Max Pezzali – San Siro – 16 luglio 2022

Max Pezzali – San Siro – 16 luglio 2022
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Doppietta sold-out con la seconda data del tour “San Siro Canta Max”: ospiti speciali e scenografie da vero karaoke party

Ieri sera, 16 luglio, lo stadio San Siro si è nuovamente riempito di fan scalpitanti per accorrere a cantare e ballare con trent’anni di canzoni di Max Pezzali e 883, nonostante i 40 gradi all’ombra. Ma né la pandemia e l’attesa di due anni, né il caldo insopportabile hanno potuto fermare il tornando di Max e l’incredibile buona riuscita di tutto il concerto. Un vero karaoke party a cielo aperto.

D’altronde a volte, come controprova, è sufficiente dire “Vado al concerto di Max” per vedere come sui volti delle persone parta un sorriso “ebete” involontario immediato: è un cantante senza generazioni, sono canzoni che sembrano essere colonna sonora della vita di tutti. Potete quindi immaginare il suo concerto e l’emozione che regala dal vivo.

Ad aprire la serata e per riscaldare l’atmosfera (come se ce ne fosse bisogno, ndr) arriva Radio Italia con le hit estive del momento, per ricordarci che siamo nel mezzo dell’estate, che la stiamo vivendo ora. E come iniziarla al meglio se non con un bel concerto di Max Pezzali, che shakera le nostre emozioni del passato, presente e futuro?

Non a caso il concerto si apre con il brano “La lunga estate caldissima” e a seguire “Sei un Mito” e “Gli Anni” che farebbero ballare e cantare tutti, dai fans agli steward e gli addetti alla sicurezza… con noi ieri c’era il famoso Ivano Monzani, diventato famoso sul web per le sue smorfie ad un concerto di “LoveMi” e anche inquesta occasione protagonista di una gag scherzosa con il cantante Max (qui il video gag).

Sculture in 3D o scenografie?

Altro aspetto incredibile, grazie ad una produzione veramente notevole, è la scenografia che accompagnava tutto l’evento. Grafiche che sembravano sculture in 3D facendo dubitare tutti i presenti di quando fosse avvenuto il cambio scenografica in così poco tempo. Il tutto grazie a Sergio Pappalettera, designer di fama internazionale.

Impossibile non farsi travolgere poi dalle e dai ballerini e ballerine sul palco a forma di coloratissimi Arbre Magique sul brano “Sei un mito”, oppure con le foto di Max Pezzali da bambino, con le movenze delle labbra come se cantasse già all’epoca.  O ancora le scenografie della moto per il “pezzone” “Rotta x casa di Dio” se fossimo dentro una macchina del futuro, facendo passi indietro ai 30 anni di puro hitmaker come è possibile definire Max.

Arbre Magique sul pezzo “Sei Un Mito”
Apriamo la porta agli ospiti!

Ma le emozioni non sono assolutamente finite qui! A soli trenta minuti dall’inizio del concerto, con i fan in estasi per tutti i brani sinora eseguiti, non sapevamo che stavamo per perdere ulteriori calorie sino alla fine del concerto. Viene infatti il momento di “Hanno Ucciso L’uomo Ragno” ripescando Mauro Repetto, ex compagno storico di Max arrivato dalla Francia dove vive e lavora per duettare con lui su palco. Segue poi una carrellata di brani storici in duetto con Repetto con “Non Me La Menare”, “Te La Tiri” e “6 Uno Sfigato”.

E per tutti i fan del duo bionda e mora, ecco le ex coriste Paola e Chiara, di cui ha scherzosamente detto:

Beh, due splendide ragazze e artiste di cui non posso avere l’arroganza di dire che hanno avuto successo grazie a me e noi, però una cosa posso dirla… almeno non le abbiamo portato sfiga!”.

Max Pezzali

Ospiti presenti anche la sera prima, con l’aggiunta del rapper italiano J-Ax col quale ha collaborato per qualche canzone.

Successivamente, l’arrivo sul palco di Daniele Moretto alla tromba e Michele Monestiroli al sax hanno scandito l’opening del brano “Nord Sud Ovest Est” e “Tieni il Tempo” fatti di danza pura. Il tutto accompagnati da scenografie di cactus con sombreros messicani e maracas che sembravano bucare lo schermo e unirsi ai fans scatenati!

La band

Sul palco ieri sera oltre a Max e agli ospiti citati c’erano Davide Ferrario alla chitarra, sintetizzatori e programmazione, sfoggiante un bel paio di jeans bianchi aderenti che lo presentavano in grandissima forma, seguito dai ritmi scanditi dalla batteria di Giordano Colombo che è anche un grande producer, seguito dalle tastiere di Ernesto Ghezzi e Giorgio Mastrocola (non Mastrota eh! Ndr) alle chitarre e seguendo con la new entry Lorenzo Poli al basso, oltre al supporto insostituibile di DJ Zak, fondamentale per la tamarreide di questo concerto!

Infatti, dopo una seconda scarica elettrica di emozioni con i brani “La Regola Dell’Amico”, la intro di “Disco Inferno” presentata da Paola e Chiara che anticipa il brano “Bella Vera” è stata la volta del dj set “MegaMix Zak” con una scenografia mastodontica, in realtà poi tutto effetto scenico. Ma che figata!

Frequenze cardiache del pubblico

Dopo ormai un’ora e trenta di puro attacco cardiaco di emozioni, Max offre ai suoi fan scalpitanti e sicuramente grondanti di sudore, un momento “relax” con un medley acustico dei brani “Nient’Altro Che Noi”, “Eccoti” e le romanticissime “Io Ci Sarò” e “Se Tornerai”.

“Facciamo qualche canzone acustica per farvi cantare un po’ insieme a noi e per calmarci un po’, forse. Ma non troppo eh!”

Max Pezzali

Certo, come se qualcuno avesse mai smesso di ballare o cantare a squarciagola durante tutto il concerto..! Un’energia irrefrenabile, quasi come se nell’aria ci fosse una sorta di droga vaporosa che prendeva tutti e tutte senza esclusioni. Infatti, lo stesso Max e band non avevano finito qui le cartucce…

“Bene, molto belle queste canzoni lente… ma andiamo avanti con qualche tamarreide?”

Max

È il momento disco dance con “La Regina Del Celebrità” e ancora una presentissima scenografia con palle da discoteca sulle teste dei ballerini e tantissime luci, che in realtà non sono mai mancate in nessuna delle canzoni pre e post. La dance hall continua poi con le hit “Sempre noi”, “Quello che capita” seguita dalla carica del women power con “Sei Fantastica”.

I fans presenti

Tutte le età generazioni e generi erano presenti ieri a San Siro. L’abbiamo già detto all’inizio, ma lo ripetiamo con orgoglio. Max Pezzali e i suoi brani sono parte delle vite e playlist di tutte e tutti gli italiani senza distinzioni. Queste raccontano di estati e momenti della vita che abbiamo vissuto o toccato tutti prima o poi, come un vero filo rosso invisibile che ci univa tutti indistintamente.

Partono poi le cricche anni90 con “Nessun Rimpianto” e “Con Un Deca” che sembrano voler chiudere le ormai due ore di concerto senza sosta. Mani in alto, salti, canti a squarciagola e sorrisi a trentasei denti davvero sulla faccia di tutti. Che potere ha la felicità? Questo. È stato veramente incredibile.

Happy Ending

Pensavate fosse finita? E invece no, Max ti sorprende dentro la sorpresa stessa. Con grande stupore, e sempre una grafica pazzesca arriva l’happy ending per tutti i presenti.

Parte lo schermo con una scena da “Piccoli Brividi” con zombies e grafiche da Halloween con il brano “Il Grande Incubo” e con le locandine di film con le foto della band in versione tenebrosa e nomignoli rifatti in base agli strumenti che suonavano. Un genio! Niente da dire.

Finiamo questa sessione cardiaca di Total Body con i veri pezzoni come “La Dura Legge Del Gol” e con tanto di palloni da calcio giganti fra la folla, seguito da “Come Mai” e un remake acustico per i saluti con “Gli Anni” in versione acustica, quasi a voler ridare una scarica di energia prima di salutare i presenti.

Vi ringrazio davvero tanto per l’attesa, è un’emozione unica vedervi così tanti qui insieme, è stato bellissimo. Incredibile. Grazie

Max Pezzali

Grazie a te Max, sempre. Tutto va come deve andare con te, sempre!

a cura di
Francesca Bandieri

Foto a cura di
Mirko Fava

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Francesca Bandieri

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