In occasione della presenza di Scott Snyder a Lucca Comics & Games 2024, abbiamo avuto l’opportunità di leggere in anteprima We Have Demons realizzato insieme a Greg Capullo

“Goin’ down
Party time
My friends are gonna be there too
I’m on the highway to hell”

L’eterna lotta tra il bene e il male é un grande classico, non solo dei testi sacri e della mitologia, ma anche dei prodotti di intrattenimento. Numerosi film, serie tv, romanzi e fumetti sono partiti da questo tema per costruire le storie più disparate, sfruttando spesso l’ambiguità della natura umana e l’epicità di una battaglia millenaria per il destino dell’universo.

We Have Demons

In questa lunga e rodata tradizione si inseriscono anche Scott Snyder e Greg Capullo con We Have Demons, un’opera permeata di azione, humor, violenza splatter ed epicità, ma, a parere di chi scrive, non del tutto riuscita.
La trama é presto detta: Lam Lyle è una giovane donna di scienza, cinica e razionale, parecchio lontana da tutto ciò che concerne la fede. La perdita improvvisa di una persona a lei cara, la porterà a scoprire l’esistenza di Hellvis, un demone benigno, che la istruirà sul “vero” volto della storia e della realtà. Lam diventerà quindi un’eroina dagli incredibili poteri e protagonista di un’enorme guerra tra bene e male con il destino del mondo intero in palio.

Come facilmente intuibile dalla sinossi, il fumetto dei due autori americani non ha di certo pretese di originalità o spessore, almeno nell’idea di base.

L’intento esplicito é quello di confezionare un buon prodotto di intrattenimento, con un ritmo sostenuto, battaglie epiche e un’abbondante dose di demoni trucidati a imbrattare di sangue e budella le pagine. Fino a qui, tutto bene.
Snyder e Capullo partono come ci si aspetta, delineando dapprima la protagonista in una situazione di quiete apparente, per poi trascinarla nella tipica “situazione più grande di lei”, popolata da demoni millenari e armi angeliche, lanciata a tavoletta verso la possibile fine dell’umanità.

É proprio qui che il giocattolino di Snyder e Capullo inizia ad incrinarsi, la tensione non cresce (neanche in un frangente dove dovrebbe serpeggiare il sospetto di un traditore tra “i buoni” e gli autori saccheggiano a piene mani da La Cosa di John Carpenter) e nemmeno il senso di epicità. I personaggi principali non riescono a creare quel legame emotivo che é la chiave per far cavalcare il lettore con loro verso l’apocalisse e gli scontri, così come i colpi di scena, finiscono per arrivare depotenziati. I comprimari sono appena abbozzati, così come i villain di turno, gestiti spesso come pura carne da macello.

Snyder condisce i dialoghi di humor nero e parolacce, esagerando la violenza (anche verbale) dei demoni con un risultato che é efficace solo in parte, non riuscendo mai ad essere davvero tagliente.
Gli scontri sono concitati, trash al punto giusto e grondanti di ogni schifezza possibile, ma, proprio per l’assenza di guizzi e idee a livello registico, non se ne esce mai davvero con il fiatone o con il sano appagamento divertito di un B-movie ben riuscito.
Il finale risulta coerente, anche se poco potente e un po’ affrettato, chiudendo una vicenda che difficilmente potrà essere ricordata per più di qualche minuto dopo la chiusura del volume.

Dal punto di vista visivo, il lavoro di Greg Capullo é funzionale al tono del fumetto ed é abbastanza efficace.

Al netto di un character design non troppo ispirato, il disegnatore americano dà il meglio di sé nelle scene d’azione, esaltando la dinamicità mostruosa dei corpi demoniaci, contrapposta alla sinuosità delle forze del bene, il tutto impreziosito da colori forti e saturi che schizzano letteralmente tra le tavole.

Per concludere, We Have Demons é un fumetto di intrattenimento discreto, che può attirare gli amanti delle lotte tra angeli e demoni in salsa splatter con una trama lineare e una serie di scontri concitati, ma un po’ scarichi in quanto ad epicità. Non ci sono particolari idee o spunti degni di nota, chi cerca una lettura di pura evasione potrebbe dargli una possibilità senza pentirsene troppo, per tutti gli altri ci sono sempre Devilman e Good Omens.

a cura di
Beard Comics

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