Moriamo nel momento in cui veniamo al mondo
Abissi che fanno da sfondo ad Oceano rosso, il primo romanzo di una dilogia edita in Italia da add editore nel 2023.
Il protagonista, Stellamarina, nasce in modo brutale in un mondo feroce. Il suo primo ricordo è al contempo dolce e violento. E questo sembra caratterizzare la prima parte della sua vita. In una società, divisa in tribù, che è regredita e vive solo per superare crisi ed emergenze.
La vita nell’oceano rosso è una corsa alla sopravvivenza. Donne e cibo rappresentano un mezzo di scambio, non esistono limiti e rapporti di fiducia. Pagina dopo pagina questa società che, a causa della pressione dell’oceano, non riesce a serbare memoria di sé e della sua storia si degrada sempre di più fino ad arrivare al cannibalismo.
L’unica speranza che Stellamarina riesce a serbare è la leggenda di una Città Sottomarina, un luogo utopico sicuro e pacifico. Parte quindi alla sua ricerca, in un viaggio difficile e disperato che lo porterà a cercare risposte fuori e dentro di sé.
Lo scrittore ci trascina in un ambiente, fisico e sociale, fortemente disturbante. Tutto ciò che è inizialmente familiare arriva a confonderci e disgustarci. Il racconto, a tratti fiabesco, nasconde sempre una macchia o una stortura.
Nel continuo rapporto fra un passato e un presente di una società che non riesce a ricordare sembra quasi che Han Song voglia dirci che l’unica felicità possibile è quella data dall’inconsapevolezza dell’io.
a cura di
Andrea Romeo
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