Il Dio dei boschi è il thriller di Liz Moore che ha riscosso un successo straordinario negli Stati Uniti, conquistando il titolo di best seller nel 2024. Il romanzo è stato tradotto in più di venti lingue ed è stato selezionato per il Summer Book Club di Jimmy Fallon.

Trama
La famiglia Van Laar possiede una maestosa riserva soprannominata Fiducia in sé stessi e un campo estivo che ogni estate riunisce generazioni di bambini e adolescenti.
Camp Emerson è un’istituzione dove ogni anno, migliaia di ragazzini imparano a sopravvivere nei boschi, a relazionarsi coi propri coetanei e a rispettare la natura.
Il Van Laar sono conosciuti da tutti i frequentatori del campo, tant’è che i membri della famiglia sono considerati alla stregua di celebrità.
Restano una presenza remota su una collina a nord, celebrità che vengono spesso avvistate e di cui i ragazzi e i coordinatori di Camp Emerson parlano e spettegolano.
La famiglia Van Laar è molto chiacchierata anche perché nel 1961 è stata protagonista, suo malgrado, di un evento tragico: la scomparsa del loro primogenito Peter IV, detto Bear.
All’epoca, le indagini furono condotte volontariamente male e, pur di trovare un colpevole, venne incolpato un innocente.
La narrazione si svolge nel 1975.
Barbara, unica figlia femmina dei Van Laar, scompare. Tracy, la sua compagna di bungalow, sembra essere l’ultima persona ad averla vista mentre si addentrava nel bosco. Probabilmente per partecipare ad un incontro segreto.
Judyta Luptack e la sua squadra prendono in carica il caso di Barbara. Judyta è una giovane agente di polizia che ha raggiunto brillanti risultati sia negli studi sia sul lavoro. La donna infatti, si è aggiudicata il primato di prima investigatrice dello stato di New York.
La storia si sviluppa su diversi archi temporali: il presente (l’estate del ’75) quando Barbara scompare, il 1961 quando Bear non fa più ritorno da un’escursione, e gli anni ’50, quando Alice, madre dei due ragazzi, conosce Peter Van Laar.
Inoltre, il romanzo segue la vicenda da diversi punti di vista e dedica ogni capitolo alla prospettiva di un personaggio: così abbiamo il punto di vista di Tracy, unica amica di Barbara al campo estivo, ragazza timida e insicura alle prese con le sue prime cotte. Louise, la coordinatrice capo del bungalow Abete Balsamico. Una ragazza che lavora per assicurare un futuro migliore a lei e a suo fratello più piccolo, figli di una madre depressa. Alice, la madre dei due Van Laar scomparsi, nonché moglie di Peter Van Laar III, figlio del patriarca della famiglia.
E poi, ovviamente, quello della detective Luptack, che si tuffa sul caso con tutta sé stessa, anche per dimostrare ai colleghi uomini di essere all’altezza. Accanto a lei lavora l’investigatore esperto Denny Hayes.
Temi
Il thriller di Liz Moore parla del concetto di famiglia, di quanto questa sia importante per la società e per l’individuo. Ma anche di quanto i legami di sangue, talvolta, rappresentino solo una finzione. Una facciata che nasconde tradimenti, segreti, gelosie e rancori.
Nel libro vediamo molti legami familiari disfunzionali: c’è quello tra Barbara e i suoi genitori, che non vorrebbero soffocare l’indole ribelle della figlia. Vediamo quello tra Louise e sua madre, che non si prende cura né di lei né di suo fratello più piccolo. Quello tra Alice e sua sorella Delphine, che ha sempre invidiato. Quello tra Tracy e suo padre, che la “scarica” al campo estivo per godersi l’estate assieme alla sua nuova ragazza.
La natura è centrale nel romanzo, lo vediamo nei numerosi luoghi che fanno da cornice alla storia: ci sono le montagne delle Adirondack, il Monte Hunt, il Lago Joan, le grotte sul lago e naturalmente i boschi intorno alla riserva e a Camp Emerson. Natura come luogo in cui nascondersi o di cui aver timore.
Il Dio dei boschi del titolo si riferisce a Pan, una divinità greca che incarna la sensazione di panico che pervade una persona che si è persa nel bosco e non riesce più a ritrovare la strada di casa.
L’autrice

Liz Moore è una giovane autrice, già famosa per I cieli di Philadelphia (2020), Il mondo invisibile (2021) e Il peso (2022).
I suoi romanzi hanno tutte ambientazioni di cui lei ha avuto un’esperienza diretta, compreso Il Dio dei Boschi. Infatti non è un caso che la storia sia ambientata nel parco delle Adirondack, nello stato di New York, dove l’autrice è nata e cresciuta.
Da bambina infatti, Moore ha trascorso le sue estati nella baita dei nonni, immersa nella natura di questi luoghi. Da qui ha preso ispirazione per la creazione delle sue storie e dei suoi personaggi. Anche lei da ragazzina ha frequentato i campi estivi e si è trovata, come Tracy, ad avere difficoltà a socializzare. Il personaggio incarna alcuni lati dell’autrice, quando da giovane tendeva ad isolarsi e a leggere libri.
Anche allora scriveva storie.
a cura di
Silvia Ruffaldi

