Il festival gardesano tener-a-mente si avvia verso la conclusione con il penultimo live della stagione 2023. Ieri sera, 24 luglio, a calcare il palco vista lago c’è il leggendario batterista Stewart Copeland
Il grandissimo musicista, dell’ex gruppo Anni Settanta-Ottanta, i Police, ha presentato il suo ultimo tour: Police deranged for Orchestra. Già perché per aumentare la dose di qualità musicale, Copeland si è avvalso di un’orchestra e perciò, a salire sul palco, c’erano ben 30 musicisti (oltre tre coriste).
Quindi il livello di qualità sonora è stato avvero eccezionale e la serata è stata un vero successone.
Stewart Copeland è stato il batterista e fondatore della storica band e ieri sera c’è stato un tripudio per la sua esibizione. Anfiteatro del Vittoriale tutto esaurito per la sua volta nella Casa del Vate.
Nonostante il clima nefasto, la pioggia si è scagliata solamente nell’ultima parte del concerto. Quindi, fortunatamente, non ha guastato la serata e il concerto è stato solamente ridotto di poco.
A livello scenico Copeland si è posizionato sul lato destro del palco, dando spazio ai musicisti e ai coristi. L’impressione poteva essere che si fosse defilato per passare in secondo piano, ma in realtà è stato il mattatore assoluto coinvolgendo il pubblico in maniera divertente (facendo battute divertenti).
Con Police Deranged for Orchestra, il leggendario musicista ha voluto portare una nuova prospettiva, non inedita, ma semplicemente diversa. Con l’ausilio dell’orchestra, gli arrangiamenti delle hit storiche dei Police sono stati rielaborati in maniera differente e quei brani sono stati proposti in una nuova veste. Più orchestrale.
Tanti brani superlativi della storica band sono stati cantati e nel finale, quando gli spettatori si stavano preparando a indossare il k-way, Coplenad ha anticipato la chiusura con il super pezzo: “Every Little Thing She Does Is Magic” facendo danzare tutti gli spettatori presenti.
Un finale di concerto sbalorditivo e superlativo. Alla fine, è stata una serata di musica allo stato puro.
[rl_gallery id=”154614″]
a cura e foto di
Daniele Marazzani

