Blast è il capolavoro di Manu Larcenet. Un viaggio oscuro nell’anima di un uomo con il ritmo dei migliori thriller psicologici e con la profondità universale di un trattato filosofico
Polza Mancini, è un vagabondo obeso e alcolista. Un uomo intrappolato in un corpo enorme, chiuso in una cella e interrogato da due poliziotti in merito all’aggressione ad una donna. Durate l’interrogatorio Polza comincia a raccontare: dopo la morte del padre ha avuto un crollo psicologico, ha lasciato tutto e ha cominciato a vagare nelle campagne, vivendo come un clochard. Qualche volta ha dei momenti di “illuminazione”, delle epifanie, “i blast”, durante le quali si sente miracolosamente leggero e ha accesso ad una verità profonda. La sua strada, tuttavia, sembra essere segnata da una inquietante striscia di sangue e violenza. Chi è, dunque, Polza? Un sadico psicopatico o un filosofo in grado di vedere una realtà inaccessibile a tutti gli altri?

Leggere Blast è un’esperienza romanticamente sublime e Nietzchanamente dionisiaca
Polza Mancini è un personaggio indimenticabile, una danzante stella nera fatta di carne e sangue, capace di abitare la bellezza universale e armoniosa del cosmo per poi scendere nell’abisso più tenebroso e caotico dell’esistenza. L’autore va al dì la del bene e del male, distrugge le nostre convinzioni, fa a pezzi il nostro buon gusto e la nostra morale, per condurci fino al termine della notte. Tra le pagine si sente l’odore del bosco selvaggio e di un’alba estiva, ma anche l’olezzo di un cadavere in decomposizione e quello ferroso del sangue tra i denti. È la vita che si dispiega nella sua inguaribile e funesta contraddizione, nel suo mistero insolubile, come un caso che risulterà perennemente irrisolto, nonostante le continue indagini.

Dal punto di vista visivo, Larcenet è semplicemente stratosferico.
L’autore dà prova di avere una padronanza del medium fumetto devastante, sperimentando continuamente soluzioni narrative e di regia, lavorando sul segno, sul chiaroscuro dei corpi, passando improvvisamente dal bianco e nero al colore, alternando sintesi e virtuosismo, maturità e primordiale infantilismo.
In conclusione, armatevi di coraggio e leggete Blast. Ne vale (tutta) la pena.
a cura di
Beard Comics

