Anna inaugura il tour invernale, da tempo completamente sold out, di Vera Baddie nei club con una prima data all’Hall di Padova.
Anna Pepe, per tutti solamente Anna, ha iniziato il tour invernale nei club e ha scelto come base di partenza l’Hall di Padova registrando immediatamente il sold out.
Si capisce che di gente ce n’è parecchia ancora prima di entrare, non tanto dalle auto parcheggiate ovunque, ma dalla quantità di borracce/bottigliette e oggetti vari prelevati all’entrata dalla sicurezza e messi su un tavolino.
Non ci girerò attorno, la prima cosa che salta all’occhio è il numero estremamente alto di minorenni al concerto e, se la scorsa settimana con MadMan mi sembrava di essere una prof durante la ricreazione, ora qui mi sento decisamente uno dei vari genitori reggi giacca sparpagliati nel locale.
Parliamo di un pubblico davvero giovanissimo, proveniente anche da scuole primarie e medie oltre che da alunni delle superiori. Detto ciò, mi ritrovo probabilmente ad uno dei pochissimi concerti in cui rientro nell’altezza media.
Lo ammetto, è la prima volta che mi capita di assistere ad un concerto con un pubblico di questo tipo e vivo emozioni contrastanti.
Osservo alcuni dei genitori presenti, alcuni palesemente a disagio altri in modalità fan come quel padre che, a penna, ha scritto sulla maglietta Baddie Daddy.
Nonostante l’annuncio della data sold-out, alcuni arrivano comunque al locale nella speranza di trovare biglietti. Spoiler: rimarranno tutta la sera fuori dall’Hall ascoltando il concerto e, in un paio di casi, si cercherà di impietosire i ragazzi della security nella speranza di entrare ugualmente. Secondo spoiler: non funzionerà.
Il set inizia con qualche minuto di ritardo, cellulari in alto ancora prima della prima nota che rimarranno alzati per tutta la serata.
E ci siamo, con boato di gioia da parte del pubblico, Anna sale sul palco ed inizia la serata.
Grandi schermi sul palco che ruotando alternano immagini a luci coloratissime e ballerini hip-hop saranno i grandi compagni di Anna in questa serata. La presenza dei ballerini rende il set più caldo e coinvolgente.
Anna, reduce dal grosso successo dell’album Vera Baddie tiene il palco come una cantante rodata da anni. Pesca anche un ragazzo dal pubblico per cantare insieme a lei la parte di Lazza nella canzone BBE.
Il set, della durata circa di un’ora e dieci, scivola via veloce senza intoppi e senza pause. Sono numerosi i momenti in cui Anna interagisce con il pubblico e saluta “i giovanissimi fan” in prima fila che piangono emozionati.
A fronte di un concerto riuscito su tutta la linea, con un’Anna sul palco carichissima quanto i suoi ballerini e che ha certamente reso felici le centinaia di persone accorse nel locale, si apre per me una questione che va oltre il canonico report: la presenza di bambini davvero piccoli.

E ora la polemichetta…
Le parole che userò, tengo a sottolineare, non vogliono alzare una polemica verso una cantante che sta facendo il suo lavoro e che, nel mondo trap/Hip-Hop, lo sta facendo davvero bene e che si merita i sold-out che sta registrando ad ogni data.
Ho visto centinaia di concerti nella mia vita, con varie tipologie di pubblico. Dal black metal al pop più generalista ma mai come ieri sera, guardandomi in giro mi sono sentita a disagio.
Questa musica, lo sappiamo, parla agli adolescenti. I testi, sappiamo anche questo, non sono propriamente all’insegna del “vogliamoci tutti bene” e ci sta. È un genere che può piacere o non può piacere ma quello è e di quello parla.
Ascolto metal, guardo film estremamente horror e violenti, sarei un’ipocrita ora a voler censurare le canzoni trap. La domanda che ieri sera mi sono posta è stata: “Esiste una guida all’ascolto di questi testi o i genitori semplicemente li hanno portati disinteressandosene?”
In una società in cui ormai la violenza tra una parte di adolescenti è assodata, in cui veniamo ogni giorno bombardati da notizie in cui anche i ragazzini delle medie si accoltellano per i più futili motivi, quanto e cosa può capire un bambino/una bambina delle elementari quando sente la frase “io ti ammazzo solo perché parli con lei”?
Perché, cari genitori, è meraviglioso che portiate i vostri pargoli a sentire la musica dal vivo ma poi non lamentatevi se la vostra pupilla ed il vostro principino passano da dire “Peppa Pig” a “Troia”. Se da scuola vi arrivano segnalazioni da parte dei professori. Che qui, se è pur vero, che tutto parte dai testi, la vera responsabilità di educare sta a voi e non a chi sta sopra il palco.
Ed io, ieri, mi sono chiesta se i vostri figli sapessero quello che stavano cantando a squarciagola accanto a voi.
Prossime date:
8 Novembre – Casa della Musica, Napoli (Sold Out)
11 Novembre – Fabrique, Milano – (Sold Out)
13 Novembre – Teatro Concordia, Torino – (Sold Out)
15 Novembre – Teatro Concordia, Torino – (Sold Out)
18 Novembre – Fabrique, Milano – (Sold Out)
19 Novembre – Fabrique, Milano – (Sold Out)
21 Novembre – Fabrique, Milano – (Sold Out)
26 Novembre – Eremo Club, Molfetta (BA) – Sold Out
27 Novembre – Estragon, Bologna – (Sold Out)
30 Novembre – Atlantico, Roma – ( Sold Out)
01 Dicembre – Atlantico, Roma – (Sold Out)
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a cura di
Anna Bechis
foto di
Enrico Dal Boni

