Dopo un viaggio in moto lungo 1300 chilometri, Venerus porta il suo tour nel Salento per il Tagghiate Urban Fest di Melpignano
La fame di vivere, di nutrirsi di emozioni forti e scoprire, sperimentare, non stare mai fermo. E’ questo che contraddistingue la musica di Venerus, ed è probabilmente questo ad averlo spinto a scegliere le due ruote anziché un comodo aereo per portare in giro per l’Italia la sua musica.
“Il piacere che si prova a sentirsi uno con la strada, uno con il mondo, diretto protagonista della vita che scorre, del tempo che diventano numeri sul tachimetro”
Il poliedrico artista milanese ha così commentato sui social questo tour fuori dagli schemi testimoniando l’energia e l’entusiasmo con cui ha affrontato i live del nuovo album “Il segreto“.

Venerus live al Tagghiate urban fest
Il concerto inizia con la prima traccia del nuovo disco, Istruzioni. Una ballad morbida che Venerus canta in penombra, immerso in una luce soffusa e romantica. L’atmosfera crea una grande immersione ed il pubblico ricambia accompagnando l’artista nelle strofe. Al pianoforte di Danilo Mazzone si accompagna la dolce chitarra di Danny Bronzini che, più avanti nel live, urlerà assoli al limite dell’Hard Rock.
I primi brani scorrono in un crescendo di dinamiche e volumi e Venerus inonda di colori il pubblico di Melpignano con giochi di luci ed una chitarra piena di sticker e luci al led. L’atmosfera rispecchia perfettamente il carattere di Andrea, la sua personalità solare e divertita si ritrova nei brani e negli arrangiamenti per i live. C’è tanta grinta in Il tuo cane, un sound rilassato in Sai che c’è e tutta l’essenzialità della sua voce in Pensieri in musica.

Venerus ed il nuovo Il segreto Tour 2023
Nel nuovo disco Venerus esplora sonorità soul ed elettroniche pienamente nello stile che lo ha distinto dalla massa negli ultimi anni. L’innovazione principale si ritrova negli arrangiamenti e nei testi, più romantici e basati sulle esperienze di vita quotidiane.
Venerus scrive di emozioni e la sua voce incanta il pubblico. Tratteggia con poche parole racconti profondi ed il pathos del live raggiunge il culmine proprio nel momento di maggior semplicità quando abbozzando pochi accordi alla chitarra canta Sei acqua quasi a cappella.
Durante tutto il live i musicisti (e amici) di Venerus si destreggiano in soli mozzafiato, saltando e ballando sul palco insieme al frontman. Si potrebbe riassumere un concerto dell’artista milanese con due semplici parole: Good Vibes.
La sua musica è pace, relax, lacrime e gioia e dopo un solo live non serve altro per capire la chiave del suo successo.
a cura e foto di
Pantaleo Romano




















